<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289</id><updated>2012-01-24T02:03:24.654-08:00</updated><title type='text'>SAGGEZZA FOLLE</title><subtitle type='html'>MEDITAZIONE E VITA QUOTIDIANA:
pensieri e riflessioni sul cammino spirituale
di OSEL DORJE (dott MARCO VALLI)</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>279</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-6620542013449016509</id><published>2012-01-22T10:55:00.000-08:00</published><updated>2012-01-22T11:11:54.918-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-mkH1aCAWB0Y/TxxbvDua9oI/AAAAAAAAAkM/EJPKYcm_VHw/s1600/ZenRakedSand.jpg-sized.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 188px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-mkH1aCAWB0Y/TxxbvDua9oI/AAAAAAAAAkM/EJPKYcm_VHw/s400/ZenRakedSand.jpg-sized.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700532092356195970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fukan zazengi&lt;br /&gt; di Dogen Zenj&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se investighiamo (a fondo), (vediamo che) il fondamento originario della Via è completo in sé e onnipervasivo, perché quindi usare definizioni posticce come pratica e illuminazione? Perché sprecarsi nella ricerca di mezzi abili dato che l’insegnamento è in sé libero da lacci? Neanche a dirlo, la realtà sta al di là della polvere, (perché, allora) vi sono persone che pongono fiducia nei mezzi (rappresentati dal) del pulire?&lt;br /&gt;Nessuna cosa è separata da questo luogo, ciononostante, la gente si sforza per la pratica. Però, se vi è una separazione (grande) come un capello sottilissimo, il Cielo e la Terra si separano nettamente; se sorge anche solo un po’ (la percezione) degli opposti si perde il cuore nella confusione. Per esempio, anche se siamo orgogliosi della nostra comprensione della dottrina, e abbiamo una illuminazione profonda, anche se si è ottenuta la saggezza che comprende con un colpo d’occhio, anche se si è Ottenuta la Via e si è purificato il cuore (e la mente), e si ha sviluppato una determinazione tale da dare l’assalto al Cielo, aggirandosi nelle vicinanze dell’entrata (dell’illuminazione), si manca il sentiero vivifico che porta alla liberazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche nel caso di lui di Gion (Shakyamuni Buddha) che era saggio per natura, si vedano le tracce lasciate del suo sedersi eretto per sei anni e nel caso di colui di Shaolin, Bodhidharma, che ha trasmesso il sigillo del cuore, si sente (ancora) parlare dei nove anni del sedersi di fronte al muro Gli uomini del passato erano così e come potrebbero gli uomini attuali mettere (ciò) in discussione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, bisogna, in modo naturale, smettere di dedicarsi alla comprensione dei testi inseguendo i discorsi e rincorrendo le parole; in modo naturale, bisogna imparare a tornare sui propri passi girando la luce e riflettendola verso l’interno. Il corpo e la mente in modo naturale vengono lasciati cadere e apparirà il vostro volto originario. Se desiderate ottenere questa cosa, dovete darvi da fare in quel senso in fretta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, per fare zazen va bene una stanza tranquilla. Siate moderati nel bere e nel mangiare. Lasciate da parte tutti i legami. Lasciate che tutte le cose si acquietino (dentro di voi). Non pensate al bene e al male. Non fatevi prendere (dal dualismo) dell’’è così e non è così’. Interrompete i rivolgimenti delle sensazioni, dell’ intenzionalità e della coscienza. Smettete di dare valutazioni sul pensiero, le idee e le percezioni. Non abbiate intenzione di diventare un Buddha: perché mai allora attaccarsi caparbiamente allo zazen?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel luogo dove normalmente ci si siede, stendete un materassino e sopra di esso mettete un cuscino. Potete mettervi nella posizione del loto intero o nella posizione del mezzo loto. La posizione del loto consiste nel mettere innanzitutto il piede destro sulla coscia sinistra e il piede sinistro sulla coscia destra. La posizione del mezzo loto consiste nell’appoggiare soltanto il piede sinistro sulla coscia destra. Indossate un vestito e una cintura che non stringa e sistemateli (appropriatamente). Poi, ponete (il dorso della) mano destra sopra il piede sinistro e il palmo della mano sinistra nel palmo della mano destra. Premete i due pollici uno contro l’altro. Quindi, raddrizzate il corpo e sedete eretti, non pendete né a sinistra né a destra, non piegate il corpo in avanti e neppure indietro. E necessario che orecchie e spalle siano allineate, e anche naso e ombelico siano allineati. La lingua appoggi sul palato e le labbra e i denti stiano chiusi. Gli occhi devono restare sempre aperti. Il respiro nasale sia leggero. Dopo aver regolato la postura del corpo, esalate un respiro profondo e oscillate a sinistra e a destra. Sedete stabilmente e con determinazione. Fate pensiero il non pensiero. Il non pensiero! come pensarlo? Con l’a-pensiero. Questa è quindi la tecnica essenziale dello zazen. Lo zazen non consiste in una tecnica da imparare: è semplicemente il dharma della pace; è la pratica e la realizzazione della bodhi finale. Realizzando questo koan non sì è intrappolati nella rete. Se afferrate il significato di questo, sarà come il drago che trova l’acqua o assomigliare alla tigre che si affida alla montagna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dovete proprio sapere che il giusto dharma si presenta da sé davanti ai vostri occhi e (allora) intorpidimento e agitazione vengono eliminati fin dall’inizio. Quando vi alzate da seduti, muovete lentamente il corpo e alzatevi con calma. Non bisogna farlo in fretta e furia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A ben guardare, superare l’ordinario e l’andare oltre il saggio, morire da seduti o morire in piedi, sono tutte cose che dipendono completamente da questa forza. E inoltre, afferrare le opportunità date dalla sorte con dita, bastoni di bambù, aghi e martelli, o presentare la realizzazione del satori (raggiunta) con (l’uso) dell’hossu con pugni, bastoni o col grido katsu!: non sono cose che si possano capire per mezzo del pensiero discriminante. Perché mai dovrebbero essere cose da potersi conoscere per mezzo della pratica e realizzazione di poteri soprannaturali? Essi dovrebbero essere modi di agire che trascendono il visibile e l’udibile. Insomma, non sono forse pratiche consolidate che vengono prima di conoscenza e comprensione? Quindi, senza discriminare tra conoscenza superiore e stupidità inferiore, non si facciano scelte tra una persona brillante e una persona ottusa. Dedicarsi con tutto se stessi alla pratica è proprio seguire la Via. La pratica e la realizzazione di per sé non sono cose che contaminano e anche il loro scopo (l’andare verso l’illuminazione) è cosa del tutto normale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In generale, sia in questo mondo sia nell’altro mondo, sia in India sia in Cina, si possiede allo stesso modo il sigillo del Buddha, e pur mantenendo ognuno i propri principi religiosi, (dovunque) ci si applica soltanto al sedersi per sedersi e ci si rende inamovibilmente inaccessibili (alle distrazioni). Sebbene si dica che ciascuno è diverso dall’altro, (tutti) praticano lo zazen e seguono la Via. Perché mai si dovrebbe lasciare il proprio posto di zazen e inutilmente vagare nel mondo delle contaminazioni di altri paesi? Se si sbaglia anche un solo passo, si perde ciò che sta proprio di fronte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avete già ottenuto la funzionalità del corpo umano: non passate inutilmente il vostro tempo. Chi attenendosi alla essenza fondamentale della Via del Buddha, potrebbe trarre piacere alla leggera da (cose impermanenti come le) scintille ? E non solo questo: la forma e la sostanza sono come la rugiada dell’erba e la vita umana somiglia alla folgore del tuono (che durano solo un attimo). In un instante perciò essi sono vuoti e in altro istante sono perduti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi prego, voi praticanti dello zen che seguite la Via, che a lungo avete imparato una imitazione delle realtà, non abbiate esitazione di fronte al vero drago (dell’illuminazione). Applicandovi con determinazione alla Via che punta direttamente al essenza della realtà, onorate le persone che sono complete nel sapere e si comportano secondo i principi della non-azione. Siate in accordo con la bodhi dei Buddha e trasmettete ai posteri il samadhi dei patriarchi Con una azione di questo genere protratta a lungo, diventerete sicuramente cosi. (Allora), si aprirà da sé il tesoro (della saggezza) e si potrà riceverla e usarla secondo la propria volontà.&lt;br /&gt;-----------------------&lt;br /&gt;testo fondamentale, per la pratica dello Zazen, la meditazione seduta.....&lt;br /&gt;Ammesso che qualcuno abbia voglia di meditare.&lt;br /&gt;Di questi tempi ricevo in continuazione nelle mie mail invito ad iscrivermi a Facebook e affini....ovviamente non ci penso nemmeno e anzi questi social network mi paiono una sorta di droga cibernetica che è quanto più differente dalla spirito contemplativo.&lt;br /&gt;Vedo i miei studenti, e non solo, che vivono connessi a questi network a qualunque ora del giorno e della notte, completamente dimentichi di se stessi e del reale attorno a loro....&lt;br /&gt;Spesso, pur ricchi di amici virtuali, sono pressochè incapaci di relazioni reali...&lt;br /&gt;So bene che mettersi su questi siti significa avere una maggiore visibilità , ma non lo credo utile, almeno per me.....&lt;br /&gt;Più passa il tempo, e le rughe solcano sempre più profondamente il mio viso, e più concordo con Hillman che disse una volta:io non voglio essere connesso, voglio meditare!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-6620542013449016509?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/6620542013449016509/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2012/01/fukan-zazengi-di-dogen-zenj-se.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/6620542013449016509'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/6620542013449016509'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2012/01/fukan-zazengi-di-dogen-zenj-se.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-mkH1aCAWB0Y/TxxbvDua9oI/AAAAAAAAAkM/EJPKYcm_VHw/s72-c/ZenRakedSand.jpg-sized.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-1558480395503382006</id><published>2012-01-13T07:11:00.000-08:00</published><updated>2012-01-13T07:21:50.558-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-_Bh1L61kA5Q/TxBJ3NhxFzI/AAAAAAAAAj0/qi6-0TB7IAg/s1600/LunarEclipseRefugenearend.jpg-sized.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 188px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-_Bh1L61kA5Q/TxBJ3NhxFzI/AAAAAAAAAj0/qi6-0TB7IAg/s400/LunarEclipseRefugenearend.jpg-sized.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697134741496600370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Una sera, dopo una lunga malattia, Katz, un gatto nero con la punta della coda bianca che viveva nel centro Zen di Cambridge morì. La figlia di sette anni di uno degli allievi di Dae Soen Sa Nim era rimasta molto toccata dalla morte del gatto. Dopo la sepoltura e le recitazioni a Buddha Amitābha, la bambina andò ad un intervista formale con DSSN.&lt;br /&gt;DSSN disse: “Hai qualche domanda?”&lt;br /&gt;Gita rispose: “Si. Cos’è successo al gattino? Dov’è andato?”&lt;br /&gt;DSSN disse: “Da dove sei venuta?”&lt;br /&gt;“Dalla pancia della mia mamma.”&lt;br /&gt;“Da dove è venuta tua madre?”&lt;br /&gt;Gita rimase in silenzio.&lt;br /&gt;DSSN disse: “Tutto nel mondo viene dalla stessa fonte. È come in un forno. Lì vengono sfornati diversi biscotti – leoni, tigri, elefanti, case, uomini. Hanno tutti diversi nomi e forme ma sono tutti fatti della stessa pasta ed hanno tutti lo stesso sapore. Per questo, tutte le cose che vedi – un gatto, un uomo, un albero, il sole, il pavimento qui – sono in verità lo stesso.”&lt;br /&gt;“Cosa sono?”&lt;br /&gt;“Gli uomini gli danno tanti nomi diversi, ma difatti non hanno nessun nome. Pensi, allora tutte le cose hanno diversi nomi e diverse forme. Non pensi e tutto è lo stesso. Non ci sono parole e nomi. Gli uomini fanno le parole. Un gatto non dice ‘io sono un gatto’. Gli uomini dicono ‘questo è un gatto’. Il sole non dice ‘il mio nome è sole’. Sono gli uomini a dire ‘questo è il sole’. Quindi se qualcuno ti chiedesse - cos’è questo questo? -, come risponderesti?”&lt;br /&gt;“Non dovrei avere bisogno di nessuna parola.”&lt;br /&gt;DSSN disse: “Molto bene! Non dovresti aver bisogno di nessuna parola. Allora, qualcuno ti chiede – cos’è Buddha? – quale sarebbe una buona risposta?”&lt;br /&gt;Gita rimase immobile.&lt;br /&gt;DSSN disse: “Adesso chiedilo tu a me.”&lt;br /&gt;“Cos’è Buddha?”&lt;br /&gt;DSSN batté sul tavolo.&lt;br /&gt;Gita rise.&lt;br /&gt;DSSN disse: “Adesso lo chiedo io a te: Cos’è Buddha?”&lt;br /&gt;Gita batté sul tavolo.&lt;br /&gt;“Cos’è Dio?”&lt;br /&gt;Gita batté sul tavolo.&lt;br /&gt;“Chi sei tu?”&lt;br /&gt;Gita batté sul tavolo.&lt;br /&gt;“Molto bene!. Da qui viene tutto nel mondo. Tu e Buddha e Dio e tua madre e tutto il mondo siete lo stesso.”&lt;br /&gt;Gita rise.&lt;br /&gt;DSSN disse: “Hai ancora una domanda?”&lt;br /&gt;“Non mi hai ancora detto dov’è andato il gattino.”&lt;br /&gt;DSSN si inchino leggermente a Gita, la guardò negli occhi e le disse: “Tu hai già capito.”&lt;br /&gt;Gita disse: “Oh!” e batté sul tavolo; dopodiché rise.&lt;br /&gt;DSSN disse: “Molto, molto bene! Così dovresti rispondere ad ogni domanda. Questa è la verità.”&lt;br /&gt;Gita s'inchinò ed uscii. Mentre apriva la porta, si voltò ancora una volta e disse: “Ma quando sono a scuola non risponderò così. Darò risposte normali.”&lt;br /&gt;DSSN rise.&lt;br /&gt;------------------------------------------&lt;br /&gt;A proposito di morte e affini....&lt;br /&gt;Ho avuto notizia dell'ictus che ha colpito un mio vecchio compagno di classe , medico e scrittore di gialli, e oggi Taino scriveva sulla possibilità di rimanere colpiti da qualche male quando meno ce lo aspettiamo....lui aggiunge :alla nostra età!&lt;br /&gt;In effetti più passa il tempo e più si sente che il corpo non reagisce più come una volta(per una corsa a freddo con mio figlio mi sono beccato uno strappo muscolare per 10 giorni)e la consapevolezza che si è già superata la boa di metà vita è sempre più forte.&lt;br /&gt;La morte c'è, ma al contempo non c'è....&lt;br /&gt;Io sono io e quindi muoio , ma io sono anche il tutto e quindi come potrei morire?&lt;br /&gt;Se dico che muoio sbaglio, se dico che non muoio anche....e allora che dire?&lt;br /&gt;Nel dubbio saluto tutti e ringrazio.....poi si vedrà!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-1558480395503382006?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/1558480395503382006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2012/01/una-sera-dopo-una-lunga-malattia-katz.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/1558480395503382006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/1558480395503382006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2012/01/una-sera-dopo-una-lunga-malattia-katz.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-_Bh1L61kA5Q/TxBJ3NhxFzI/AAAAAAAAAj0/qi6-0TB7IAg/s72-c/LunarEclipseRefugenearend.jpg-sized.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-3779781975688467106</id><published>2012-01-11T09:06:00.000-08:00</published><updated>2012-01-11T09:13:30.663-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-T75FJM7zrG0/Tw3BwuxPo7I/AAAAAAAAAjo/uujHKmguQ2A/s1600/leone.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-T75FJM7zrG0/Tw3BwuxPo7I/AAAAAAAAAjo/uujHKmguQ2A/s400/leone.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696422146626003890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un leone fu catturato e rinchiuso in un campo di concentramento dove, con sua grande sorpresa, trovò altri leoni che erano lì da anni, alcuni anche da tutta la vita, in quanto erano nati lì dentro.&lt;br /&gt;Presto imparò a conoscere le attività sociali dei leoni del campo.&lt;br /&gt;Si riunivano in gruppi. Un gruppo era costituito da individui desiderosi di socializzare; un altro si occupava di organizzare spettacoli; un altro ancora di attività culturali, in quanto il suo scopo era quello di conservare i costumi, le tradizioni e la storia del tempo in cui i leoni erano liberi;&lt;br /&gt;altri gruppi erano religiosi e si riunivano prevalentemente a cantare canzoni commoventi &lt;br /&gt;che parlavano di una futura giungla priva di recinzioni; alcuni gruppi attiravano quanti erano &lt;br /&gt;letterati ed artisti per natura; altri ancora erano rivoluzionari e si riunivano per complottare &lt;br /&gt;contro i loro carcerieri o contro altre associazioni di rivoltosi. Ogni tanto scoppiava una rivoluzione,&lt;br /&gt;un gruppo veniva sopraffatto da un altro, oppure venivano uccise tutte le guardie e poi sostituite &lt;br /&gt;da altre. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardandosi attorno, il nuovo venuto osservò un leone che sembrava sempre assorto nei suoi pensieri, un tipo solitario che non apparteneva a nessun gruppo e in genere se ne stava lontano &lt;br /&gt;da tutti. C’era in lui qualcosa di strano che suscitava l’ammirazione e l’ostilità generale, poiché &lt;br /&gt;la sua presenza incuteva timore e diffidenza.&lt;br /&gt;Egli disse al nuovo arrivato: “Non unirti a nessun gruppo. Questi poveri sciocchi si danno da fare per tutto, meno per ciò che è essenziale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“E che cos’è ?” domandò l’altro.&lt;br /&gt;“Esaminare la natura della recinzione”&lt;br /&gt;-----------------------------------&lt;br /&gt;Eugenio mi manda questa storia....&lt;br /&gt;Credo che in pochi si sforzino di esaminare la natura della nostra recinzione mentale ed esistenziale e questo è assai triste...&lt;br /&gt;Mi auguro che la crisi e le stangate che ci attendono nei prossimi mesi , riducendo il nostro potere di acquisto ci spingano ad allontanarci dall'Homo consumisticus che siamo, per ritrovare le nostre vere radici...&lt;br /&gt;Ritornare all'essenziale....questo è lo scopo del cammino spirituale, poi ad ognuno il piacere della scoperta di cosa è veramente essenziale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-3779781975688467106?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/3779781975688467106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2012/01/un-leone-fu-catturato-e-rinchiuso-in-un.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/3779781975688467106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/3779781975688467106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2012/01/un-leone-fu-catturato-e-rinchiuso-in-un.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-T75FJM7zrG0/Tw3BwuxPo7I/AAAAAAAAAjo/uujHKmguQ2A/s72-c/leone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-4323567473615792545</id><published>2011-12-23T08:08:00.000-08:00</published><updated>2011-12-23T08:10:22.695-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-GKV7EdbEHdc/TvSnln5Ew9I/AAAAAAAAAjc/EI8nDCB04RU/s1600/shodo01.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 378px; height: 268px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-GKV7EdbEHdc/TvSnln5Ew9I/AAAAAAAAAjc/EI8nDCB04RU/s400/shodo01.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689356494081147858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Come regalo di Natale uno dei testi fondamentali dello Zen.....fra un pezzo di panettone e l'altro ,trovate il tempo di interiorizzarlo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sandokai&lt;br /&gt;L’armonia tra differenza e identità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spirito del Grande Saggio dell’India si è trasmesso intimamente da occidente ad oriente.&lt;br /&gt;Esistono differenze nelle capacità umane, che possono essere più o meno acute, ma  nella Via non vi sono né patriarchi del nord, né patriarchi del sud. &lt;br /&gt;La sorgente spirituale brilla chiara nella luce, gli affluenti si riversano nell’oscurità. &lt;br /&gt;Attaccarsi ai fenomeni è causa di illusione, ma l’unione con l’identità non è ancora il risveglio.&lt;br /&gt;Tutti gli oggetti dei sensi interagiscono tra loro e tuttavia non interagiscono. &lt;br /&gt;L’interazione aumenta la solidarietà, senza la quale ciascuno resta sulla sua posizione. &lt;br /&gt;Gli oggetti visibili variano nelle qualità come nelle forme. I suoni sono talvolta piacevoli, talvolta sgradevoli. &lt;br /&gt;Nell’oscurità purezza e impurità si confondono. Nella luce purezza e impurità si distinguono. &lt;br /&gt;I quattro elementi ritornano alla loro natura, come il bambino si volge alla madre. &lt;br /&gt;Il fuoco arde, il vento è in movimento, l’acqua bagna, la terra sostiene. &lt;br /&gt;Occhio e visione, orecchie e suono, naso e odore, lingua e sapori. &lt;br /&gt;Così, per tutto ciò che esiste, le foglie si sviluppano secondo le proprie radici. &lt;br /&gt;Il tronco e i rami condividono la stessa essenza, nobile o ordinario non sono altro che parole!&lt;br /&gt;Nella luce esiste l’oscurità, ma non guardate solo il lato oscuro. &lt;br /&gt;Nell’oscurità esiste la luce, non guardate solo il lato luminoso. &lt;br /&gt;Luce ed oscurità differiscono l’una dall’altra come il passo in avanti dal passo precedente. &lt;br /&gt;Ogni esistenza ha la sua utilità, espressa secondo la sua funzione e il suo posto.&lt;br /&gt;Esistono in quanto fenomeni e si adattano come la scatola e il suo coperchio. Si accordano col principio come l’incontro di due punte di freccia. &lt;br /&gt;Ascoltando le parole comprendetene il senso, non costruite categorie personali. &lt;br /&gt;Se non comprendete la Via che si trova sotto i vostri piedi, come potrete conoscere il cammino sul quale procedete?&lt;br /&gt;Quando si avanza nella pratica non si tratta di vicino o di lontano, ma la confusione crea ostacoli quali montagne e fiumi.&lt;br /&gt;Voi che ricercate la Via, vi prego, non lasciate che i giorni e le notti passino invano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-4323567473615792545?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/4323567473615792545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/12/come-regalo-di-natale-uno-dei-testi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/4323567473615792545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/4323567473615792545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/12/come-regalo-di-natale-uno-dei-testi.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-GKV7EdbEHdc/TvSnln5Ew9I/AAAAAAAAAjc/EI8nDCB04RU/s72-c/shodo01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-2390745985092748746</id><published>2011-12-22T08:17:00.000-08:00</published><updated>2011-12-22T08:18:34.299-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-8RWb-0xV6bI/TvNYS6dm2mI/AAAAAAAAAjQ/2TY_cBEiLoY/s1600/MusangAm_buddha_c.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 80px; height: 80px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-8RWb-0xV6bI/TvNYS6dm2mI/AAAAAAAAAjQ/2TY_cBEiLoY/s400/MusangAm_buddha_c.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5688987836253395554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Hsin hsin ming&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;      di  Seng Ts’an &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Via Suprema non e’ difficile&lt;br /&gt;se solo rifiuti di preferire&lt;br /&gt;Senza attrazione o repulsione,&lt;br /&gt;comprenderai chiaramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basta lo spessore di un capello,&lt;br /&gt;e ne sei lontano come il cielo dalla terra&lt;br /&gt;Se desideri che si riveli,&lt;br /&gt;non essere pro o contro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dissidio tra pro e contro&lt;br /&gt;e’ la malattia della mente.&lt;br /&gt;Senza riconoscere il misterioso principio&lt;br /&gt;praticare la quiete è inutile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Via e’ perfetta, un ampio spazio,&lt;br /&gt;senza difetto, senza eccesso&lt;br /&gt;Poiche’ afferri o rifiuti,&lt;br /&gt;non la puoi realizzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non inseguire l’esistenza condizionata,&lt;br /&gt;non attaccarti al vuoto&lt;br /&gt;Nell’unita’ e nell’uguaglianza&lt;br /&gt;la confusione svanisce da se’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se cerchi la quiete fermando l’attivita’,&lt;br /&gt;quella quiete sara’ perfino piu’ attiva.&lt;br /&gt;Finche’ ristagni nella dualita’,&lt;br /&gt;come puoi realizzare l ‘unita’?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se non riesci a penetrare l ‘unita’,&lt;br /&gt;entrambi gli opposti perdono la loro funzione.&lt;br /&gt;Rifiuta l ‘esistenza e cadrai nell’esistenza.&lt;br /&gt;Insegui il vuoto e lo rinnegherai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Parlare e ragionare troppo&lt;br /&gt;impedisce di armonizzarsi con la Via&lt;br /&gt;Smetti di parlare, di ragionare,&lt;br /&gt;e nulla sara’ incomprensibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torna alla radice e realizza il principio&lt;br /&gt;Insegui la chiarezza e la perderai.&lt;br /&gt;Un solo istante volgendo interiormente la luce&lt;br /&gt;e’ maggiore della mera vacuita’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La precedente vacuita’ viene trasformata,&lt;br /&gt;non era che il prodotto delle illusioni.&lt;br /&gt;Non e’ necessario cercare il vero,&lt;br /&gt;basta eliminare le opinioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non dimorare in pensieri dualistici,&lt;br /&gt;evita di seguirli.&lt;br /&gt;Finche’ esistono giusto e sbagliato,&lt;br /&gt;la mente e’ frammentata e persa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il due viene dall’uno,&lt;br /&gt;ma non trattenere nemmeno l’uno.&lt;br /&gt;Se la mente unica non si agita,&lt;br /&gt;i diecimila fenomeni sono senza difetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza difetti, senza fenomeni;&lt;br /&gt;nessuna agitazione, nessuna mente&lt;br /&gt;ll soggetto si estingue e con l’oggetto.&lt;br /&gt;l’oggetto scompare col soggetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L ‘oggetto e’ tale a causa del soggetto,&lt;br /&gt;il soggetto e’ tale a causa dell’oggetto&lt;br /&gt;Sappi che in origine&lt;br /&gt;i due sono l’unica vacuita’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’unica vacuita’ i due sono lo stessa cosa&lt;br /&gt;che contiene tutti i fenomeni&lt;br /&gt;Senza discriminazione tra bello e brutto&lt;br /&gt;come possono esservi pregiudizi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La grande Via e’ ampia,&lt;br /&gt;ne’ facile ne’ difficile&lt;br /&gt;Con piccole idee sorgono timori;&lt;br /&gt;piu’ hai fretta, piu’ ritardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ti attacchi a questo perderai la misura&lt;br /&gt;La mente imbocchera’ una via sbagliata&lt;br /&gt;lascia la presa e sii spontaneo,&lt;br /&gt;senza andare e senza stare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ln armonia con la tua natura, unito alla Via,&lt;br /&gt;vaga tranquillo, senza impedimenti.&lt;br /&gt;Avvinto dai pensieri, ti allontani dal reale&lt;br /&gt;Cadere nel torpore e’ altrettanto negativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non e’ bene affaticare lo spirito.&lt;br /&gt;Perche’ oscillare tra avversione e attaccamento?&lt;br /&gt;Se desideri penetrare l’unico veicolo.&lt;br /&gt;non rifiutare il regno dei sensi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza avversita’ per il regno dei sensi,&lt;br /&gt;sarai uno con la vera illuminazione.&lt;br /&gt;Il saggio non ha intenzioni,&lt;br /&gt;il folle si pone da se’ in schiavitu’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un fenomeno non differisce da un altro&lt;br /&gt;la mente illusa si aggrappa a cio’ che desidera.&lt;br /&gt;Usare la mente per coltivare la mente:&lt;br /&gt;non e’ questo un grande errore?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mente illusa genera quiete o confusione.&lt;br /&gt;L’illuminato non ha simpatie o antipatie.&lt;br /&gt;La dualita’ di tutte le cose&lt;br /&gt;sorge da false discriminazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un sogno, un ‘illusione, una folgore nel cielo:&lt;br /&gt;come puo’ valere la peno di afferrarli?&lt;br /&gt;Guadagno e perdita, giusto e sbagliato:&lt;br /&gt;abbandonali tutti all’istante!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se gli occhi non si chiudono per il sonno,&lt;br /&gt;tutti i sogni svaniscono da soli&lt;br /&gt;Se la mente non discrimina,&lt;br /&gt;tutti i fenomeni appartengono all’unica quiddita’.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mistero dell’unica quiddita’ e’ profondo,&lt;br /&gt;immoto, le cose condizionate dimenticate.&lt;br /&gt;Contempla l’identita’ di tutti i fenomeni,&lt;br /&gt;e tornerai all’essenza delle cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella dimensione incondizionata&lt;br /&gt;non puo’ esserci misura ne’ confronto.&lt;br /&gt;il movimento smette, smettendo si muove&lt;br /&gt;smesso il movimento, nulla e’ smesso.&lt;br /&gt;Quando non c’e’ piu’ dualismo,&lt;br /&gt;come puo’ esserci l’uno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’assoluto, nell’infinito&lt;br /&gt;non esistono regole ne’ misure.&lt;br /&gt;Sviluppa una mente equanime,&lt;br /&gt;e tutte le azioni si acquieteranno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli angosciosi dubbi sono chiariti&lt;br /&gt;La giusta fede e’ resa integra.&lt;br /&gt;Nulla si trascina dietro,&lt;br /&gt;nulla si ricorda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luminosa, vuota, spontanea,&lt;br /&gt;la mente non si sforza.&lt;br /&gt;E’ luogo inaccessibile al pensiero,&lt;br /&gt;impenetrabile alla ragione e al sentimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Regno Universale della vera quiddita&lt;br /&gt;non esistono l ‘altro ne’ il se’.&lt;br /&gt;E’ essenziale accordarsi con essa,&lt;br /&gt;rievocando il non-duale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel non-duale tutte le cose sono unita’,&lt;br /&gt;nulla resta escluso&lt;br /&gt;Tutti i saggi delle dieci direzioni&lt;br /&gt;comprendono questo principio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esso non e’ veloce ne’ lento:&lt;br /&gt;un pensiero per dieci mila anni.&lt;br /&gt;Dimorando ovunque e in nessun luogo,&lt;br /&gt;si rivelano le dieci direzioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il minore e’ uguale al maggiore&lt;br /&gt;nella realta’ dove non c’e illusione.&lt;br /&gt;Il maggiore e’ uguale al minore,&lt;br /&gt;non si vedono limiti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’esistenza non differisce dalla non esistenza,&lt;br /&gt;la non esistenza non differisce dall ‘esistenza&lt;br /&gt;Se non sei a questo punto,&lt;br /&gt;non devi fermarti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno e’ tutto,&lt;br /&gt;tutto e’ uno.&lt;br /&gt;Se puo’ essere cosi’,&lt;br /&gt;perche preoccuparsi dell’incompletezza?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fede e Mente non sono due.&lt;br /&gt;La non dualita’ e’ Fede nella Mente.&lt;br /&gt;Il sentiero delle parole e’ finito:&lt;br /&gt;Non c’e passato, ne’ futuro, ne’ presente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-2390745985092748746?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/2390745985092748746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/12/hsin-hsin-ming-di-seng-tsan-la-via.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/2390745985092748746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/2390745985092748746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/12/hsin-hsin-ming-di-seng-tsan-la-via.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-8RWb-0xV6bI/TvNYS6dm2mI/AAAAAAAAAjQ/2TY_cBEiLoY/s72-c/MusangAm_buddha_c.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-5477146926426868800</id><published>2011-12-19T10:01:00.000-08:00</published><updated>2011-12-19T10:03:15.190-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-psCYwktljYE/Tu98NG1M5pI/AAAAAAAAAjE/TYgYL3VhG-U/s1600/MusangAm_buddha_c.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 80px; height: 80px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-psCYwktljYE/Tu98NG1M5pI/AAAAAAAAAjE/TYgYL3VhG-U/s400/MusangAm_buddha_c.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687901419006125714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Osservare le norme e attenersi alle regole vuol dire legarsi senza una corda.&lt;br /&gt;Agire liberamente e senza freni secondo i propri desideri vuol dire ciò che farebbero gli eretici e i demoni.&lt;br /&gt;Riconoscere la propria mente e purificarla è il falso Zen del sedersi in silenzio.&lt;br /&gt;Dar briglia sciolta a se stessi ignorando le condizioni che si trovano in rapporto reciproco vuol dire cadere nell'abisso.&lt;br /&gt;Essere vigilanti e mai ambigui vuol dire portare delle catene e un giogo di ferro.&lt;br /&gt;Pensare al bene e al male appartiene al paradiso e all'inferno.&lt;br /&gt;Avere una visione del Buddha e una visione del Dharma (il suo insegnamento) vuol dire essere imprigionati in tra due montagne di ferro.&lt;br /&gt;Chi capisce questo non appena sorge un pensiero, il pensiero stesso esaurisce subito le proprie energie.&lt;br /&gt;Sedersi privi di espressione nel quietismo, è la pratica dei morti.&lt;br /&gt;Se si procede ci si separerà dal principio. &lt;br /&gt;Se ci si ritira si sarà contro la verità.&lt;br /&gt;Se non ci si ritira né si procede siamo uomini morti che respirano.&lt;br /&gt;Adesso ditemi: che farete?&lt;br /&gt;------------------------------&lt;br /&gt;Un insegnamento mozzafiato di Mumon Roshi.....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-5477146926426868800?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/5477146926426868800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/12/osservare-le-norme-e-attenersi-alle.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/5477146926426868800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/5477146926426868800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/12/osservare-le-norme-e-attenersi-alle.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-psCYwktljYE/Tu98NG1M5pI/AAAAAAAAAjE/TYgYL3VhG-U/s72-c/MusangAm_buddha_c.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-4037692864918113911</id><published>2011-12-19T09:18:00.000-08:00</published><updated>2011-12-19T09:20:32.285-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-tAdS6JKJmTc/Tu9x_ksxJ3I/AAAAAAAAAi4/L4xzw-pqtpA/s1600/DILGO%2Bflower.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 152px; height: 119px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-tAdS6JKJmTc/Tu9x_ksxJ3I/AAAAAAAAAi4/L4xzw-pqtpA/s400/DILGO%2Bflower.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687890191389370226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I Pensieri e la Mente &lt;br /&gt;Come onde, tutte le attività di questa vita &lt;br /&gt;scorrono una dopo l’altra incessantemente, &lt;br /&gt;e ci hanno lasciato un sentimento di mani &lt;br /&gt;vuote. Miriadi di pensieri hanno pervaso la &lt;br /&gt;nostra mente, ognuno dando nascita a &lt;br /&gt;molti altri, ma ciò che hanno fatto è &lt;br /&gt;aumentare la nostra confusione e &lt;br /&gt;insoddisfazione. &lt;br /&gt;Quando esaminiamo da vicino le abitudini &lt;br /&gt;ordinarie che costituiscono il fondamento di &lt;br /&gt;qualsiasi cosa facciamo e cerchiamo di &lt;br /&gt;scoprire da dove provengono, troviamo che &lt;br /&gt;la loro vera fonte è la nostra incapacità  a &lt;br /&gt;indagare su loro in maniera appropriata. &lt;br /&gt;Noi agiamo sotto l’assunto illusorio che &lt;br /&gt;qualsiasi cosa abbia qualcosa di vero, di &lt;br /&gt;sostanzialmente reale. Ma quando &lt;br /&gt;guardiamo più attentamente, scopriamo &lt;br /&gt;che il mondo fenomenico è come un vivido &lt;br /&gt;arcobaleno, pieno di colore ma senza &lt;br /&gt;esistenza tangibile. &lt;br /&gt;Quando appare un arcobaleno nel cielo &lt;br /&gt;vediamo molti bei colori: tuttavia un &lt;br /&gt;arcobaleno non è qualcosa che possiamo &lt;br /&gt;vestire o indossare come un ornamento. &lt;br /&gt;Non c’è nulla a cui aggrapparsi; è &lt;br /&gt;semplicemente qualcosa che appare a noi &lt;br /&gt;attraverso la congiunzione di varie &lt;br /&gt;condizioni. &lt;br /&gt;I pensieri sorgono nello stesso modo. Essi &lt;br /&gt;non possiedono realtà tangibile o &lt;br /&gt;un’esistenza intrinseca. Non c’è quindi una &lt;br /&gt;ragione logica perchè i pensieri debbano &lt;br /&gt;avere potere su di noi, né una ragione per &lt;br /&gt;cui dobbiamo essere asserviti da loro. &lt;br /&gt;La Mente è ciò che crea sia samsara che &lt;br /&gt;nirvana. Ma non c’è molto in essa; essa è &lt;br /&gt;solamente pensieri. Una volta che &lt;br /&gt;riconosciamo che i pensieri sono vuoti, la &lt;br /&gt;mente non avrà più il potere di ingannarci. &lt;br /&gt;Ma tanto più assumiamo i nostri pensieri &lt;br /&gt;come reali, tanto più essi continueranno a &lt;br /&gt;tormentarci spietatamente, come hanno &lt;br /&gt;fatto nelle nostre infinite vite passate. Per &lt;br /&gt;ottenere il controllo sulla mente, abbiamo &lt;br /&gt;bisogno di essere consapevoli di ciò che va &lt;br /&gt;fatto e di ciò che dobbiamo evitare, e &lt;br /&gt;abbiamo bisogno di essere svegli e vigili, &lt;br /&gt;esaminando costantemente tutti i nostri &lt;br /&gt;pensieri, parole e azioni. &lt;br /&gt;Per andare al di là dell’afferrarsi della &lt;br /&gt;mente è importante sapere che tutte le &lt;br /&gt;apparenze sono vuote, come l’apparizione &lt;br /&gt;dell’acqua in un miraggio. Le belle immagini &lt;br /&gt;non sono di alcun beneficio alla mente, nè &lt;br /&gt;possono in alcun modo danneggiarci &lt;br /&gt;immagini spregevoli. Bisogna separare il &lt;br /&gt;legame di speranza e paura, attrazione e &lt;br /&gt;repulsione, rimanendo in equanimità e &lt;br /&gt;serenità, nella conoscenza che tutti i &lt;br /&gt;fenomeni non sono null’altro che proiezioni &lt;br /&gt;della nostra mente personale. &lt;br /&gt;Una volta che hai realizzato la verità &lt;br /&gt;assoluta, allora vedrai l’intera, infinita &lt;br /&gt;manifestazione dei fenomeni relativi che &lt;br /&gt;appaiono come non più di un’illusione o di &lt;br /&gt;un sogno. Sino a realizzare che ciò che &lt;br /&gt;appare e la vacuità sono una sola cosa: &lt;br /&gt;questa è chiamata semplicità, o libertà dalle &lt;br /&gt;limitazioni concettuali&lt;br /&gt;Dilgo Khyentse Rinpoche&lt;br /&gt;------------------------&lt;br /&gt;Ecco un breve insegnamento del mio Maestro....poche essenziali parole che illuminano, come solo Lui sapeva fare!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-4037692864918113911?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/4037692864918113911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/12/i-pensieri-e-la-mente-come-onde-tutte.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/4037692864918113911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/4037692864918113911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/12/i-pensieri-e-la-mente-come-onde-tutte.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-tAdS6JKJmTc/Tu9x_ksxJ3I/AAAAAAAAAi4/L4xzw-pqtpA/s72-c/DILGO%2Bflower.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-1204628703980319711</id><published>2011-12-18T10:25:00.000-08:00</published><updated>2011-12-18T10:42:07.231-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-LpVhirxxQRs/Tu4wL41sxFI/AAAAAAAAAis/Pq09IElOlss/s1600/images%2B%25281%2529.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 168px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-LpVhirxxQRs/Tu4wL41sxFI/AAAAAAAAAis/Pq09IElOlss/s400/images%2B%25281%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687536360209826898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Cristo risorto che si manifesta ai discepoli mostrando le ferite della crocifissione nel suo corpo e donando ai discepoli lo Spirito Santo che consentirà loro di perdonare i peccati (Gv 20,19-23), rivela che perdonare significa donare attraverso le sofferenze e il male subito. Significa fare anche del male ricevuto l’occasione di un dono. Nel perdono non si tratta di attenuare la responsabilità di chi ha commesso il male: il perdono perdona ciò che non è scusabile, ciò che è ingiustificabile - il male commesso - e che tale resta, Come restano le cicatrici del male infetto. Il perdono non toglie l’irreversibilità del male subito, ma lo assume come passato e, facendo prevalere un rapporto di grazia su un rapporto di ritorsione, crea le premesse di un rinnovamento della relazione tra offensore e offeso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il perdono pertanto si oppone alla dimenticanza (si può perdonare solo ciò che non è stato dimenticato) e suppone un lavoro della memoria. Freud afferma che se il paziente non ricorda, ripete. Il ricordo del male subito apre la via al perdono nella misura in cui elabora il senso del male subito: noi uomini non siamo infatti responsabili dell’esistenza del male o del fatto di averlo subito ingiustamente (e magari nell’infanzia o comunque in situazioni di assoluta nostra impotenza a difenderci e magari da persone da cui avremmo dovuto aspettarci solo bene e amore), ma siamo responsabili di ciò che facciamo del male che abbiamo subito, Il lavoro del ricordo che sfocia nel perdono può così liberare l’offeso dalla coazione a ripetere che lo potrebbe portare a ripetere e riversare su altri il male che egli a suo tempo ha subito. Dietro all’atto con cui una persona perdona vi è già la guarigione della memoria: non si resta vittime del ricordo indurito e ostinato, divenuto fissazione, non si resta in balia del risentimento, prigionieri dell’ombra lunga del male subito, ostaggi del proprio passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al tempo stesso il perdono implica un “lasciar andare”, uno spezzare non certo il ricordo, ma il debito contratto da chi ha commesso il male. L’atto del perdono si mostra così capace di guarire non solo l’offensore, ma anche l’offeso: “il perdono è l’unica reazione che non si limita a reagire, ma che agisce nuovamente e inaspettatamente, non condizionato da un atto che l’ha provocato, e che quindi libera dalle sue conseguenze sia colui che perdona sia colui che è perdonato” (Hannah Arendt).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio Hannah Arendt ricorda come il perdono possa estendersi al piano sociale e politico e divenire “un principio guida politico”. E Edgar Morin ha ricordato che il conflitto israelo-palestinese potrà trovare una via di conciliazione grazie anche a un “grande atto etico: il perdono reciproco per tutti i crimini perpetrati da una parte e dall’altra. Non si può dimenticare né dissimulare, ma occorre rompere con la legge del taglione”. Questo implica il costituirsi in un popolo di una cultura della memoria: che significa liberarsi dal risentimento e dal rancore dovuto a un eccesso di memoria, ma anche dalla rimozione del passato per non fare i conti con esso. La storia della rivelazione biblica è anche la storia della rivelazione del Dio “capace di perdono” (Es 34,6-7; SaI 86,5; 103,3) che nella pratica di umanità di Gesù Cristo, nel suo vivere e nel suo morire, ha rivelato l’estensione e la profondità del suo amore per gli umani, un amore che anche dell’offesa ricevuta fa l’occasione non di giudizio o di condanna, ma di amore (Mc 2,5; Lc 7,36- 50; 23,34; Gv 8,11).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Cristo, morto per noi mentre noi eravamo peccatori (Rm 5,6-10), il perdono è già dato a ogni uomo, e dunque anche la possibilità di viverlo. Essere perdonati significa scoprirsi amati nel proprio odio. Il figlio prodigo darà il nome di perdono all’amore fedele e mai venuto meno del padre che l’ha sempre atteso e gli è sempre stato vicino anche mentre lui si allontanava da casa e lo metteva simbolicamente a morte chiedendogli in anticipo l’eredità (Lc 15,11-32).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo significa che il perdono precede e fonda il pentimento e che quest’ultimo potrà sorgere solo dalla presa di coscienza di tale amore unilaterale, gratuito e incondizionato, precedente ogni nostro “merito”. Ormai la comunità cristiana è chiamata a essere il luogo del perdono: “Perdonatevi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo” (Ef 4,32). E la preghiera quotidiana del cristiano, echeggiando le parole del Siracide (“Perdona l’offesa al tuo prossimo e allora, per la tua preghiera, ti saranno rimessi i peccati”: Sir 28,2), pone in relazione la richiesta del perdono divino e la prassi del perdono al fratello (Mt 6,12; Lc 11,4).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, il cammino del perdono è lungo e faticoso. Possiamo seguirne le tappe psicologiche e spirituali all’interno di un cammino personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per non darla vinta al male che abbiamo subito e che potrebbe continuare a legarci a sé impedendoci di proiettarci nel futuro, occorre anzitutto rinunciare alla volontà di vendicarsi, di compiere ritorsioni contro l’offensore. Cedere a questa tentazione equivarrebbe a entrare nella spirale del male da cui si vuole uscire. Equivarrebbe a rinunciare per sempre a riconciliarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi occorre riconoscere che si soffre per il male subito, riconoscere la propria ferita e la propria povertà. Ovvero si tratta di riconoscere che il male subito ci ha tolto quell’integrità che avremmo potuto avere e ci ha resi diversi, più vulnerabili perché vulnerati, più poveri perché abbiamo perso irrimediabilmente qualcosa. Il male subito ha realmente ucciso una parte di noi, una possibilità di vita che avremmo avuto se .., non fosse successo ciò che è successo. La storia di Giuseppe e dei suoi fratelli è emblematica: Giuseppe ha realmente perso una possibilità di vita a causa dell’opera dei suoi fratelli (Gen 37-50).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Essenziale nel cammino di guarigione dal male subito è allora il poter condividere con qualcuno la propria sofferenza. Raccontare la propria sofferenza a chi sa ascoltare con amore e partecipazione significa essere liberati dalla penosa sensazione di assoluta solitudine che chi ha subito il male nutre in Sé: egli infatti vede che il peso della propria sofferenza è condiviso da un altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Può iniziare così un processo di riconciliazione con l’immagine dell’altro che non è sequestrata unilateralmente dall’immagine negativa e odiosa dell’offensore, Ora, abbiamo accanto anche un viso amico e accogliente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Occorre poi dare il nome a ciò che si è perso con il male subito: solo così si può farne il lutto e assumerne la perdita. Vi sono infatti dei mali subiti che noi rimuoviamo impedendoci di guardarli in faccia e di accettarli. Ma così ne restiamo succubi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È anche importante, in questo itinerario, da un lato, accettare il fatto che noi vorremmo ripagare l’offensore con la sua stessa moneta e, dall’altro, dare alla collera il permesso di esistere in noi e giungere ad esprimerla. Del resto, perdonare non è naturale, a noi è molto più facile la ritorsione, la vendetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ulteriore tappa è quella del necessario perdono a se stessi, Spesso il male subito, soprattutto se da persone amate e vicine, produce in noi sensi di colpa che rischiano di paralizzarci e di schiavizzarci: non ci si perdona di avere iniziato una relazione che si è rivelata un inferno, di essersi messi in situazioni che si sono rivelate a cielo chiuso, di avere pazientato troppo a lungo in situazioni difficili fino a subirle supinamente... Un giusto e sano amore di sé richiede che si sappia perdonare a se stessi. Se non ci si riconcilia con sé, sarà difficile farlo con l’altro. Se il perdono sta all’interno dell’amore per il nemico, come sarà possibile amare il nemico fuori di noi se noi non iniziamo ad amare il nemico che è in noi? Se non vinciamo con l’amore l’odio di noi stessi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora si potrà anche comprendere il proprio offensore. Certo, “comprendere” non nel senso di scusarlo, ma di guardarlo come un essere umano e un figlio di Dio: allora si aprirà la strada al perdono come atto in cui ritrovo colui che è già mio fratello ma che il male ha allontanato da me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tappa ulteriore sarà di trovare un senso al male ricevuto: se “i fatti passati sono incancellabili, il senso di ciò che è avvenuto, sia che l’abbiamo fatto, sia che l’abbiamo subito, non è fissato una volta per tutte” (Paul Ricoeur). Nel perdono il male non ha l’ultima parola: la morte non vince sulla vita e la riconciliazione può sostituirsi alla fine della relazione. Il perdono ci fa entrare nella dinamica pasquale. Ma poi, in questo cammino, in ambito cristiano è fondamentale riscoprirsi perdonati noi stessi da Dio in Cristo, e questo farà sì che l’atto di perdono che si compirà non sarà tanto (o soltanto) un atto di volontà, ma l’apertura al dono di grazia del Signore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il perdono poi, una volta accordato, può riaprire la relazione e allora può avvenire la riconciliazione. Può. Non è detto che avvenga: il perdono può sempre essere rifiutato. Ma una volta accordato (con quella forza performativa che ha l’espressione “io ti perdono”) non sappiamo come esso agirà nel cuore e nella mente dell’offensore che ormai è il perdonato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui noi cogliamo un aspetto del perdono che lo assimila alla paradossale potenza della croce. Il perdono è onnipotente, nel senso che tutto può essere perdonato (“può”, non “deve”: la grandezza del perdono consiste nella libertà con cui è accordato), al tempo stesso è infinitamente debole, in quanto nulla assicura che l’offensore cesserà di fare il male. In questo senso il perdono cristiano può essere compreso veramente solo alla luce dello scandalo e del paradosso della croce, dove la potenza di Dio si manifesta nella debolezza del Figlio. Il Cristo crocifisso è colui che dalla croce offre il perdono a chi non lo chiede, vivendo l’unilateralità di un amore asimmetrico che è l’unica via per aprire a tutti la via della salvezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riflesso dell’evento pasquale, il perdono cristiano si colloca sul piano escatologico ancor prima che etico: dove c’è perdono, là c’è lo Spirito di Dio, là c’è Dio che regna, là il Cristo si rende presente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LUCIANO MANICARDI&lt;br /&gt;-------------------------------------------------&lt;br /&gt;Il tema del perdono, unilaterale o no, è un tema fondante per chiunque voglia vivere una vita "sensata".&lt;br /&gt;Troppe volte ci lasciamo prendere dal rancore e ci avvitiamo in questo tremendo gioco mentale che uccide la relazione e la nostra stessa umanità.&lt;br /&gt;Riconoscere l'errore altrui come nostra potenzialità(anche noi avremmo potuto agire nel medesimo modo)è l'inizio del percorso che porta al perdono....ma come ci insegnava Odile van Deth , perdonare è anche lasciar andare il dolore, liberarci e liberare l'altro dalla sofferenza e dalla colpa&lt;br /&gt;Se il cammino Buddhista è un tendere ad uscire dalla sofferenza, allora il perdono diventa una pratica fondamentale , anche se questo termine non è consueto nei testi tradizionali.&lt;br /&gt;Il perdono è il risultato della capacità di lasciar andare e dell'essere equanimi...se abbiamo acquisito queste qualità allora il perdono sorge, ma se siamo attaccati e dualisti, allora il perdono è impossibile.&lt;br /&gt;Donare il perdono è essere "divini", è conformarci alla Vita e all'Essere che non giudica nè discrimina;essere perdonati è sentirsi amati, e quindi accettati per quel che si è....&lt;br /&gt;L'esperienza del perdonare,come quella dell'essere perdonato sono esperienze salvifiche, che in qualche modo possono sovvertire la nostra percezione delle cose....aprirci a orizzonti nuovi....&lt;br /&gt;Provate a chidere l'anno con un gesto di perdono, o cercando e chiedendo il perdono...invece di chiudervi nell'orgoglio o nel livore....può essere un buon modo per rinnovarsi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-1204628703980319711?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/1204628703980319711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/12/il-cristo-risorto-che-si-manifesta-ai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/1204628703980319711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/1204628703980319711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/12/il-cristo-risorto-che-si-manifesta-ai.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-LpVhirxxQRs/Tu4wL41sxFI/AAAAAAAAAis/Pq09IElOlss/s72-c/images%2B%25281%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-7361953193840394464</id><published>2011-12-11T02:28:00.000-08:00</published><updated>2011-12-11T02:38:26.234-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-sQrr_INKunA/TuSGA5qilSI/AAAAAAAAAig/90es61_Yn4Y/s1600/solitude.jpg-sized.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 161px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-sQrr_INKunA/TuSGA5qilSI/AAAAAAAAAig/90es61_Yn4Y/s400/solitude.jpg-sized.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684815979685778722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ieri mi sono trovato a passare dalla città....lucci, addobbi e una marea di gente intenta ad una frenetica corsa agli acquisti, alla faccia della crisi!&lt;br /&gt;Tutti gli anni la medesima scena,peraltro assai triste, che nulla ha che fare con i valori del Natale Cristiano...e allora perchè chiamarlo ancora Natale?&lt;br /&gt;Il Natale dovrebbe essere il sorgere di una speranza, di un nuovo orizzonte spirituale, di una nuova luce...altro che acquisti!&lt;br /&gt;Noi, come ricercatori spirituali, dovremmo tirarci indietro da quest'orgia consumistica e sfruttare le feste per rientrare in noi stessi, connetterci con la nostra Vera Natura che è quella dell'illuminazione...&lt;br /&gt;Il Natale ,allora ,può diventare una occasione per ritrovare la motivazione alla pratica e alla ricerca per ritrovare il cuore delle cose invece che disperderci in mille distrazioni...&lt;br /&gt;A Natale nasce simbolicamente Cristo....e noi cosa vogliamo far nascere nel nostro cuore?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-7361953193840394464?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/7361953193840394464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/12/ieri-mi-sono-trovato-passare-dalla.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/7361953193840394464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/7361953193840394464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/12/ieri-mi-sono-trovato-passare-dalla.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-sQrr_INKunA/TuSGA5qilSI/AAAAAAAAAig/90es61_Yn4Y/s72-c/solitude.jpg-sized.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-908154308170678241</id><published>2011-12-04T08:21:00.000-08:00</published><updated>2011-12-04T08:41:08.874-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-LDGyEMt2DVg/TtueHaTn_tI/AAAAAAAAAiU/m7ZeNyx3ZYA/s1600/b.184.184.16777215.0.stories.priore.evangelodelladomenica.giovannibattista-copy.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 141px; height: 184px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-LDGyEMt2DVg/TtueHaTn_tI/AAAAAAAAAiU/m7ZeNyx3ZYA/s400/b.184.184.16777215.0.stories.priore.evangelodelladomenica.giovannibattista-copy.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682309205015920338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Anche oggi il Vangelo della Domenica commentato da Padre Manicardi...ho avuto vari rimandi positivi...&lt;br /&gt;Quello che mi colpisce oggi è il tema del ritorno all'essenzialità rappresantato da Giovanni Battista.&lt;br /&gt;L'essenzialità, la frugalità, l'umiltà sono valori umani, in cui tutte le tradizioni si riconoscono; essere essenziali è tornare al nostro centro, è connettervi con la Vita , che è in fondo semplicissima.&lt;br /&gt;Viviamo in un mondo e in una società che ha perduto ogni valore di essenzialità e dove , anzi, ha valore solo l'inessenziale.&lt;br /&gt;Leggevo in questi giorni il libro di Folco Terzani :A PIEDI NUDI SULLA TERRA che raccoglie le memorie di Baba Cesare, un italiano che vive da Sadhu in india, cercando una essenzialità esasperata....al di là del personaggio Cesare(assai strampalato seppur autentico....se passate da Hampi vale la pena di conoscerlo)ciò che interrogava era proprio questa capacità di vivere di nulla, delle elemosine dei devoti senza possedere nulla o quasi.&lt;br /&gt;Senza voler giungere a questi estremi ascetici potremmo cominciare , come faceva Socrate, a guardare nei nostri sontuosi supermercati quante belle cose ci sono di cui possiamo fare senza!&lt;br /&gt;Domani sapremo quali manovre il governo ci propinerà per risanare il famoso debito dello stato....può essere uno stimolo per divenire più essenziali?&lt;br /&gt;Ma a parte le cose esteriori, possiamo cercare di diventare più essenziali nelle parole, nei gesti, nei pensieri?&lt;br /&gt;Possiamo fare un pò di deserto?&lt;br /&gt;Semplificare, togliere ogni cosa, pensiero, attaccamento inessenziale....è una pratica forte e difficile ma assai fruttuosa.....&lt;br /&gt;In queste feste pantagrueliche che si avvicinano con tutto quello spendere, mangiare, disperdersi....non è possibile cercare di invertire la rotta e utilizzarle per fare silenzio, gesti di compassione e di gratuità?&lt;br /&gt;Cristiani o Buddhisti siamo tutti chiamati ad essere essenziali, cioè a connetterci con l'Essere ,questa è la VIA!&lt;br /&gt;-----------------------------&lt;br /&gt;domenica 4 dicembre 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anno B&lt;br /&gt;Is 40,1-5.9-11; Sal 84; 2Pt 3,8-14; Mc 1,1-8&lt;br /&gt;Il tema che unisce le tre letture è quello della preparazione della venuta del Signore. Occorre preparare la via per il nuovo esodo che il Signore guiderà (Isaia); occorre convertirsi, prima della venuta gloriosa del Signore, nel tempo di vita che il Signore concede a ciascuno (2Pt); il vangelo presenta Giovanni che nel deserto prepara la strada al Messia con la sua stessa vita, con la sua predicazione e il suo ministero.&lt;br /&gt;Il vangelo interpella il credente su come accogliere nella propria esistenza il Signore che viene. Anzitutto con l’ascolto della parola di Dio contenuta nella Scrittura. L’inizio del vangelo è nell’Antico Testamento (cf. Mc 1,1-3; cf. Es 23,20; Ml 3,1; Is 40,3) e Giovanni è anzitutto colui che compie nella sua carne e nella sua vita la parola profetica. La Scrittura ci conduce a Cristo. Ma la parola di Dio conduce anche a riconoscere i propri peccati (cf. Mc 1,5). Di fronte al Signore che viene noi riconosciamo che le nostre vie non sono le sue (cf. Is 55,9) e siamo spinti a conversione, a cambiare strada, a mutare direzione di vita per ritornare al Signore.&lt;br /&gt;Si tratta inoltre di ritrovare l’essenziale. Giovanni è figura di essenzialità e semplificazione: di lui si dice la sobrietà del cibo e la povertà del vestire. L’essenzialità del suo messaggio spirituale è connessa all’essenzialità del suo vivere, del suo essere corpo, voce, attesa. Egli può chiedere di convertirsi e di preparare la strada al Signore perché vive in prima persona tali realtà. Giovanni non si limita a preparare una strada al Signore, ma la diviene nel suo corpo, nella sua persona. La traiettoria della sua vita diviene la parabola che Gesù stesso seguirà. Giovanni è il “precursore” non solo nel senso che viene prima di Gesù, ma anche nel senso che il percorso esistenziale che egli vive sarà anche quello, con tutte le grandi differenze legate alle due persone, che Gesù conoscerà. Infine Giovanni è presentato nell’umiltà, ulteriore realtà che consente l’incontro con il Signore. Il ministero del Battista è riferito a colui a cui egli apre la strada, è tutto teso a lui: egli è il messaggero di fronte al Veniente, la voce di fronte alla Parola, il servo di fronte al Signore, colui che battezza con acqua di fronte a colui che battezzerà con lo Spirito santo.&lt;br /&gt;Quest’ultimo aspetto suggerisce un’ulteriore spunto: Giovanni, figura essenziale per Gesù secondo la comune testimonianza dei quattro vangeli, rinvia anche alla necessaria mediazione di un uomo per poter preparare la strada al Signore. Giovanni, che precede Gesù e nella cui scia Gesù si porrà, è figura di accompagnamento spirituale. Così questa pagina, che presenta gli inizi del vangelo, diviene anche memoria degli inizi della fede del cristiano: memoria del battesimo, dell’azione dello Spirito, dell’ascolto della Parola, della mediazione di paternità spirituale di un uomo.&lt;br /&gt;Il vangelo secondo Marco inizia nel deserto. È nel deserto che Giovanni grida e annuncia. Nel luogo marginale e decentrato, di solitudine e di silenzio, di ascesi e di ritiro. Tanto che verrebbe da chiedersi: a chi grida Giovanni? E perché? A che scopo? Non è folle tutto ciò? Eppure la sua voce trova nel deserto lo spazio per farsi sentire e proprio nel deserto manifesta la sua forza profetica: lontano dai centri del potere (politico e religioso) la parola ritrova la sua limpidezza e la sua genuinità, la sua forza e la sua autorevolezza, la sua capacità di aprire strade e orizzonti, di dare senso e speranza, ovvero, di essere profetica. Nel deserto la parola può purificarsi, liberarsi dalle mistificazioni e smascherare con chiarezza gli idoli, può decongestionarsi dai luoghi comuni e dalle frasi fatte, dai conformismi e dagli accomodamenti. Essa appare piena di senso e attrae la gente, non induce ad averne paura anche se è esigente; spinge le persone a un esodo, a un cammino nel deserto per incontrare il Signore, a un cammino verso Giovanni, o meglio, verso Colui che sta per venire e di cui Giovanni e la sua parola sono segno. E quel cammino fa già parte della preparazione della strada del Signore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LUCIANO MANICARDI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunità di Bose&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-908154308170678241?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/908154308170678241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/12/anche-oggi-il-vangelo-della-domenica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/908154308170678241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/908154308170678241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/12/anche-oggi-il-vangelo-della-domenica.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-LDGyEMt2DVg/TtueHaTn_tI/AAAAAAAAAiU/m7ZeNyx3ZYA/s72-c/b.184.184.16777215.0.stories.priore.evangelodelladomenica.giovannibattista-copy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-6378315046882671083</id><published>2011-11-27T00:14:00.000-08:00</published><updated>2011-11-27T00:25:06.560-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-fpX_v2ruank/TtHxm2eo0-I/AAAAAAAAAiI/yLTG65vRHDY/s1600/IMG_5797_Matteo_600.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 221px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-fpX_v2ruank/TtHxm2eo0-I/AAAAAAAAAiI/yLTG65vRHDY/s400/IMG_5797_Matteo_600.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5679586254852248546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Anche oggi il commento ai Vangeli di Padre Manicardi....&lt;br /&gt;Ovviamente l'avvento di Cristo non ha molto a che fare col buddhismo, se non in senso simbolico...però il discorso della vigilanza ci riguarda eccome.&lt;br /&gt;Essere vigli significa essere svegli,quindi in piena consapevolezza e presenza mentale, quindi illuminati!&lt;br /&gt;E' importante essere presenti, come dice Manicardi a tutte le nostre relazioni interne ed esterne, fino a quella con Dio o l'Assoluto , percè senza presenza vi è solo confusione e mancanza di lucidità....ciò che dice Manicardi è la base stessa della nostra pratica meditativa!&lt;br /&gt;Anche il rapporto col tempo ci riguarda, dovremmo riflettere sul nostro continuo dire: non ho tempo....&lt;br /&gt;Il tempo è lì, basta usarlo in modo adeguato e consapevole senza disperderlo come diceva il poeta Kavafis, poichè il tempo è vita e la vita è il dono essenziale che dobbiamo celebrare.&lt;br /&gt;----------------------------------------&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anno B&lt;br /&gt;Is 63,16-17.19; 64,1-7; Sal 79; 1Cor 1,3-9; Mc 13,33-37&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La venuta escatologica del Signore: questo il centro dell’annuncio che proviene dalla pagina evangelica. In Isaia troviamo l’implorazione che il Signore intervenga e porti la salvezza a un popolo che vive nell’angoscia e nelle tenebre; nel vangelo Gesù chiede di vigilare in vista della venuta finale del Figlio dell’uomo che avverrà nella notte del mondo; Paolo, rivolgendosi a una comunità lacerata da divisioni, ribadisce che il nome dei cristiani è “quelli che attendono la manifestazione di Gesù Cristo” (1Cor 1,7).&lt;br /&gt;L’annuncio della venuta del Signore e il comando di vigilare interrogano il credente sul suo rapporto con il tempo. Rapporto molto problematico per noi che “non abbiamo tempo” e particolarmente drammatico oggi che il futuro ha cambiato di segno e da sinonimo di promessa è divenuto sinonimo di minaccia. Sicché suscita paura più che speranza, incita al ripiegamento su di sé e non allo slancio creativo e progettuale.&lt;br /&gt;La vigilanza richiesta non si limita alla veglia nella notte, ma vuole condurre l’uomo a essere all’altezza della propria umanità e della propria fede. Vigilare significa avere i sensi svegli, resistere al rischio dell’ottundimento dei sensi che il trascorrere del tempo può far nascere. Significa aderire alla realtà, senza fuggire nell’immaginazione e nell’idolatria; significa essere responsabili verso se stessi, il proprio corpo, le cose e le relazioni, gli altri, la propria condotta, il proprio ministero, e infine verso Dio stesso. La vigilanza si oppone al lasciarsi andare e all’indifferenza. Colui che vigila assume coscientemente il proprio ministero e lavora svolgendo il compito che gli è stato affidato. La vigilanza è fedeltà alla terra nella piena coscienza di essere alla presenza di Dio. La vigilanza nasce da un’unificazione della persona davanti al Signore che la conduce a essere lucida, presente a se stessa, alla realtà e agli altri. Il vescovo è “colui che veglia” (epískopos) sul gregge che gli è stato affidato. Ma la vigilanza è una responsabilità di tutti i cristiani, che non può essere delegata all’uno o all’altro: “quello che dico a voi lo dico a tutti: vigilate!” (v. 37).&lt;br /&gt;La vigilanza è la matrice di ogni virtù cristiana, la tela di fondo che dà unità alla fede del cristiano. Un padre del deserto ha affermato: “Non abbiamo bisogno di nient’altro che di uno spirito vigilante” (abba Poemen). E Basilio: “Proprio del cristiano è vigilare ogni giorno e ogni ora ed essere pronto nel compiere perfettamente ciò che è gradito a Dio, sapendo che all’ora che non pensiamo il Signore viene”. La vigilanza conduce il cristiano ad attuare una memoria mortis non disperata, ma vissuta alla luce del Signore che viene.&lt;br /&gt;Costitutivo della vigilanza è l’attenzione (“State attenti!”: v. 33). Si tratta di una tensione interiore di tutta la persona verso il fine assegnato alla vita. È un movimento di unificazione personale estremamente dinamico: è il fondamento spirituale dell’azione. L’attenzione è già preghiera: è invocazione, anelito, implorazione, ma poi anche discernimento, riconoscimento, contemplazione della presenza del Signore.&lt;br /&gt;Colpisce che, secondo la parabola dell’uomo partito per un lungo viaggio, il momento del suo ritorno sarà nella notte. Tempo in cui occorre tenere gli occhi ben aperti, in cui è più difficile non lasciarsi sopraffare dal sonno, in cui occorre lottare contro la pesantezza del corpo e dell’animo. In cui più che mai si deve attuare la vocazione dei cristiani a essere luce. La notte è simbolo di tempi bui, di tenebre interiori e storiche, personali e comunitarie, civili ed ecclesiali. La venuta del Signore non le abolisce, ma è proprio in esse che egli viene già oggi, nel quotidiano della vita. Si tratta di abitare la notte acuendo lo sguardo spirituale, lottando contro la pigrizia, vigilando. La notte è il tempo della tentazione e questo tempo è il nostro oggi. L’attesa della venuta del Signore diviene così sforzo di discernimento dei segni della sua presenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LUCIANO MANICARDI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunità di Bose&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-6378315046882671083?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/6378315046882671083/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/11/anche-oggi-il-commento-ai-vangeli-di.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/6378315046882671083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/6378315046882671083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/11/anche-oggi-il-commento-ai-vangeli-di.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-fpX_v2ruank/TtHxm2eo0-I/AAAAAAAAAiI/yLTG65vRHDY/s72-c/IMG_5797_Matteo_600.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-547571689290865806</id><published>2011-11-20T02:18:00.000-08:00</published><updated>2011-11-20T02:27:46.692-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-bN4eGfGbKIw/TsjUDchfFtI/AAAAAAAAAh8/LXMQ7o0M2YY/s1600/b.184.184.16777215.0.stories.priore.evangelodelladomenica.maiestasdominisanclementedi.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 121px; height: 184px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-bN4eGfGbKIw/TsjUDchfFtI/AAAAAAAAAh8/LXMQ7o0M2YY/s400/b.184.184.16777215.0.stories.priore.evangelodelladomenica.maiestasdominisanclementedi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5677020485961848530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ancora il commento al Vangelo di oggi del mio conterraneo Padre Manicardi....al di là del discorso escatologico che a un Buddhista suona estraneo è interessante, e molto, il discorso sul peccato del NON-FARE&lt;br /&gt;Credo che il non fare, in ogni suo aspetto(Dante avrebbe detto il peccato di IGNAVIA),è un problema non indifferente.....chi non si assume la responsabilità della propria vita, chi non vuole scegliere (l'AUT-AUT di Kierkegaard) ,chi non sa mettere a frutto i talenti, chi non sa celebrare la Vita....beh costoro saranno giudicati negativamente....così chi non ha compassione e chi non sa sentire il dolore del mondo....&lt;br /&gt;Che questo giudizio sia un giudizio divino, che sia un Karma pesante o solo una vita svuotata di senso,non ha importanza...comunque la nostra prassi non era corretta è abbiamo sprecato questo dono unico e irripetibile, questa nascita umana!&lt;br /&gt;Su questo tutte le tradizioni concordano, pur dicendolo con parole differenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;domenica 20 novembre 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anno A&lt;br /&gt;Ez 34,11-12.15-17; Sal 22; 1Cor 15,20-26.28; Mt 25,31-46&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa ultima domenica dell’anno liturgico presenta un messaggio escatologico centrato su un intervento di Dio che è di giudizio. Nella prima lettura Dio annuncia che egli in persona opererà un giudizio sul suo popolo, non solo nei confronti dei capi (montoni e capri), ma di ciascun membro del popolo (pecore). Il vangelo presenta Gesù quale re e giudice escatologico che separa pecore e capre, che opera il giudizio su ogni uomo basandolo sulla concreta prassi di carità. Paolo parla dell’estensione della signoria di Cristo Risorto che raggiungerà il suo apice nella sottomissione della potenza della morte che imperversa nella creazione sottomettendola a caducità.&lt;br /&gt;Il giudizio è elemento centrale della fede cristiana. L’annuncio del giudizio vuole suscitare la responsabilità del credente nel mondo affinché la sua prassi unifichi misericordia e giustizia. La sua portata universale, per cui riguarda ogni uomo, va intesa anche nel senso di giudizio di tutto l’uomo, ovvero, come sguardo di Dio che fa emergere il bene e il male che abitano nel cuore dello stesso uomo: “Il medesimo uomo è in parte salvato e in parte condannato” (Ambrogio, In Ps. CXVIII Expositio, 57). Affinché Dio sia tutto in tutti, affinché solo l’amore resti e non ci sia più il male occorre il fuoco purificatore dell’incontro con il Signore che bruci ciò che in noi è contrario all’amore.&lt;br /&gt;L’evocazione matteana del giudizio, con l’elemento determinante della sorpresa dei giudicati, mette a nudo il cuore dell’uomo e conduce il lettore del vangelo a interrogarsi sulla qualità della sua prassi.&lt;br /&gt;Il giudizio è anche l’atto attraverso cui Dio può instaurare la sua giustizia e la sua signoria sulla storia e sull’umanità. Il giudizio è misura di giustizia divina nei confronti di tutti coloro che nella storia sono stati oppressi e sfruttati dagli uomini, che nella vita sono stati soltanto vittime, senza soggettività, senza voce, senza diritti.&lt;br /&gt;Il giudizio rileva in particolare l’omissione, il peccato del non-fare. Ovvero, il peccato più diffuso e che più facilmente si può coprire con giustificazioni e scuse. Il “non amare” è il grande peccato: Dio ci giudica nel malato o nel carcerato che non visitiamo, nel bisognoso di cui non ci prendiamo cura, nell’altro che non amiamo. Se il giudizio di Dio è il suo sguardo che vede ciò che abita nel cuore dell’uomo, esso smaschera anzitutto ciò che non abbiamo voluto vedere: esso vede il nostro vedere e il nostro non-vedere.&lt;br /&gt;Questo sguardo di Dio giudica anche il tipo di sguardo che abbiamo sul povero e sul bisognoso. Giudica il nostro giudicare l’altro per cui un carcerato è uno che ha ciò che si merita, lo straniero è uno che disturba la nostra tranquillità, il malato è uno che sconta i suoi peccati… Il giudizio divino giudica il nostro chiudere le viscere a chi è nel bisogno (cf. 1Gv 3,17).&lt;br /&gt;L’universalità del giudizio emerge anche dal fatto che si fonda sulla valutazione di gesti umani, umanissimi, fatti (o non fatti) da credenti e da non credenti. I semplici gesti di aiuto, carità e vicinanza espressi in Mt 25,31-46 costituiscono una sorta di grammatica elementare dell’umana relazione con l’altro. Una grammatica senza la quale non si potrà mai comporre una frase veramente cristiana. Il volto supplice dell’altro mi interpella: l’uomo è colui che risponde di un altro uomo.&lt;br /&gt;Negli esempi di aiuto e prossimità enumerati nel testo evangelico vi è un aspetto spesso trascurato nella riflessione: la capacità di lasciarsi aiutare, di lasciarsi avvicinare, toccare, curare. La capacità e l’umiltà di lasciarsi amare fattivamente. Una capacità che rivela una dimensione di povertà più radicale della malattia o della fame o della nudità e che si chiama umiltà. L’umiltà che può nascere dalle umiliazioni operate dalla vita o procurate dagli uomini.&lt;br /&gt;Come imparare a fare il bene agli altri? Dal proprio desiderio, risponde Gesù quando dice di fare agli altri ciò che si vorrebbe fosse fatto a noi (cf. Mt 7,12). E il desiderio che abbiamo è di essere amati, raggiunti dagli altri nel nostro bisogno. Così, “colui che fa del bene al suo prossimo, fa del bene a se stesso, e colui che sa amare se stesso, ama anche gli altri” (Antonio, Lettera IV,7).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LUCIANO MANICARDI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunità di Bose&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-547571689290865806?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/547571689290865806/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/11/ancora-il-commento-al-vangelo-di-oggi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/547571689290865806'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/547571689290865806'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/11/ancora-il-commento-al-vangelo-di-oggi.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-bN4eGfGbKIw/TsjUDchfFtI/AAAAAAAAAh8/LXMQ7o0M2YY/s72-c/b.184.184.16777215.0.stories.priore.evangelodelladomenica.maiestasdominisanclementedi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-4341741377347952118</id><published>2011-11-19T10:55:00.000-08:00</published><updated>2011-11-19T11:12:45.296-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-BAbVS5rMyY0/Tsf7xozDyzI/AAAAAAAAAhw/PwnI7sJQYa8/s1600/JapanOneBlossom.jpg-sized.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 166px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-BAbVS5rMyY0/Tsf7xozDyzI/AAAAAAAAAhw/PwnI7sJQYa8/s400/JapanOneBlossom.jpg-sized.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676782685507537714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Fede....&lt;br /&gt;discorso spinoso per uno come me che per anni ha cercato la Fede, ha cercato una Via all'interno del Cristianesimo per poi andare ad abbeverarsi altrove...&lt;br /&gt;Francamente sulla Fede in un Dio personale, o meglio nell'idea di un Dio personale ho poco da dire, perchè non ho avuto la Grazia(qualcuno direbbe malagrazia)di conoscerla...&lt;br /&gt;Cero è che la Fede è certamente un dono, come avere i capelli biondi piuttosto che neri, ho la possiedi o non la possiedi, al più puoi cercare di predisporti a riceverla, ma nulla garantisce che questo accada(come la mia storia insegna).&lt;br /&gt;Comunque si può fare esperienza del Sacro anche senza un idea di Dio, anzi può essere più diretta e con meno rischi di distorsioni...&lt;br /&gt;Per quella che è stata la mia esperienza(ma ne parlo diffusamente nel mio libro: Le ore dell'anima)non ci si può forzare alla fede, non non ci si può forzare ad amare qualcuno...o ami o non ami, punto e basta...&lt;br /&gt;Questo però non significa che ti venga precluso il mondo della spiritualità, vi si entra da un'altra porta;il Buddha ha detto che vi sono 84.000 vie per l'illuminazione e forse anche qualcuna in più, quindi perchè fissarsi solo su una, solo perchè è quella più vicina alla nostra cultura?&lt;br /&gt;Personalmente ho trovato pace solo quando mi sono accettato per ciò che sono, anche senza Fede nell'idea di un Dio personale; e su questa pace ho potuto edificare la mia vita spirituale.&lt;br /&gt;---------------------------------------------------------&lt;br /&gt;“Di questi tempi vado molto raramente al cinema, che mi piace sempre meno, ed anche la televisione non la vedo. Però, qualche giorno fa, mentre eravamo in città con la famiglia, siamo andati a vedere un film: c’erano dei ragazzi americani di una ventina di anni i quali si stimolavano a vicenda per fare una certa cosa, perché così sarebbero andati in televisione e sarebbero diventati qualcuno. Poi, mi piace collegare questo con un bel disegno di Snoopy in cui c’è soltanto la frase del fumetto che dice: “Nessuno è perfetto”; nel disegno successivo si vede ancora Snoopy sdraiato sulla solita casetta che dice: “Però chi vuole essere nessuno?”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche in Italia e non soltanto in America, visto che questi due episodi appartengono agli Stati Uniti, e in tutto il mondo, si educano i bambini a diventare qualcuno e, in fondo al nostro cuore, probabilmente, anche venendo a Scaramuccia, si viene con l’idea di diventare qualcuno. Invece a praticare la meditazione  si dovrebbe venire con la ferma intenzione di diventare “nessuno”, perché “nessuno è perfetto”, per cui nessuno uguale perfetto e se invertiamo i termini dell’eguaglianza possiamo dire benissimo che perfetto uguale nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto qualcuno si possa diventare, che cosa si può ottenere: Presidente degli Stati Uniti, padrone della più grande fabbrica del mondo… E che cosa è questa “qualcunità”? È come se noi salissimo sull’Everest pensando di andare più vicini al Sole, quando ci sono trecentomila anni luce che ci separano dal Sole! Che cosa sono otto chilometri di differenza, eh? Otto chilometri e ottocentottantuno metri sul livello del mare rispetto ai trecentomila anni luce che ci separano dal Sole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo diventati qualcuno più vicino al Sole di quelli che stanno sulla Terra. Questa “qualcunità” non ci deve interessare; bisogna diventare perfetti e perciò bisogna diventare nessuno, eliminare qualunque idea di separazione, qualunque idea di distinzione ed immergersi in quel vuoto, in quel nulla, in quel nessuno in cui si diventa uno con la perfezione, con l’assoluto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se “A” è uguale a “B” e “B” è uguale a “C” allora “C” è anche uguale ad “A”. Per cui, se l’assoluto è perfetto e perfetto è uguale a nessuno, nessuno è anche uguale ad assoluto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dobbiamo eliminare dal nostro cuore e dalla nostra mente l’idea che si possa diventare assoluto diventando qualcuno. Diventare qualcuno è il contentino che la società ci propina per farci stare buoni: diventare qualcuno della televisione, qualcuno del cinema, qualcuno dell’alpinismo, qualcuno del Buddhismo, qualcuno della letteratura, ecc.. Cosa ce ne importa di questi qualcuno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella vita non bisogna accontentarsi delle briciole, se si deve fare qualcosa conviene fare il massimo e il massimo non è, appunto, quello di diventare un qualcuno un po’ più grande di un qualcuno più piccolo, ma è diventare nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa “nessunità” è la perfezione ed il massimo è la perfezione, la perfezione di diventare uno con l’assoluto, la perfezione di diventare una cosa sola con la perfezione, dopo non c’è altro. Non c’è qualcuno che può diventare più grande o migliore di “nessuno”; la scala dei “qualcuno”, come la scala dei numeri, è infinita. Se volessimo dire il numero più grande, anche se ne dicessimo uno con centomila cifre, ci sarà sempre quello al quale sarà sufficiente dire: “Più uno”, per vincere la gara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a “nessuno” non si può né aggiungere né togliere e questo è ciò a cui noi dobbiamo mirare e lavorare per arrivarci.”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-4341741377347952118?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/4341741377347952118/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/11/la-fede.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/4341741377347952118'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/4341741377347952118'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/11/la-fede.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-BAbVS5rMyY0/Tsf7xozDyzI/AAAAAAAAAhw/PwnI7sJQYa8/s72-c/JapanOneBlossom.jpg-sized.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-8898171042471428372</id><published>2011-11-13T23:31:00.000-08:00</published><updated>2011-11-13T23:34:40.252-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-ufQpZqX9z8Q/TsDECnsnceI/AAAAAAAAAhk/6I1qpn3ymOc/s1600/benvenuti.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 225px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-ufQpZqX9z8Q/TsDECnsnceI/AAAAAAAAAhk/6I1qpn3ymOc/s400/benvenuti.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674751079781724642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vi lascio un bel testo del Maestro Engaku Taino....che come sempre coglie nel segno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’esperienza dell’unità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La visione che ognuno di noi ha del mondo, che ci accompagna fin dal momento in cui, da bambini, ne prendiamo coscienza, è la realizzazione di una struttura sulla quale, in qualche modo, basiamo tutta la nostra vita: un io (bambino, figlio, fratello, studente, padre, marito, ecc.) che pensa all’interno di un corpo, più vasto che è il mondo. Eppure nella nostra vita c’è un momento in cui realizziamo di esserci? Uno stato in cui tutte le separazioni che sono scaturite dall’unità, la nostra cellula originaria, scompaiono e in cui di nuovo realizziamo di essere tornati a casa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se nel 1965 non avessi potuto scrivere:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ero solo; m’ero fermato un momento a guardare di sotto, restando attaccato alla roccia con una sola mano; da quel punto molto esposto si vedeva in fondo, fino al ghiaione, due, trecento metri più in basso. E pensai che era bello sentirsi così, vivi e padroni della propria vita affidata solo ad un appiglio, niente chiodi ed altri legami … Poi non ci fu altro, fino a quando il pianoro ghiaioso, che portava all’inizio della via normale di discesa, interruppe il momento di sogno durante il quale, senza pensare a muovere le mani o i piedi, nè a cercare gli appigli o la via, qualcosa si era impadronito di me e così la mia personalità con le sue tendenze, le sue idee e i suoi desideri, era stata annullata. In quel momento, durato i pochi minuti di un’arrampicata velocissima, che pure mi parve immobile, io ero entrato in un ritmo in cui l’azione non era stata preceduta dall’ideazione, ma era scaturita da sè stessa senza alcun bisogno di pensare e di volere, portando i movimenti alla perfezione in modo assolutamente spontaneo…”(1)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;non so quanto avrei dovuto ancora arrampicare o cercare nei libri o fra i maestri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello, infatti, è stato il momento che mi ha permesso di sapere che potevo andare a vedere Dio senza bisogno di altri intermediari: avevo realizzato inaspettatamente di essere tornato all’origine, non distaccato dall’Essere, ero tornato alla mia casa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella cultura orientale le arti per mezzo delle quali gli uomini cercano di ritornare all’esperienza originaria sono innumerevoli e talmente articolate che non è raro il caso in cui si confonde il mezzo con il fine, quasi che l’arte fosse più importante dell’esperienza di unità alla quale ci permette di attingere. Anch’io in principio utilizzai l’esperienza d’infinito di cui ho scritto sopra per tracciare un breve saggio sull’arte di arrampicare in roccia: lo sport come possibilità di accedere, alla pari di tutte le altre arti, all’Assoluto. Mi resi però conto che quest’intuizione non era sufficiente, perché accedere all’Assoluto soltanto nel momento dell’arrampicata non avrebbe portato a compimento la mia ricerca per un ritorno completo alla casa dell’origine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ricerca del Maestro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capita talvolta di avere tra le mani uno strumento e di riuscire a trarne, quasi per caso, una melodia armoniosa. Tutti i successivi tentativi non riescono però a far tornare quelle note, quella musica breve e meravigliosa. Sentiamo allora il bisogno di qualcuno che ci sappia insegnare e che ci renda capaci di suonare a nostro piacimento. Anch’io compresi che ci sarebbe voluto qualche aiuto per non rimanere nella condizione che Mumon descrive nel primo caso del suo Mumonkan:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Quelli che non hanno passato la barriera e non si sono liberati della mente discriminante sono come fantasmi che si aggirano nei cimiteri… “(2)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche nel mondo occidentale abbiamo molti esempi che parlano del ritorno a casa: il viaggio di Ulisse, il figliol prodigo, …&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andata e ritorno&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io mi trovo, in questo momento della vita, ad incontrare persone che vogliono sapere come ritornare a casa, come ritrovare il sè originario. In quaranta anni di esperienza come guida alpina ho lavorato con gioia per indicare la via che porta sulla cima delle montagne, ora viene a cercarmi non soltanto chi è soddisfatto del raggiungimento di un punto fisico, per quanto importante sportivamente e metaforicamente esso sia, ma anche chi vuole conquistare l’acqua di cui parlò Gesù Cristo con la samaritana: chi vuole dissetare il suo bisogno di infinito. E soprattutto impossessarsi di una chiave che apra il serbatoio da cui quella meravigliosa acqua proviene!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Terzani, nel suo “Un indovino mi disse”, fa dire all’amico Leopold:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Siamo stati tutti e due una mezza vita in Asia e abbiamo fatto strane esperienze, bisogna pur averne ricavato qualche scintilla. Non si può tornare a casa con le valigie vuote e solo delle storie da raccontare. Come dei vecchi marinari.”(3)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel viaggio in Giappone alla ricerca del maestro, quando nel 1967 insegnavo sci sulle montagne giapponesi, fra le tante cose ho imparato il significato della parola maestro, sensei, che tradotta in italiano si legge “nato prima”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sciolto da tutti gli orpelli di sacralità e d’investitura che la parola ha rappresentato ed ancora rappresenta nella nostra cultura, un maestro di Zen è soltanto colui che è nato prima alla realizzazione della buddità, dell’illuminazione. Prima di chi gli chiede lumi circa la Via (tao, in giapponese do) per giungere da sé alla medesima realizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni maestri Zen parlano di sé come di anziani fratelli maggiori, nient’altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come un musicista determinato a raggiungere il significato più profondo della sua arte si recherebbe nella più prestigiosa accademia e si metterebbe ai piedi del grande maestro e un ricercatore si iscriverebbe all’università in cui insegna il geniale scienziato per lavorare nel suo gruppo di ricerca, nello stesso modo, negli anni sessanta, il Giappone era per me il paese in cui potevo trovare dei maestri discendenti in linea diretta dal Budda Shakyamuni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi restava che partire e continuare a cercare fino ad incontrare il maestro, che fu poi l’83° discendente del fondatore della dinastia: Yamada Mumon Roshi, per molti anni presidente dell’Università Hanazono di Kyoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima del Giappone avevo fatto soltanto due viaggi importanti: a Londra, nel 1962, da solo e con una Fiat 500, dopo essermi licenziato dalla banca in cui avevo lavorato per sette anni, senza sapere una parola d’inglese (né di francese!), e poi nel ’65 per andare ad insegnare sci in Canada. Il primo di quei viaggi era stato fondamentale per capire il senso della mia origine, del mio paese, della mia casa. Soltanto recandomi all’estero avevo capito il valore e la bellezza del mio paese, della mia città e dei miei amici. L’essere umano nasce al mondo provenendo da un luogo che fa dire al Sileno:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Non essere nati è la condizione che tutte supera; ma una volta apparsi, tornare il più presto donde si venne è certo il secondo bene”(4)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un nostro contemporaneo intitola un suo libro addirittura: “L’inconveniente di essere nati”(5).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ certo che in ogni essere rimane questo senso del ritorno a casa, all’origine. Ma se riusciamo a conoscere, per esperienza diretta, l’infinito da cui proveniamo e di cui siamo intrisi, possiamo attraversare in senso compiuto, da realizzati, il viaggio che ci riporta al luogo da cui proveniamo: “Tutti gli esseri sono intrinsecamente illuminati” esclamò Siddharta prima di essere chiamato il Budda (ovvero l’Illuminato, il Risvegliato).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa consapevolezza è il secondo momento del viaggio, della ricerca, che ci permette di accedere al terzo momento, quello della realizzazione, in cui si scopre che la casa alla quale cerchiamo di tornare non l’abbiamo mai lasciata: è esattamente il luogo in cui stiamo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mostramela, la tua mente!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto se ne possa avere letto, a proposito di maestri Zen che si comportano in maniera paradossale e di aspiranti discepoli che si tagliano un braccio per dimostrare la propria determinazione, ogni volta l’incontro con il maestro si ripropone come nella vicenda di Bodidarma e del suo successore Eka Daishi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ti presenti e il maestro ti chiede: “Che cosa sei venuto a cercare? come puoi rispondere?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eka disse a Bodidarma che voleva trovare “la calma della mente”, ma anche il nostro maestro potrebbe chiederci, come Bodidarma al suo successore: “Portamela qui, allora, la tua mente, perché io la possa calmare!”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E come la si può porgere questa mente che vorremmo rendere chiara, luminosa, brillante tanto da vedere la realtà nella sua intima essenza?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi potrebbe portargliela, al maestro, quale altra parte di noi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena arrivati nel luogo di pratica, affinché si possa andare avanti nello studio, il maestro vuole che lo studente sia capace di vedere la propria reale natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hui-neng, il sesto patriarca del Chan, lo Zen cinese, chiese la monaco che voleva diventare suo discepolo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Senza pensare al bene o al male, in questo momento, quale è il tuo vero volto prima che nascessero i tuoi genitori?”(6)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così di fronte al maestro siamo chiamati a conoscere e mostrare la nostra intima realtà: soprattutto dobbiamo essere in grado di dimostrarla, così come Bodidarma si aspetta che faccia Eka con la sua mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ci fermiamo un momento a pensare, la sua richiesta non è differente da quella che ci può fare il meccanico quando gli telefoniamo per dirgli che la nostra automobile non funziona: “Appena può me la porti in officina!”. Ma al maestro che chiede di mostrargli la nostra essenza che cosa dovremmo portare e chi dovrebbe portargliela?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il discepolo dello Zen si affanna per lunghi anni di fronte a questo assillante problema ed ogni volta che si presenta da solo al maestro con la sua risposta, anche più di tre volte al giorno, il maestro lo rimanda indietro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo fino a quando lo studente, inaspettatamente realizza che la risposta può venire soltanto dal silenzio, ossia quando egli è vuoto di tutti i ragionamenti, e fra l’io, il pensare, il corpo ed il mondo non esiste più alcuna separazione. In quel momento il maestro può verificare che la risposta del suo discepolo non viene dal discepolo, ma viene direttamente dall’Assoluto. Anche il maestro di musica sa riconoscere l’esecutore capace di annullarsi e lasciare che sia la musica stessa a dispiegarsi attraverso lo strumento musicale e lo strumento umano che sono diventati uno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I fiumi e le montagne&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal momento in cui il discepolo ha realizzato l’Uno deve continuare a lavorare per essere capace di vivere liberamente nei Molti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un detto viene ripetuto spesso dai maestri:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Prima di cominciare a praticare quanto guardavo le montagne mi sembravano montagne e quando guardavo i fiumi mi sembravano fiumi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando sono entrato nella pratica se guardavo i fiumi mi sembravano montagne e le montagne mi sembravano fiumi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ho poi capito completamente guardavo i fiumi ed erano fiumi, e le montagne erano montagne.”(6)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello studio dei testi il discepolo del monastero Zen recita più volte al giorno il Sutra della Prajna Palamita, ovvero il “Testo della Saggezza dell’Altra Sponda” ed in esso ripete:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“…non esiste nè vecchiaia nè morte, nè inesistenza di vecchiaia e di morte, non esiste nè saggezza nè miglioramento in quanto non c’è alcunchè da raggiungere…”(7)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure il discepolo deve poi uscire e confrontarsi con la realtà del mondo manifesto. La vita del monastero, con la sua disciplina e l’attenzione ad ogni più piccola azione della giornata, lo prepara ad entrare nel Relativo e nello stesso tempo ad essere anche capace di uscirne per entrare nell’Assoluto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni azione della giornata, dalla pulizia dei gabinetti alla cura dei fiori, senza discriminare fra lo sporco ed il bello viene vissuta come l’atto fondamentale di quel momento: saper essere in meditazione anche quando si sta passando uno straccio bagnato per strofinare le tavole di quercia dei lunghi corridoi, alle cinque di un mattino d’inverno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ necessario essere capaci di attingere all’Assoluto perché in ogni nostra azione si diventi lo strumento capace di rivelarsi nel Relativo. Bisogna avere la capacità di essere e nello stesso tempo la capacità di fare. Lavorare alla salvezza del mondo sapendo che non c’è alcun mondo da salvare, ed in questo modo saper vivere armoniosamente senza cadere nei due estremismi del fondamentalismo religioso e del fondamentalismo ecologico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta trovato il Dio che è dentro di noi è possibile vederlo in qualunque manifestazione del mondo, senza aspettarselo soltanto in un utopico regno dei cieli, o nella natura incontaminata di un Eden che appartiene ad un lontano passato solamente sognato: bisogna essere invece capaci di riconoscerlo nelle opere e nel mondo che l’uomo riesce a realizzare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un gruppo di giapponesi in visita alla Cappella Sistina, mostrò una faccia strana quanto la loro guida disse che a causa del peccato originale gli esseri umani erano stati condannati a lavorare. Alla domanda della guida circa la loro perplessità risposero: “Ma per voi essere i giardinieri del mondo è una condanna?”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Mumonkan coloro che non hanno realizzato la propria natura di illuminazione vengono considerati dei fantasmi. Può essere che ogni tanto i maestri di Zen si lascino andare a qualche esagerazione. E’ certo però che senza la reale consapevolezza della nostra essenza divina non si è in grado di accettare compiutamente il grande gioco che è la nostra esistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché si è incapaci di vedere che tutte le regole, che attraverso le età ci siamo sforzati di imporci, dovrebbero soprattutto permetterci di gioire dello stare al mondo.&lt;br /&gt;ENGAKU TAINO&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-8898171042471428372?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/8898171042471428372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/11/vi-lascio-un-bel-testo-del-maestro.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/8898171042471428372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/8898171042471428372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/11/vi-lascio-un-bel-testo-del-maestro.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ufQpZqX9z8Q/TsDECnsnceI/AAAAAAAAAhk/6I1qpn3ymOc/s72-c/benvenuti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-1117246270765496035</id><published>2011-11-13T11:27:00.000-08:00</published><updated>2011-11-13T11:38:32.349-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-_9beNMWS2eA/TsAaStwX-iI/AAAAAAAAAhY/hsohXIN6P5U/s1600/b.184.184.16777215.0.stories.priore.evangelodelladomenica.volto_di_cristo_apparizioni.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 184px; height: 179px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-_9beNMWS2eA/TsAaStwX-iI/AAAAAAAAAhY/hsohXIN6P5U/s400/b.184.184.16777215.0.stories.priore.evangelodelladomenica.volto_di_cristo_apparizioni.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674564439309285922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Rimanendo in ambito Cristiano, ecco il commento al Vangelo di oggi di Padre Manicardi...&lt;br /&gt;La parabola dei talenti è ben conosciuta e credo abbia una infinita profondità psicologica e spirituale e la utilizzo spesso nei miei discorsi. Mi piace il richiamo alla responsabilità nei confronti del dono della vita, nel non sprecarla ,perchè come dice il NGONGDRO:questa preziosa nascita umana unica e difficile da ottenere....beh è preziosissima, è la nostra opportunità per risvegliarci, per fare l'illuminazione; non è detto che avremo altre occasioni...&lt;br /&gt;Come dice Gesù,bisogna far fruttare i talenti ricevuti.....a buon intenditor ,poche parole!&lt;br /&gt;domenica 13 novembre 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anno A&lt;br /&gt;Pr 31,10-13.19-20.30-31; Sal 127; 1Ts 5,1-6; Mt 25,14-30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il legame tra prima lettura e vangelo emerge se si considera che il testo di Proverbi non descrive solamente il tipo di donna che il sapiente, al termine del percorso di formazione e studio, delinea per i suoi allievi come moglie ideale, ma se si coglie quella figura femminile nella sua valenza simbolica per cui designa a un tempo la sapienza e il sapiente, ovvero, il dono e il frutto che tale dono suscita nell’uomo. Al cuore del ritratto della donna forte vi è la responsabilità. Responsabilità che si configura, tra l’altro, come affidabilità (cf. Pr 31,11), laboriosità (cf. 31,13.19), vigilanza (cf. 31,27), generosità (cf. 31,20). E responsabilità è anche parola chiave per cogliere la differenza di comportamento tra i due tipi di servi nella parabola evangelica: il “servo buono e fedele” (Mt 25,21.23) e il “servo malvagio e pigro” (Mt 25,26). La responsabilità cristiana è coscienza del dono ricevuto e fedeltà a esso. Anzi, più radicalmente, fedeltà al Donatore.&lt;br /&gt;Secondo Ireneo di Lione, il denaro affidato dal padrone ai suoi servi significa il dono della vita accordato da Dio agli uomini. Dono che è anche compito e che chiede di non essere sprecato o ignorato o disprezzato, ma accolto con gratitudine attiva e responsabile. Paolo scrive: “Che cosa hai che non hai ricevuto?” (1Cor 4,7). Potremmo aggiungere che non solo ciò che abbiamo, ma anche ciò che siamo è dono di Dio. Noi siamo dono.&lt;br /&gt;In questa luce vi è un aspetto del giudizio che incombe su chi non ha fatto fruttare i talenti ricevuti che non ha a che fare anzitutto con la prospettiva escatologica (cf. Mt 25,30), ma già qui e ora con il rischio di sprecare la vita, di non viverla, di sciuparla “fino a farne una stucchevole estranea” (Constantinos Kavafis). Il rischio è quello di una vita insignificante, di una vita non vissuta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’idea essenziale che unifica i tre casi di servi che ricevono talenti in misura diversa è che in ogni caso, per ciascuno, all’origine  vi è un dono che proviene da un altro, e che ciascuno riceve secondo la propria capacità. Si tratta dunque di un dono “personalizzato”. Il dono affidatomi mi rivela a me stesso. Entrare nella logica del paragone e magari nella recriminazione, distoglie l’uomo dall’unica attività veramente sensata: conoscere se stesso e conoscere Dio, il Donatore, riconoscendo e accogliendo i doni ricevuti.&lt;br /&gt;È una finezza psicologica la sottolineatura che è il servo che ha nascosto il denaro per paura è quello che ha ricevuto meno degli altri. Questi fatica ad accettare la propria minore forza-capacità rispetto ad altri è maggiormente esposto al rischio di cadere nell’invidia e nel risentimento. L’adesione al principio-realtà, ovvero, l’accettazione della realtà così come si presenta, in noi e fuori di noi, è allora misura salvifica umanamente e spiritualmente.&lt;br /&gt;Investire il denaro ricevuto significa esporsi al rischio di perdite che dovrebbero poi essere rimborsate al padrone: la paura del servo, che lo ha paralizzato, è anche paura del rischio. Ed essendo evidente che questa parabola non vuole insegnare l’uso del denaro e non può essere usata per un’apologia di un sistema economico che assolutizzi il profitto, ecco che la paura di eventuali perdite va intesa come paura della vita che nasce da un’immagine di Dio distorta. Il desiderio di sicurezza, la paura di spendersi, il timore del giudizio altrui, hanno neutralizzato in quest’uomo la volontà di Dio che era che egli cercasse un guadagno (cf. Mt 25,27) con il denaro ricevuto: e quel cercare un guadagno avrebbe significato anche un suo vivere, lavorare, rischiare, gioire e soffrire, insomma, un suo dare senso all’esistenza.&lt;br /&gt;Dio vuole che l’uomo viva e cerchi la felicità, che osi la propria unicità e la propria umanità, che non si lasci paralizzare da paure e da immagini di Dio distorte. Il dono impegnativo che Dio affida all’uomo è anche la sua fiducia nei confronti dell’uomo.&lt;br /&gt;Contrario di fedeltà (cf. Mt 25,21.23) nella parabola, è pigrizia (cf. Mt 25,26). Il pigro è colui su cui non si può fare affidamento, colui che delega, che spreca il proprio tempo, l’irresponsabile, colui che non assume la vita e la fede come compito di cui rispondere a Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LUCIANO MANICARDI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunità di Bose&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-1117246270765496035?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/1117246270765496035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/11/rimanendo-in-ambito-cristiano-ecco-il.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/1117246270765496035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/1117246270765496035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/11/rimanendo-in-ambito-cristiano-ecco-il.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-_9beNMWS2eA/TsAaStwX-iI/AAAAAAAAAhY/hsohXIN6P5U/s72-c/b.184.184.16777215.0.stories.priore.evangelodelladomenica.volto_di_cristo_apparizioni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-3729719649953425775</id><published>2011-11-07T05:31:00.001-08:00</published><updated>2011-11-07T05:55:17.959-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-db10e7045660d5bd" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v16.nonxt7.googlevideo.com/videoplayback?id%3Ddb10e7045660d5bd%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329975178%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D275965D613C52849C519E5851AFFF28AA0598626.4BB2E5D9A2BBC64F5BA83901D67C627D08CCD809%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Ddb10e7045660d5bd%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D4iyP_W2bIhuoIKqT0Q10Kz81zKI&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v16.nonxt7.googlevideo.com/videoplayback?id%3Ddb10e7045660d5bd%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329975178%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D275965D613C52849C519E5851AFFF28AA0598626.4BB2E5D9A2BBC64F5BA83901D67C627D08CCD809%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Ddb10e7045660d5bd%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D4iyP_W2bIhuoIKqT0Q10Kz81zKI&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Piovono le proteste per il testo di DA SILVA....mi si dice che non aiuta certo ad avvicinare la gente al Buddhismo....&lt;br /&gt;A parte il fatto che non sono interessato alle conversioni, il fatto che anche fra i Buddhisti ci sia qualcuno un pò fanatico e di cattivo gusto....beh credo sia ovvio, e quindi perchè nasconderlo?&lt;br /&gt;Un maestro Thailandese aveva una allieva americana che abbandonò il Buddhismo per abbracciare il Cristianesimo Evangelico e tornò a trovare il Maestro e i condiscepoli cercando di convertirli&lt;br /&gt;I condiscepoli stizziti dissero al Maestro di farla smettere o di cacciarla ma il Maestro rispose sorridendo: E perchè? E se avesse ragione lei?&lt;br /&gt;Per fortuna ci sono anche Buddhisti così.....&lt;br /&gt;Oggi vi posto un bel documentario americano sul MONTE ATHOS, luogo di eccellenza mistica Cristiana!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-3729719649953425775?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/3729719649953425775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/11/piovono-le-proteste-per-il-testo-di-da.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/3729719649953425775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/3729719649953425775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/11/piovono-le-proteste-per-il-testo-di-da.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-2879359980262447692</id><published>2011-11-06T10:30:00.000-08:00</published><updated>2011-11-06T10:39:56.626-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-VsIRrS_OORE/TrbSdPmMzEI/AAAAAAAAAhM/PT8lnUElfIU/s1600/enzo_bianchi.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 180px; height: 122px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-VsIRrS_OORE/TrbSdPmMzEI/AAAAAAAAAhM/PT8lnUElfIU/s400/enzo_bianchi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671952180564511810" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Bisogna farsi perdonare per il post di Da Silva, che ,francamente ,è assai discutibile....non so perchè ho deciso di metterlo, probabilmente perchè urtandomi un pò mi smuoveva anche.&lt;br /&gt;Come ho già scritto condivido solo in parte le cose da lui scritte e sicuramente non lo spirito di fondo che mi pare un pò troppo di parte per non dir di peggio....credo ci fossero altri temi assai più significativi su cui basare una critica al Cristianesimo(VEDI IL TEISMO),gli altri mi paiono come minimo scontati.&lt;br /&gt;Certo Da Silva si basa sulla realtà delle chiese Evangeliche integraliste americane che sono una realtà assai diversa da ciò che conosciami in Europa....&lt;br /&gt;In maniera per compensare ,un bel testo di Enzo Bianchi, monaco Cristiano di grande saggezza es equilibrio.....&lt;br /&gt;------------------------------------&lt;br /&gt;Come scriveva Gilbert K. Chesterton, il paradosso attraversa il tessuto della fede cristiana. E così la debolezza, l’asthenía che nasce dalla malattia, dall’handicap, dall’umiliazione, dalla sofferenza imposta dalla vita, nel cristianesimo se è vissuta come un cammino pasquale può diventare addirittura un luogo in cui si fa sentire la forza di Dio. Questo viene proclamato da Gesù nel discorso della montagna, quando afferma che sono beati, felici, convinti di poter andare avanti con fiducia e di essere nella verità quanti sono poveri, miti, disarmati, perseguitati, affamati (cf. Mt 5,1-12). L’Apostolo Paolo nella Seconda lettera ai Corinzi compone addirittura quello che potrebbe essere definito un inno alla debolezza: «Il Signore mi ha detto: “Ti basta la mia grazia; la mia potenza infatti si esprime pienamente nella debolezza”. Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché metta la sua tenda in me la potenza di Cristo. Perciò mi compiaccio nelle mie debolezze, negli oltraggi, nelle difficoltà, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: infatti quando sono debole, è allora che sono forte» (2Cor 12,9-10). In questo testo vanno sottolineate due espressioni che normalmente sfuggono al lettore: la potenza del Signore si esprime pienamente nella debolezza e la potenza di Cristo mette la sua tenda – la Shekinah, cioè la presenza di Dio – là dove trova la debolezza dell’uomo.&lt;br /&gt;Si faccia però attenzione. Questo canto alla debolezza non è un canto al male, alla sofferenza, alla prova, alla miseria – come Friedrich Nietzsche ha imputato al cristianesimo –, ma è una rivelazione: la debolezza di fatto può essere una situazione in cui, se chi la vive sa viverla con amore (cioè continuando ad amare e ad accettare di essere amato), la potenza di Cristo raggiunge la sua pienezza. Ma questo messaggio, peraltro centrale nel Nuovo Testamento, è scandaloso e può sembrare follia (cf. 1Cor 1,18-31), e noi cristiani abituati a tali parole siamo disposti a ripeterle ma non a viverle nell’amore: quest’ultima è la vera sfida, perché la debolezza è fondativa dell’antropologia cristiana.&lt;br /&gt;Confessiamolo però con onestà: quando osserviamo la vita nel suo svolgersi quotidiano, quando tentiamo di leggere la storia e le storie, constatiamo che sono la potenza, la forza, l’arroganza, la violenza ad avere successo, e perciò ci diventa arduo scorgere nella debolezza una possibile beatitudine. Siamo capaci di accogliere la nostra debolezza, che si presenta a noi sovente come umiliazione? Siamo disposti a vedere in essa un’occasione di spogliazione, per essere condotti all’«unica cosa necessaria» (Lc 10,42)? Non solo individualmente, ma come comunità, come chiesa siamo capaci di leggere nella debolezza il linguaggio della «discreta caritas», dell’amore discreto che è vissuto quotidianamente senza alzare la voce, senza voler «dare testimonianza» a noi stessi?&lt;br /&gt;Forse solo quando smettiamo di parlare di poveri, di handicappati, ma siamo di fronte a un uomo o a una donna in carrozzella, a una persona colpita nei mezzi abituali di comunicazione; quando ci troviamo davanti a un corpo ferito e dilaniato dalla malattia e dal dolore; quando stringiamo le mani di un povero che le ha tese verso di noi, mettendo le nostre mani nelle sue, forse solo allora comprendiamo il dramma della debolezza e siamo capaci di discernere dove Cristo ha messo la sua tenda.&lt;br /&gt;C’è poi anche una forma particolare di debolezza, che non può essere dimenticata: quella dell’umiliazione che nasce dal nostro peccato, a volte dal nostro vizio o peccato ripetuto, in cui cadiamo e poi ci rialziamo, cadiamo e poi ci rialziamo ancora… Siamo umiliati davanti a Dio e agli uomini, anche in questo sia come singoli cristiani sia come chiesa. «Bene per me essere stato nella debolezza» (Sal 119,71), prega il salmista davanti a Dio, ma è bene anche per la chiesa essere umiliata, conoscere giorni di non-successo, di sterilità, di impotenza tra le potenze di questo mondo, a volte addirittura di insignificanza. Non è stato forse questo il tragitto di Gesù nell’ultima parte del suo ministero, dopo i successi e la favorevole accoglienza iniziale? Sì, dobbiamo nuovamente confessarlo: facile a dirlo, difficile da accettare e soprattutto da vivere senza tradire l’amore.&lt;br /&gt;San Bernardo, colui che conobbe forse il più grande successo possibile per un monaco nella storia, sperimentò pure un’ora di umiliazione, di fragilità e di miseria anche esistenziale. Fu, per sua stessa ammissione, una crisi spirituale e morale che lo obbligò a vivere per un anno fuori dal suo monastero. In quel tempo comprese molte cose della vita cristiana che non aveva capito prima; comprese soprattutto che nella debolezza si impara meglio la relazione con gli altri e con Dio, e conobbe veramente cos’è la grazia, la misericordia di Dio. E così giunse ad esclamare: «Optanda infirmitas!», «O desiderabile debolezza!» (Discorsi sul Cantico dei cantici 25,7). Sì, è possibile giungere ad affermare questo, ben sapendo però che nel mestiere di vivere la debolezza appare sempre anche come prova, come faticosa prova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ENZO BIANCHI&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-2879359980262447692?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/2879359980262447692/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/11/bisogna-farsi-perdonare-per-il-post-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/2879359980262447692'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/2879359980262447692'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/11/bisogna-farsi-perdonare-per-il-post-di.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-VsIRrS_OORE/TrbSdPmMzEI/AAAAAAAAAhM/PT8lnUElfIU/s72-c/enzo_bianchi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-1448690867732785544</id><published>2011-11-04T01:33:00.000-07:00</published><updated>2011-11-04T01:42:37.080-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-jAADUzn6PdY/TrOjkK4TVaI/AAAAAAAAAg8/3fj14UKq1tQ/s1600/8-images.jpg-sized.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 332px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-jAADUzn6PdY/TrOjkK4TVaI/AAAAAAAAAg8/3fj14UKq1tQ/s400/8-images.jpg-sized.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671056197580707234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vi presento un estratto da un testo di A. da Silva che è una critica del Cristianesimo da un'ottica Buddhista....&lt;br /&gt;E' interessante anche se non concordo con tutto ciò che dice , soprattutto non posso concordare con questa visione del Buddha e del Buddhismo come perfetti ecc. &lt;br /&gt;Se Buddha era un uomo, per quanto illuminato non poteva essere PERFETTO....è l'archetipo del Buddha che è perfetto non l'uomo oppure si cade nello stesso errore che si critica nei cristiani....&lt;br /&gt;Comunque al di là che non tutto ciò che dice Da Silva è condivisibile è una riflessione stimolante che ci deve spingere a ripensare al nostro rapporto con la tradizione Cristiana dentro e fuori di noi....&lt;br /&gt;A voi il compito di giudicare questo testo secondo le vostre esperienze!&lt;br /&gt;----------------------------&lt;br /&gt;A.DA SILVA -UNA CRITICA BUDDHISTA DEL FONDAMENTALISMO CRISTIANO&lt;br /&gt;(estratti)&lt;br /&gt;La sola cosa che fa del cristianesimo ciò che è, il fondamento sul quale si basa, è Gesù Cristo, o piuttosto, le pretese riguardo Gesù Cristo. I cristiani evangelici e i nuovi convertiti fanno sempre le più esagerate rivendicazioni su quest’uomo; che egli è stato il solo uomo nella storia a sostenere di essere Dio, che solo la fede in Gesù può dare a una persona felicità e pace, che in migliaia lo hanno visto risorgere dopo la morte e che perciò deve essere vero, ecc. Tutte queste rivendicazioni appaiono molto impressionanti e certamente milioni di persone vi credono. Ma sono vere? Diamo un’occhiata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ stato un buon maestro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al tempo di Buddha vi era una setta religiosa chiamata Nigantha che si estinse non appena il suo fondatore Nataputta morì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Dopo la sua morte i Nigantha si divisero in due fazioni che litigavano e disputavano, lottavano e si attaccavano a vicenda facendosi guerra con le parole…Avreste potuto pensare che fossero talmente disgustati, dispiaciuti e pieni di repulsione quando videro che la dottrina fu così malamente presentata, così miseramente ideata e inefficiente nel calmare le passioni perché era stata insegnata da uno che non era pienamente illuminato e questa era ora senza guida o arbitro ( Digha Nikaya, sutta n.29)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Interessante notare che questo fu esattemente ciò che accadde non appena Gesù morì, e esattamente per le stesse ragioni. Gesù è giustamente famoso per le parabole che usò per illustrare le sue idee ma allo stesso tempo trascurò spesso di rendere chiaro il loro significato. Qualche volta ciò avvenne perché egli stesso non aveva chiarezza di idee e altre volte appare evidente che fu proprio un povero comunicatore. Ciò che appare ancora più strano è che Gesù sembra abbia qualche volta oscurato il suo messaggio deliberatamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I suoi discepoli lo interrogarono sul significato della parabola ed egli disse: A voi è dato conoscere i misteri del regno di Dio, ma agli altri solo in parabole, perché vedendo non vedano e udendo non intendano. (Luca 8. 9-10; Marco 8. 17-18)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma essi non comprendevano questa frase; per loro restava così misteriosa che non ne comprendevano il senso e avevano paura a rivolgergli domande su tale argomento ( Luca 9.49)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si aggiungano a questa deliberata oscurità le numerose idee contradditorie nelgli insegnamenti di Gesù e non è difficile immaginare perché i suoi discepoli caddero in discordia subito dopo la sua morte. Nelle Lettere vi sono numerosi riferimenti ai bisticci e zuffe tra le varie fazioni fra i primi cristiani. Paolo si lamentò che tutte le chiese dell’Asia ( medioriente) gli si rivoltarono contro (2 Tim 1.15) e che si rifiutarono di appoggiarlo in alcuni argomenti teologici (2 Tim 4. 14-16). Egli ci dice del suo bisticcio con Pietro e gli anziani della chiesa di Gerusalemme (Gal 2. 11-13), come egli fu snobbato dalla chiesa a Filippi (1 Thess2.1-20) e naturalmente accusò i suoi rivali di non avere la vera fede (2 Thess 3. 1-3) , di insegnare un “altro Cristo” e di non conoscere realmente Dio (Tim 1.10-16). Giovanni si lamentò amaramente che i suoi opponenti cacciarono via i suoi sostenitori dalla chiesa (Giov 1. 9-10). Paolo fece un disperato ma inutile appello per l’armonia tra i primi cristiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi appello a voi, fratelli, nel nome del nostro Signore Gesù Cristo, che tutti voi siate d’accordo reciprocamente, che non ci siano divisioni tra voi e che possiate essere perfettamente uniti nella mente e nei pensieri ( 1 Cor 1.10-12).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su cosa bisticciavano i primi cristiani? Su quasi tutto. Ma uno dei numerosi punti di disaccordo tra loro sembra essere stato sulla questione se fosse necessario essere circoncisi ( Rom 2. 25-29; Gal 5. 2-12; Gal 6. 12-15; Fil 3. 2-4; Col 2. 11-13). Paolo era contrario a ciò e chiamo coloro che non lo condividevano “ cani” (Fil:3.2), disse che sperava che si allontanassero e si castrassero (Gal 5.12) e avvertì gli altri cristiani di tenersi lontani da loro (Tit.1.10). Tutto ciò ci richiama ai cristiani moderni. Mentre proclamano fiduciosi che solo loro hanno la verità non c’è quasi alcun accordo tra loro su cosa sia quella verità. Si sono scissi in centinaia di denominazioni, culti, sette e chiese ostili tra loro e non possono persino sedersi uno accanto all’altro e pregare lo stesso dio insieme. Per i buddhisti ciò risulta molto sconcertante. Se è vero che il Vangelo della salvezza di Gesù è così chiaro e se è vero che Dio comunica con i cristiani e li guida attraverso le preghiere, perché allora ci sono tanti disaccordi e avversioni tra loro? Perché ci sono così tante chiese, e qual è quella vera?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gesù era perfetto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se un leader religioso fosse perfetto ci dovremmo aspettare che il suo comportamento fosse infallibilmente innocente, i suoi insegnamenti umani e pratici e esserci coerenza tra quello che egli predica e il suo comportamento. Gesù naturalmente, negò che fosse perfetto (Luca 18.19) ma nonostante ciò e tutte le evidenze nella Bibbia, i cristiani continuano a pensare che egli lo fosse. Lo fanno perché credono erroneamente che egli fosse Dio, e come si può avere un dio imperfetto? I Buddhisti credono che Gesù fosse un buon uomo come lo erano i fondatori delle altre grandi religioni mondiali ma poiché non era illuminato come il Buddha sicuramente non era perfetto. Come le altre persone non illuminate, qualche volta commise degli sbagli, alcune delle cose che insegnò furono poco pratiche e qualche volta non riuscì a praticare ciò che predicò. Esaminiamo le evidenze di ciò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli insegnamenti etici di Gesù sono spesso descritti come sublimi, elevati, completamente perfetti, ecc. Ma lo sono? Diamo un’occhiata al suo insegnamento sul divorzio. Nel Vecchio Testamento il divorzio era permesso sotto certe circostanze, che naturalmente è la cosa più umana da fare quando la coppia non si ama più. Ma Gesù prese una posizione estrema sul divorzio dicendo che era permesso solo nel caso di adulterio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Fu pure detto : “ Chi ripudia la propria moglie, le dia l’atto di ripudio”. Ma io vi dico: chiunque ripudia sua moglie, eccetto il caso di infedeltà, la espone all’adulterio, e chiunque sposa una ripudiata, commette adulterio”. ( MT 5. 31-32)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo terribile insegnamento ha comportato che nei paesi cristiani, fino ai tempi recenti, milioni di coppie fossero intrappolate in matrimoni infelici e senza amore perché impossibilitate a chiedere il divorzio. Ha comportato pure che innumerevoli donne che avessero cercato di divorziare dai loro mariti, persino senza avere commesso adulterio, venissero tacciate di adulterio se si fossero sposate nuovamente. Questo insegnamento di Gesù, da solo, ha causato sofferenze e strazi inenarrabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Gesù è radicalmente contro ogni tipo di comportamento sessuale. Contro la masturbazione dice:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“E se la tua mano destra ti è occasione di scandalo, tagliala e gettala via da te: conviene che perisca uno dei tuoi membri, piuttosto che tutto il tuo corpo vada a finire nella Geenna” ( MT 5. 30).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro esempio di Gesù lontano dall’essere perfetto è il suo atteggiamento verso i soldi: Sembra che egli abbia avuto un risentimento profondo verso i ricchi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ma Guai a voi, ricchi, perché avete già la vostra consolazione. Guai a voi che ora siete sazi, perché avrete fame” ( LC 6. 24-25).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre è vero che i ricchi sono qualche volta avidi e indifferenti, come lo sono anche i poveri, nessun riferimento è fatto a questo riguardo. I ricchi sono condannati semplicemente perché sono ricchi. Una volta quando un giovane uomo insiste perché Gesù gli desse una risposta sulla questione di come ottenere la vita eterna, finalmente egli disse: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“ Se vuoi essere perfetto, và, vendi quello che possiedi, dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi” ( MT 19. 21)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si spinse a tal punto da dire che è virtualmente impossibile per un ricco andare in paradiso:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“ In verità vi dico: difficilmente un ricco entrerà nel regno dei cieli. Ve lo ripeto : è più facile che un gomena passi per la cruna di un ago che un ricco entri nel regno dei cieli”. ( MT 19. 23-24)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I cristiani naturalmente non hanno mai preso in considerazione questi detti di Gesù ma se lo facessero, l’economia della maggior parte dei paesi cristiani collasserebbe e tutte le buone qualità che gli onesti imprenditori possono intraprendere sparirebbero. Queste idee poco pratiche e piuttosto parziali sono in netto contrasto con quelle dell’atteggiamento di Buddha verso il benessere economico. Egli riconobbe che la ricchezza guadagnata onestamente può essere una sorgente di benessere e felicità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qual è la felicità di un laico?&lt;br /&gt;Ovunque un laico abbia accumulato ricchezze&lt;br /&gt;con sforzo energico, ottenute con la forza delle braccia&lt;br /&gt;e il sudore della fronte, ottenute rettamente e lecitamente,&lt;br /&gt;quando pensa a ciò, sente felicità e soddisfazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qual’è la felicità del benessere economico?&lt;br /&gt;Quando un laico ha rettamente e lecitamente guadagnato la ricchezza&lt;br /&gt;E con questa compie molte buone azioni.&lt;br /&gt;Quando pensa a ciò egli sente felicità e soddisfazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qual’è la felicità della libertà dai debiti?&lt;br /&gt;Quando un laico non ha debiti verso alcuno, piccoli o grandi,&lt;br /&gt;e quando pensa a ciò, sente felicità e soddisfazione.&lt;br /&gt;(Anguttara Nikaya, Sutta n.41)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Buddha capì anche che con il giusto atteggiamento il benestante può fare molto bene con i suoi soldi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la ricchezza acquisita con lo sforzo energico,&lt;br /&gt;ottenuto con la forza delle braccia e il sudore della fronte,&lt;br /&gt;rettamente e lecitamente, un discepolo nobile rende se stesso,&lt;br /&gt;la madre e il padre, la moglie e i figli, i servi e gli operai,&lt;br /&gt;gli amici e i conoscenti allegri e felici – crea felicità perfetta.&lt;br /&gt;Questa è la prima opportunità da lui afferrata, per fare il bene&lt;br /&gt;e appropriatamente adoperata.&lt;br /&gt;( Anguttara Nikaya, Sutta n.41)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perciò, invece di respingere i ricchi commercianti dalla vita religiosa come fece Gesù, il Buddha insegnò loro a guadagnare i loro soldi onestamente e ad usarlo a proprio beneficio e della comunità generale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un aspetto degli insegnamenti di Gesù che molte persone che riflettono trovano fastidioso è la sua svalutazione del pensiero critico e indipendente. Egli lodò maggiormente coloro che credettero senza vedere che coloro che chiesero per avere l’evidenza ( GV 20,28). Una volta disse che, a meno che una persona non diventa come un bambino non può entrare nel regno dei cieli ( MT 18,3). I bambini naturalmente sono naive, ingenui e spesso credono qualsiasi cosa gli venga detto. Ma come si fa a separare la verità dalla falsità e giusto da sbagliato con un atteggiamento tale. E’ saggio credere proprio ciecamente a ciò che ci viene detto? Vi sono tante ideologie false e persino cattive divulgate oggi e il senso comune richiede che le esaminiamo in un modo davvero adulto prima di accettarle. Il Buddha ha sempre incoraggiato le persone a fare un’attenta e completa indagine prima di credere a una qualsiasi idea, incluse le sue.&lt;br /&gt;Quando i Kalama dissero che non sapevano quale scegliere fra le varie religioni contendenti egli gli disse : ‘’ Non seguite le rivelazioni, tradizioni, voci, o le sacre scritture… ma quando sapete da voi stessi che una cosa è buona, utile e lodata dai saggi, allora accettala e praticala’’ (Anguttara Nikaya 1. 46).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro problema con Gesù come insegnante etico riguarda le numerose importanti questioni morali sulle quali non diede alcuna guida. La schiavitù per esempio, era un’istituzione inumana e diffusa durante il suo tempo, tuttavia rimane completamente in silenzio riguardo ciò. Non dice nulla delle discriminazioni razziali, della violenza domestica, della guerra o dei problemi dell’alcool e della droga. Altre questioni cruciali su come le società dovrebbero essere governate, l’etica della guerra, l’amministrazione della giustizia, il trattamento degli animali, l’economiao l’etica medica non vengono menzionate neanche. D’altra parte ci sono numerose idee insegnate da Gesù che persino il più entusiasta cristiano, fondamentalista o evangelico, sarebbe riluttante a praticare o persino a essere d’accordo. Egli disse che non dovremmo resistere a coloro che compiono il male sebbene la maggior parte della gente oggi direbbe che non contrastare il male èla più alta irresponsabilità ( MT 5. 39).&lt;br /&gt;Insegnò che solo guardare a una donna con desiderio era come commettere adulterio, il che fa di quasi ogni uomo sulla terra un adultero ( MT 5, 27).&lt;br /&gt;Disse che se chiamiamo qualcuno pazzo in un momento di rabbia saremo condannati all’inferno eterno, quindi, molto probabilmente, la maggior parte di noi è destinato alla fornace ardente ( MT 5. 21). Disse che la povera gente sarà sempre tra noi che è difficilmente un incentivo a cercare di eradicare la povertà e le privazioni. Disse persino che se facciamo qualcosa di sbagliato con la nostra mano o la nostra lingua, dovremmo amputarceli, il che appare fin troppo estremo secondo qualsiasi standard ( MT 5.30).&lt;br /&gt;Si dovrebbe considerare qui che alcuni cristiani in realtà presero queste parole di Gesù seriamente e si amputarono i genitali quando non poterono controlllare i loro impulsi sessuali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma l’insegnamento di Gesù che ha causato più problemi di ogni altro è la sua pretesa che lui e solo lui possa dare la salvezza (GV 14. 6). Ne consegue assiomaticamente da ciò che tutte le altre religioni conducono alla sola alternativa alla salvezza- inferno- e sono perciò cattive. Tristemente questa pretesa da Gesù è la radice di quel caratteristico tratto cristiano- l’intolleranza. Il cristianesimo ha sempre equivalso la non credenza in Gesù con il male e ha castigato i non credenti come senza-dio, malvagi, testardi, pagani, dileggiatori, seguaci di falsi profeti e idolatri ( vedere per es. I Pet, 2. 1-22).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo passaggio Paolo chiede cosa può un cristiano avere in comune con, per esempio, un buddhista? Per Paolo, come per i cristiani evangelici e fondamentalisti, il fatto che i buddhisti possano valutare e praticare l’amore, la compassione, la carità, la pazienza, l’umiltà e la sincerità proprio come fa lui stesso, non conta nulla. Per i fondamentalisti ed evangelici cristiani il semplice fatto che i buddhisti non credano in Gesù, li mettono nel lato del male e dell’oscurità.; sono degli idolatri che dovrebbero essere evitati e che meritano di andare all’inferno. Questa è l’enorme tragedia del cristianesimo – più grande è la fede del credente, più partigiano, bigotto e intollerante solitamente egli diventa. Quale sollievo è avere la possibilità di Prendere Rifugio nel Buddha e ancora essere capaci di rispettare e ammirare Lao Zi, il profeta Maometto, Krishna, Guru Nanak e altri grandi leader religiosi. Quanto è piacevole sapere comunicare con gli altri senza il bisogno di cercare sempre di convertirli! Come è bello sapere essere felici quando si vedono gli altri felici con la propria religione! I cristiani evangalici fondamentalisti e neo convertiti sono intolleranti perché sono ossessionati da Gesù ed escludono qualsiasi altro che non lo accetti. Il Buddhismo è tollerante perché valorizza la saggezza e la compassione ovunque possano essere trovati e sa abbracciare chiunque mantenga queste virtù.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-1448690867732785544?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/1448690867732785544/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/11/vi-presento-un-estratto-da-un-testo-di.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/1448690867732785544'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/1448690867732785544'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/11/vi-presento-un-estratto-da-un-testo-di.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-jAADUzn6PdY/TrOjkK4TVaI/AAAAAAAAAg8/3fj14UKq1tQ/s72-c/8-images.jpg-sized.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-6405386528876683349</id><published>2011-10-31T12:43:00.000-07:00</published><updated>2011-10-31T12:51:18.462-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-cGEzTMHRbPY/Tq76f3SIpFI/AAAAAAAAAgw/ps0JNVSg2QI/s1600/JamesHillman.jpg-sized.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 375px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-cGEzTMHRbPY/Tq76f3SIpFI/AAAAAAAAAgw/ps0JNVSg2QI/s400/JamesHillman.jpg-sized.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5669744406228935762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;James Hillman uno dei nostri maestri se ne è andato il 27 ottobre....aveva 85 anni....&lt;br /&gt;Filosofo, psicoterapeuta, pensatore nel senso più puro del termine era il capostipite della terapia archetipica.&lt;br /&gt;I suoi testi sono stati fondamentali per me e per tanti altri colleghi, e gli incntri personali a dir poco illuminanti....&lt;br /&gt;Sua moglie ha comunicato che si è spento serenamente rimanendo se stesso fino alla fine , divertendosi a parlare in varie lingue come suo solito....&lt;br /&gt;Ha mantenuto uno spirito saldo e sereno nonostante i dolori provocati dal tumore.&lt;br /&gt;Ci mancherai James.....senza la tua saggezza e il tuo acume ci sentiremo tutti più poveri.....&lt;br /&gt;...............................&lt;br /&gt;Vi lascio una sua bella lettera indirizzata agli insegnanti italiani&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lettera agli Insegnanti italiani&lt;br /&gt;di&lt;br /&gt;James Hillman&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I miei pensieri oggi si reggono su una distinzione fondamentale che specificherò in questa frase iniziale: l’insegnare e l’imparare non devono essere confusi con l’educazione e possono persino essere impediti dall’educazione. Inoltre, se questa distinzione è fondamentale, allora sarà precedente ai progetti per la riforma dell’educazione, alla certificazione degli insegnanti, alle missioni e e agli scopi dei programmi educativi, ai contenuti dei curricula, e ad altri dibattiti che impegnano cittadini ed esperti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La distinzione può essere posta in termini semplici e pratici. Qualcosa quasi naturalmente vuole imparare, specialmente nell’infanzia. Come usare una sega, cucinare un uovo strapazzato, ricordare i versi di una canzone? Dove va il sole quando scende "giù"? e dove sono i pettirossi d’inverno, e perché le anatre non annegano come i polli.? Qualcosa dentro di noi vuole sapere dove, come, quando, che cosa. Porre domande è innato alla psiche umana. Un bambino fa domande agli insegnanti, ai genitori, agli amici, persino ai libri, per soddisfare la sete di apprendere, anche fino al punto di un comportamento ossessivo, ritualistico, dove "perché ?" si ammucchia su "perché?" su "perché ?".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possiamo imparare ponendo delle domande, ma impariamo ancora di più osservando, ascoltando, imitando, sperimentando e assorbendo sensualmente il mondo che ci circonda. Il bambino, come facciamo noi stessi, tiene un occhio all’esterno e un cuore aperto per il dove e il che cosa e specialmente il chi può soddisfare questo desiderio d’imparare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In corrispondenza con questo desiderio d’imparare c’è un impulso a insegnare, egualmente innato. Qualcosa, di nuovo piuttosto naturalmente, vuole rispondere a una domanda, dimostrare, spiegare, correggere. " Su dammi quello; lascia che ti mostri come si fa." "Non tenere la sega così stretta. Lascia che siano i denti a fare il lavoro." " La pioggia? Ebbene, noi facciamo la pioggia nella nostra stanza da bagno: guarda come il vapore del bagno fa delle piccole goccioline sulla superficie fredda dello specchio."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La relazione fra l’imparare e l’insegnare è animale, naturale, data, dotata di ubiquità; non è tanto il prodotto della civilizzazione e della cultura quanto la loro base. La cultura chiama questa relazione tradizione; la civilizzazione, educazione. Comunque diamo forma a questa relazione, l’insegnante e l’allievo, la guida e l’apprendista, l’esperienza e l’innocenza, il sapere e l’ignoranza, il pieno e il vuoto sono costituenti costanti della vita interiore dell’anima. In quanto tali, appartengono non solo ai primi anni o alle prime fasi dell’indagine. La ricerca di un insegnante, di un insegnamento e il desiderio d’insegnare continuano in modo importante nella tarda vita . Uno dei momenti più miserevoli della tarda vita è quello in cui l’impulso ad insegnare viene frustrato: nessuno vuole ciò che si può insegnare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fra questi due impulsi e la loro affinità l’uno per l’altro viene l’Educazione. Immaginate l’Insegnare e l’Imparare come un fratello e una sorella, un poco perduti nel bosco, come Hansel e Gretel nella fiaba, catturati dalla strega, l’Educazione, e sempre sul punto di essere divorati dall’insaziabile appetito di quella strega. L’intervento dell’Educazione sembra piuttosto ragionevole: mira a facilitare la serendipità (1) della relazione rimuovendo la casualità e controllando il contingente. Soprattutto l’educazione esteriorizza e sistematizza la relazione nella "scuola" (istituzioni educative). Tenta di mettere in contatto i giusti (qualificati) insegnanti con i giusti (selezionati) allievi. Così l’insegnare e l’imparare divengono personificati in classi di persone: quelli che possono e quelli che non possono; quelli che sanno e quelli che non sanno. La vocazione innata diventa una professione accreditata. Il potere inevitabilmente fa seguito alla divisione in classi, che minaccia l’insegnare e l’imparare con la paura dell’"altro". Gli insegnanti temono i loro studenti; gli studenti i loro insegnanti, minacciando l’educazione stessa e conducendola a definire il suo ruolo non tanto come uno strumento di agevolazione, ma come un’autorità impositiva. In questo modo l’educazione separa l’insegnare e l’imparare. Pure la storia dell’autodidatta mostra che i due elementi potenziali nella natura umana sono funzioni complementari. Quanto ciascuno di noi ha imparato e ancora impara insegnando a se stesso da solo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’educazione richiede un intero esercito di amministratori, esperti, specialisti; divisioni in classi, unità, soggetti, discipline, dipartimenti; conseguimento di traguardi, gradi, prove, valutazioni; e naturalmente bilanci preventivi, supervisione, responsabilità misurabile. Pure l’educazione si suddivide in due specie: primaria e superiore, tecnica e classica, scienze ed arti; riparatrice ed avanzata. Il misterioso lavoro emotivo di insegnare e imparare viene cooptato nelle forme esteriori che mirano a farlo avvenire. In verità, l’insegnare e l’imparare scompaiono in vicoli laterali e in occasioni segrete. Dei lunghi anni trascorsi nella scuola quanti pochi episodi di illuminazione conservati nella memoria, quanti pochi momenti di insegnamento che hanno acceso un fuoco! Anche per gli insegnanti solo una manciata di studenti da tante classi realmente "connesse" restano ben presenti nella memoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potrebbe sembrare che la distinzione che sto tracciando segua un vecchio spartiacque fra ciò che William James - che fu lui stesso molto interessato all’insegnamento (Conversazioni con gli insegnanti, 1899) - chiama le menti "dure" e quelle "tenere". Questa divisione domina la teoria pedagogica come l’opposizione tra disciplina e libertà, tra il classico e il romantico, fra le nozioni del bambino come selvaggio e il vuoto bisognoso del battesimo e la disciplina o il bisogno innato assennato e creativo di opportunità ed espressione. Potrebbe sembrare che la mia enfasi sul desiderio istintivo di imparare e insegnare segua un lato di questo spartiacque, cioè il Romanticismo di Rousseau, Pestalozzi, Frobel, Montessori e Alice Miller, i quali tutti sottolineano l’elemento idiosincratico piuttosto che quello nomotetico, privilegiando l’individuale sulle necessità collettive della società.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questa non è la mia intenzione. Io sfuggirei da questo spartiacque del tutto, perché la coppia insegnare-imparare, nonostante preceda l’educazione non può subire un’interpretazione letterale in un programma d’educazione. Io cerco di fuggire dalle ideologie che annunciano, o denunciano, programmi in ciascuna direzione: da una parte, modelli più duri di contatto intensificato fra insegnanti e studenti, o, dall’altra, una tenera educazione in classi collaborative e l’istruzione scolastica a casa. Se io optassi per un progetto diventerei un educatore, mentre sono solo uno psicologo. Cerco di descrivere ciò che giace nell’anima dell’educazione piuttosto che prescriverne la forma. Voglio solo che l’affinità innata fra l’insegnare e l’imparare, e l’idea di ciò come di un fatto primordiale, restino vive nell’anima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’educazione oggi assorbe il cinque per cento del prodotto mondiale nazionale lordo; l’educazione è la più grande industria del mondo. Enormi difficoltà stanno schiacciando le scuole nel mondo - l’enumerazione delle quali sta quasi schiacciando anche questa conferenza. Sebbene queste difficoltà appaiano nella psiche turbata di insegnanti e allievi, esse non sono radicate nell’insegnare e nell’imparare. Infatti l’immediatezza di quel rapporto è un porto sicuro, una salvezza dai problemi dell’educazione. Per la gioventù ci sono pochi rifugi, poche fughe dai problemi dell’educazione contro i quali c’è tanta ribellione, sia diretta - come il rifiuto della scuola, la violenza e i desaparecidos o scomparsi - sia indiretta, nei sintomi psicologici che ostacolano l’imparare, ad esempio "i disturbi dell’imparare". Gli insegnanti, presi fra le richieste dell’educazione da una parte e la ribellione degli studenti dall’altra, sono in una posizione simile a quella di un medico verso il paziente, di un avvocato verso il cliente, di un giornalista verso la fonte, del prete verso il peccatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono obbligati dalla loro fedeltà alla loro coppia a stare con i loro studenti i cui sintomi rappresentano una resistenza a quel disordine generale dell’imparare chiamato "educazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immaginate! La psiche si ribella contro il vero imparare che una società guidata dall’economia insiste nel ritenere di primaria importanza. Devi ricevere un’educazione, avere un’educazione, perché allora sarai più vendibile, servendo l’economia e alzando il Pil. Ecco perché gli insegnanti sono risorse nazionali, fornire le loro prestazioni soddisfa le quote di produzione stabilite per loro! L’educazione come merce, come un investimento di capitale che serve alla competizione del libero mercato. E’ questo ciò a cui i sintomi dicono "no" ? E’ questo ciò che il rifiuto della scuola in definitiva significa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcosa si sta ammalando nel cuore dell’educazione; è malata nel cuore, e questo cuore non può essere ristabilito con semplici esercizi di base o con una nuova dieta dell’anima, né questo cuore può essere sostituito da una macchina ad alta tecnologia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;II&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possiamo osservare il cuore dell’insegnare in azione in tre esempi tratti dalle biografie di scrittori distinti. James Baldwin il romanziere e saggista americano, ricorda: " un edificio scolastico… terribile, antico; scuro, cupo e a volte pauroso. In una classe di cinquanta bambini, per lo più neri, un’insegnante Orilla Miller - una giovane insegnante di scuola bianca, una donna bellissima… che amavo… in modo assoluto, dell’amore di un bambino", riconobbe una qualità in questo bambino nero di dieci anni. "La giovane donna del Midwest era sorpresa dalla vivezza d’ingegno di questo bambino dei bassifondi". Scoprirono un interesse comune in Dickens; lo leggevano entrambi ed erano ansiosi di scambiare opinioni. Anni più tardi, dopo essere diventato famoso, Baldwin scrisse alla sua vecchia insegnante, chiedendo una fotografia. "Ho tenuto il tuo volto nella mia mente per molti anni".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro resoconto; questo di Elias Kazan, lo straordinario regista cinematografico: "Quando avevo dodici anni ebbi un colpo di fortuna, l’incontro con la mia insegnante dell’ottavo grado, Miss Shank influenzò il corso della mia vita… Mi prese in simpatia… fu lei a dirmi che avevo dei begli occhi marroni. Venticinque anni più tardi, mi scrisse una lettera. ‘Quando avevi solo dodici anni’ scrisse ‘la luce cadeva dalla finestra attraverso la tua testa e la tua fisionomia e illuminava l’espressione del tuo volto. Pensai alle grandi possibilità che erano nel tuo sviluppo e …’. Miss Shank si avviò sollecitamente a sottrarmi alla tradizione della nostra gente riguardo al figlio maggiore e a indirizzarmi verso… le discipline classiche".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un terzo esmpio è quello di Truman Capote, un tipico "bambino difficile", che faceva tutto quello che poteva per disturbare la classe e provocare i suoi insegnanti. Ma incontrò la simpatia della sua insegnante di scuola media, Miss Wood. Condividevano un interesse per Ibsen. Miss Wood invitò spesso il giovane Capote a cena, lo favoriva in classe e incoraggiava i suoi colleghi a fare altrettanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mi prese in simpatia" ha detto Kazan; " Ho tenuto il tuo volto nella mia mente per molti anni", ha detto Baldwin; Miss Wood invitava Capote a casa per mangiare insieme e gli forniva ciò che desiderava in classe. Miss Shank "mi disse che avevo dei begli occhi marroni", ha detto Kazan. Queste schizzi ci dicono che c’è un modo di valutare indipendente dagli esami. L’insegnare vede con l’occhio del cuore. Noi non crediamo più in questa specie di visione: "…la luce cadeva dalla finestra attraverso la tua fisionomia e illuminava l’espressione del tuo volto". Ma al giorno d’oggi, forse specialmente negli Stati Uniti, vediamo solo con l’occhio dei genitali. L’attrazione che ha appassionato questi allievi e questi maestri oggi sarebbe seduzione, manipolazione, persino abuso. Agli insegnanti è consentito di essere chiamati dalla bellezza; l’educazione permette che l’eros si risvegli?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se dovesse risvegliarsi, allora l’eros non corromperebbe l’obiettività e l’eguaglianza?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Può darsi che proprio qui risieda la ragione più profonda dei computers all’interno dell’aula: essi sono completamente imparziali. Non c’è eros nel programma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Niente eros neppure nell’accademia - una mancanza comune in istituzioni di istruzione superiore. I professori non ascoltano le lezioni degli altri, leggono i saggi degli altri. Borsisti e ricercatori non amano l’amministrazione; gli amministratori non amano i professori. Il personale è "di una classe più bassa", persino al di sotto degli studenti. Gli studenti mettono in contatto i loro cuori affamati con la loro sete di conoscenza che sarà mandata via dalle vane preoccupazioni della facoltà, loro stesse in cerca di amore. La trappola sessuale diviene l’unico accesso all’eros nell’università.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli esempi di Baldwin, Capote e Kazan rivelano qualcosa di particolare riguardo all’eros dell’insegnare. Ciò che fece riunire le coppie, la reciproca attrazione, fu una visione comune. L’amore fiorì perché condividevano una fantasia. Per Baldwin e Miss Miller, Dickens; per Capote e Miss Wood, Ibsen e Undset; per Kazan, la visione di un futuro umanista. Essi percepirono la bellezza l’uno nell’altra e permisero la vicinanza. (Capote veniva a casa per cena; Miss Shank studiava il volto e gli occhi di Kazan; Miss Miller dava a Baldwin il suo tempo privato). Quando l’eros è represso cade in un’intimità clandestina. Pure impariamo attraverso la vicinanza - osservando le mani del maestro al lavoro, ascoltando le inflessioni vocali, contagiati dalla gioia del compito. Uno degli studenti di Socrate dice (Teagete 127 Bff): " Ho fatto progressi ogni volta che ero insieme a te… e sono progredito più rapidamente e profondamente quando mi sono seduto vicino, accanto a te e ti ho toccato". Mentre per l’educazione nello stesso passaggio (128B) Socrate dice: " Non so niente di questo raffinato sapere dei Sofisti; io ho soltanto un piccolo corpo di sapere: la natura dell’amore (tà erotika)".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ importante mantenere distinte nella mente le molte specie di eros. I filosofi della Chiesa potrebbero elencare una quarantina di specie di relazioni amorose, come i soldati in armi, i compagni in un viaggio, le suore in un ordine, il servo e il padrone, fratelli e sorelle, e naturalmente madri e figli, mariti e mogli. Ciò che in particolare il mentore divide con il suo o la sua protetta è un amore nato da una fantasia comune. La loro dedizione non è tanto per ciascuno come amanti quanto - in questi casi di scrittori - per la lingua inglese. I loro demoni sono in armonia, ciascuno aiuta l’altro a soddisfarsi. Insegnare e imparare sono necessari l’uno all’altro e, come Hansel e Gretel si salvano l’uno con l’altro. Così l’insegnante non è un genitore sostitutivo che procura allo studente i soldi per il pranzo e scarpe nuove. Miss Miller e Miss Wood e Miss Shank nutrivano le anime degli studenti e mettevano il fuoco nei loro spiriti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;III&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima di concludere questo discorso rivolto agli insegnanti mi piacerebbe rendere più chiaro un pensiero. Nonostante il titolo di questo Convegno, la base dell’insegnamento nel Ventunesimo secolo non è diversa da quella di qualunque altro, anche se il contenuto e la forma dell’educazione subiscono le esigenze della storia. Il fatto che l’educazione presti il suo corpo alla piazza del mercato nella nostra epoca, non è diverso dalla sua prostituzione alla dottrina politica nell’era di Stalin e Hitler, o Mao e Pol Pot, o alla Chiesa nella Francia della Scolastica, o all’ortodossia musulmana nelle scuole del Medio Oriente. All’insegnamento si chiede sempre di sottomettersi senza protestare di fronte ai dogmi educativi: lo testimoniano il destino di Socrate, la persecuzione degli insegnanti irlandesi nelle scuole di trincea durante la dominazione inglese. A causa del potere degli istituti educativi, il vero imparare, analogamente alla psicanalisi, diventa sovversivo. L’imparare deve nascondersi all’interno dell’educazione come abbiamo visto nei tre piccoli bambini e nei loro insegnanti, dove una corrente erotica lega in modo sovversivo l’insegnante e lo studente. Marsilio Ficino, uno dei più autorevoli insegnanti d’Europa di sempre, si riferì a questo imparare nascosto e sovversivo come contro-educazione. Noi impariamo ciò che è ufficialmente insegnato, e re-impariamo il contrario o ciò che sta più profondamente nel suo interno, vedendo in esso e attraverso esso, decostruendo, diciamo, con il chiedere ulteriormente: "questo materiale, questo metodo, questa ipotesi che cosa significano per l’anima?". La contro-educazione interiorizza e individualizza, come ha detto Ficino, le uniformità dell’educazione. Individualizzare l’educazione, cioè collocare l’imparare all’interno dell’anima di qualcuno, esige l’eros, non perché l’individualizzare favorisce uno studente a scapito di un altro, il cosiddetto "prediletto dell’insegnante", ma perché l’eros incendia il particolare stile di desiderio di ogni persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con "uniformità" mi riferisco a modelli di prove, misure di intelligenza, gradazioni attraverso livelli, libri di testo uniformi, divisioni del tempo, architettura delle aule scolastiche, ecc. L’idea autentica dell’uniformità educativa, dell’universalità stessa, è stata radicalmente sfidata teoricamente da Howard Gardiner, a Harvard, e molto tempo fa da Giambattista Vico a Napoli. Per Vico i veri universali dai quali potevano essere derivati i modelli sono i miti classici, che ha chiamato universali fantastici, cioè i tipi archetipici che governano l’immaginazione e dai quali dipende lo stesso pensiero. Questi universali mostrano come la natura umana immagina i suoi problemi, viene a contatto con essi, ed effettua scelte di valore. Essi offrono un modo di pensiero umanista o quella che può anche essere chiamata una base poetica della mente che è capace di superare il nichilismo etico dell’educazione contemporanea e l’ottusità estetica travestiti e rinforzati dal "metodo obiettivo".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, seguendo Vico, la base archetipica della mente è un substrato sia di logica che di sogno, di scienza e di arte, di passato e di presente, di obiettività e di soggettività. Mentre Vico propone le molteplici persone e storie e valori dei miti nella loro immensa differenziazione, Gardiner mina l’uniformità dimostrando che l’imparare dev’essere molteplice perché l’intelligenza è molteplice. L’imparare e l’insegnare devono seguire una varietà di pensieri. Una dimensione non va bene a tutto. Anche la nozione di "misura" può essere liberata dalla sua angusta denotazione - significati matematici e statistici - per modi che tengono chi e perché e che cosa è stato misurato; per esempio, l’estetica, la narrativa, la morale o le capacità del corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ora sto andando oltre il mio semplice tema e sto trasgredendo nel campo delle idee educative, idee per rifondare l’educazione lungo linee che derivano da Vico e Gardiner, il che implica che il primo compito dell’educazione sarebbe di psicoanalizzare se stessa, di decostruirsi trovando i miti che suggeriscono i suoi programmi. Pure, qualunque cosa venga proposta da chiunque, dovunque, la techne e la praxis di tutti i programmi educativi, la realtà di ogni adempimento dipende dall’affinità naturale fra la coppia archetipica: l’Insegnante e lo Studente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nota&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dall’inglese serendipity. Lo scoprire qualcosa di inatteso e importante che non ha nulla a che fare con quanto ci si proponeva di trovare o con i presupposti teorici sui quali ci si basava. Il significato del termine trae origine dalla fiaba persiana I tre principi di Serendip, nella quale gli eroi protagonisti posseggono appunto il dono naturale di trovare cose di valore non cercate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;James Hillman&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-6405386528876683349?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/6405386528876683349/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/10/james-hillman-uno-dei-nostri-maestri-se.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/6405386528876683349'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/6405386528876683349'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/10/james-hillman-uno-dei-nostri-maestri-se.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-cGEzTMHRbPY/Tq76f3SIpFI/AAAAAAAAAgw/ps0JNVSg2QI/s72-c/JamesHillman.jpg-sized.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-7328673509243820734</id><published>2011-10-27T11:23:00.000-07:00</published><updated>2011-10-27T11:24:36.310-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-uDhT9uRFFAA/Tqmhwj1iieI/AAAAAAAAAgk/fXFBcKJ8hNU/s1600/MusangAm_buddha_c.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 80px; height: 80px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-uDhT9uRFFAA/Tqmhwj1iieI/AAAAAAAAAgk/fXFBcKJ8hNU/s400/MusangAm_buddha_c.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5668239461648075234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una volta un allievo Zen venne dal Maestro Zen Hyang Bong e gli chiese: “Per favore maestro, mi spieghi il Dharma.”&lt;br /&gt;Hyang Bong disse: “Mi dispiace tanto ma il mio Dharma è troppo caro.”&lt;br /&gt;“Quanto costa?”&lt;br /&gt;“Quanto puoi pagare?”&lt;br /&gt;L’allievo mise le mani in tasca e ne tiró fuori qualche monetina: “Questo è tutto il mio denaro.”&lt;br /&gt;“Anche se mi portassi una pepita d’oro grande quanto una montagna, il mio Dharma sarebbe comunque troppo caro.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In seguito a ciò l’allievo cominciò a praticare lo Zen. Dopo qualche mese di dura pratica, tornò da Hyang Bong e disse: “Maestro, voglio regalarti la mia vita, farò tutto per te, voglio essere tuo schiavo. Ti prego, insegnami.”&lt;br /&gt;Hyang Bong rispose: “Anche se mi dessi mille vite, il mio Dharma sarebbe comunque troppo caro.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avvilito l’allievo andò via. Dopo più mesi di rinnovato duro addestramento ritornò: “Voglio darti la mia mente. Mi insegnerai adesso?”&lt;br /&gt;Hyang Bong rispose: “La tua mente è una fetida pattumiera. Non posso averne bisogno. Comunque, anche se mi portassi diecimila menti il mio Dharma sarebbe troppo caro.”&lt;br /&gt;L’allievo andò via e pratico duramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo qualche tempo si convinse che l’intero universo è vuoto. Così tornò nuovamente dal maestro: “Adesso capisco quanto è caro il tuo Dharma.”&lt;br /&gt;Hyang Bong chiese: “Quanto è caro?”&lt;br /&gt;Lo studente gridò: “KWATZ!!!”&lt;br /&gt;Hyang Bong disse: “No, è ancora più caro.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa volta l’allievo lasciava il maestro completamente confuso ed avvilito. Giurò di non ritornare dal maestro prima di essersi completamente risvegliato.&lt;br /&gt;Alla fine venne questo giorno e l’allievo tornò dal maestro: “Maestro, adesso capisco veramente. Il celo è blu, l’erba è verde.”&lt;br /&gt;“No, no, no”, rispose Hyang Bong, “Il mio Dharma è persino più caro.”&lt;br /&gt;L’allievo diventò violento. “Io ho già capito! Non ho bisogno del tuo Dharma! Puoi prenderlo e mettertelo nel culo!.”&lt;br /&gt;Hyang Bong rise. Ciò fece adirare ancor più l’allievo che ritornò sui suoi passi precipitandosi fuori. Mentre si apprestava alla porta Hyang Bong lo chiamò e gli disse: “Aspetta un momento!.”&lt;br /&gt;L’allievo si voltò.&lt;br /&gt;“Non perdere il mio Dharma” disse Hyang Bong.&lt;br /&gt;Non appena l’allievo udì queste parole divenne illuminato.&lt;br /&gt;--------------------&lt;br /&gt;Meditate gente meditate!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-7328673509243820734?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/7328673509243820734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/10/una-volta-un-allievo-zen-venne-dal.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/7328673509243820734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/7328673509243820734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/10/una-volta-un-allievo-zen-venne-dal.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-uDhT9uRFFAA/Tqmhwj1iieI/AAAAAAAAAgk/fXFBcKJ8hNU/s72-c/MusangAm_buddha_c.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-4113760081713904797</id><published>2011-10-24T06:50:00.000-07:00</published><updated>2011-10-24T22:15:16.766-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-DsMp_KonlOU/TqVtwFNrs3I/AAAAAAAAAgY/jD1Nh4kUsUk/s1600/JapanOneBlossom.jpg-sized.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 166px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-DsMp_KonlOU/TqVtwFNrs3I/AAAAAAAAAgY/jD1Nh4kUsUk/s400/JapanOneBlossom.jpg-sized.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5667056378916352882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi si chiede ,il perchè di questo rallentamento dei post.....&lt;br /&gt;ovviamente sono un pò demotivato, oltre che occupato.&lt;br /&gt;Ovviamente l'autunno con la ripresa lavorativa e la scuola dei figli impegna non poco, ma c'è di fondo il senso si inutilità di questo mio scrivere, cercare documenti da condividere ecc...&lt;br /&gt;Non che uno si aspetti granchè ,ma in qualche modo si pensa che se si scrive su internet è per comunicare.....se la comunicazione non avviene ....allora....&lt;br /&gt;Comunque ogni tanto qualcosa posterò....anche se non ne vedo più di tanto il senso...&lt;br /&gt;Un blog che conta una ventina di lettori di cui vari non leggono e non intervengono da tempo è veramente mal messo....bisogna essere onesti....non c'è interesse per  le cose che scrivo o condivido....&lt;br /&gt;Al momento quindi sono abbastanza demotivato,poi si vedrà....magari domani mi torna la voglia di scrivere...&lt;br /&gt;In questo momento mi dedico ai figlioli, ed è già abbastanza impegnativo, e ai miei studenti/esse cercando di mandare loro qualche messaggio, nelle pieghe delle lezioni...&lt;br /&gt;Tutto cambia....anche gli slanci e le motivazioni....&lt;br /&gt;Se trovo qualcosa di interessante ve lo posterò.....tranquilli!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-4113760081713904797?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/4113760081713904797/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/10/mi-si-chiede-il-perche-di-questo.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/4113760081713904797'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/4113760081713904797'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/10/mi-si-chiede-il-perche-di-questo.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-DsMp_KonlOU/TqVtwFNrs3I/AAAAAAAAAgY/jD1Nh4kUsUk/s72-c/JapanOneBlossom.jpg-sized.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-1688788102821985315</id><published>2011-10-10T08:58:00.000-07:00</published><updated>2011-10-10T09:04:16.267-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-scpAvn2cPlU/TpMXCbHkEvI/AAAAAAAAAgE/L1_zGpC9sEk/s1600/SDC11371.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-scpAvn2cPlU/TpMXCbHkEvI/AAAAAAAAAgE/L1_zGpC9sEk/s400/SDC11371.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661894486941504242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;LA TERRA, IL CORPO, L’ANIMA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Luciano Manicardi, monaco di Bose&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Canta l’Epistola (Luigi Pirandello)&lt;br /&gt;- Avevate preso gli Ordini?&lt;br /&gt;          - Tutti no. Fino al Suddiaconato.&lt;br /&gt;          - Ah, suddiacono. E che fa il suddiacono?&lt;br /&gt;          - Canta l'Epistola; regge il libro al diacono mentre canta il Vangelo; amministra i vasi della Messa; tiene la patena avvolta nel velo in tempo del Canone.&lt;br /&gt;          - Ah, dunque voi cantavate il Vangelo?&lt;br /&gt;          - Nossignore. Il Vangelo lo canta il diacono; il suddiacono canta l'Epistola.&lt;br /&gt;          - E voi allora cantavate l'Epistola?&lt;br /&gt;          - Io? proprio io? Il suddiacono.&lt;br /&gt;          - Canta l'Epistola?&lt;br /&gt;          - Canta l'Epistola.&lt;br /&gt;          Che c'era da ridere in tutto questo?&lt;br /&gt;          Eppure, nella piazza aerea del paese, tutta frusciante di foglie secche, che s'oscurava e rischiarava a una rapida vicenda di nuvole e di sole, il vecchio dottor Fanti, rivolgendo quelle domande a Tommasino Unzio uscito or ora dal seminario senza più tonaca per aver perduto la fede, aveva composto la faccia caprigna a una tale aria, che tutti gli sfaccendati del paese, seduti in giro innanzi alla Farmacia dell'Ospedale, parte storcendosi e parte turandosi la bocca, s'erano tenuti a stento di ridere.&lt;br /&gt;          Le risa erano prorotte squacquerate, appena andato via Tommasino inseguito da tutte quelle foglie secche, poi l'uno aveva preso a domandare all'altro:&lt;br /&gt;          - Canta l'Epistola?&lt;br /&gt;          E l'altro a rispondere:&lt;br /&gt;          - Canta l'Epistola.&lt;br /&gt;          E così a Tommasino Unzio, uscito suddiacono dal seminario senza più tonaca, per aver perduto la fede, era stato appiccicato il nomignolo di Canta l'Epistola. &lt;br /&gt;          La fede si può perdere per centomila ragioni; e, in generale, chi perde la fede è convinto, almeno nel primo momento, di aver fatto in cambio qualche guadagno; non foss'altro, quello della libertà di fare e dire certe cose che, prima, con la fede non riteneva compatibili.&lt;br /&gt;          Quando però cagione della perdita non sia la violenza di appetiti terreni, ma sete d'anima che non riesca più a saziarsi nel calice dell'altare e nel fonte dell'acqua benedetta, difficilmente chi perde la fede è convinto d'aver guadagnato in cambio qualche cosa. Tutt'al più, lì per lì, non si lagna della perdita, in quanto riconosce d'aver perduto in fine una cosa che non aveva più per lui alcun valore.&lt;br /&gt;          Tommasino Unzio, con la fede, aveva poi perduto tutto, anche l'unico stato che il padre gli potesse dare, mercé un lascito condizionato d'un vecchio zio sacerdote. Il padre, inoltre, non s'era tenuto di prenderlo a schiaffi, a calci, e di lasciarlo parecchi giorni a pane e acqua, e di scagliargli in faccia ogni sorta di ingiurie e di vituperii. Ma Tommasino aveva sopportato tutto con dura e pallida fermezza, e aspettato che il padre si convincesse non esser quelli propriamente i mezzi più acconci per fargli ritornar la fede e la vocazione.&lt;br /&gt;          Non gli aveva fatto tanto male la violenza, quanto la volgarità dell'atto così contrario alla ragione per cui s'era spogliato dell'abito sacerdotale.&lt;br /&gt;          Ma d'altra parte aveva compreso che le sue guance, le sue spalle, il suo stomaco dovevano offrire uno sfogo al padre per il dolore che sentiva anche lui, cocentissimo, della sua vita irreparabilmente crollata e rimasta come un ingombro lì per casa.&lt;br /&gt;          Volle però dimostrare a tutti che non s'era spretato per voglia di mettersi «a fare il porco» come il padre pulitamente era andato sbandendo per tutto il paese. Si chiuse in sé, e non uscì più dalla sua cameretta, se non per qualche passeggiata solitaria o su per i boschi di castagni, fino al Pian della Britta, o giù per la carraia a valle, tra i campi, fino alla chiesetta abbandonata di Santa Maria di Loreto, sempre assorto in meditazioni e senza mai alzar gli occhi in volto a nessuno.&lt;br /&gt;          È vero intanto che il corpo, anche quando lo spirito si fissi in un dolore profondo o in una tenace ostinazione ambiziosa, spesso lascia lo spirito così fissato e, zitto zitto, senza dirgliene nulla, si mette a vivere per conto suo, a godere della buon'aria e dei cibi sani.&lt;br /&gt;          Avvenne così a Tommasino di ritrovarsi in breve e quasi per ischerno, mentre lo spirito gli s'immalinconiva e s'assottigliava sempre più nelle disperate meditazioni, con un corpo ben pasciuto e florido, da padre abate.&lt;br /&gt;          Altro che Tommasino, adesso! Tommasone Canta l'Epistola. Ciascuno, a guardarlo, avrebbe dato ragione al padre. Ma si sapeva in paese come il povero giovine vivesse; e nessuna donna poteva dire d'essere stata guardata da lui, fosse pur di sfuggita.&lt;br /&gt;          Non aver più coscienza d'essere, come una pietra, come una pianta; non ricordarsi più neanche del proprio nome; vivere per vivere, senza saper di vivere, come le bestie, come le piante; senza più affetti, né desiderii, né memorie, né pensieri, senza più nulla che désse senso e valore alla propria vita. Ecco: sdrajato lì su l'erba, con le mani intrecciate dietro la nuca, guardare nel cielo azzurro le bianche nuvole abbarbaglianti, gonfie di sole; udire il vento che faceva nei castagni del bosco come un fragor di mare, e nella voce di quel vento e in quel fragore sentire, come da un'infinita lontananza, la vanità d'ogni cosa e il tedio angoscioso della vita.&lt;br /&gt;          Nuvole e vento.&lt;br /&gt;          Eh, ma era già tutto avvertire e riconoscere che quelle che veleggiavano luminose per la sterminata azzurra vacuità erano nuvole. Sa forse d'essere la nuvola? Né sapevan di lei l'albero e le pietre, che ignoravano anche se stessi.&lt;br /&gt;          E lui, avvertendo e riconoscendo le nuvole, poteva anche - perché no? - pensare alla vicenda dell'acqua, che divien nuvola per ridivenir poi acqua di nuovo. E a spiegar questa vicenda bastava un povero professoruccio di fisica; ma a spiegare il perché del perché?&lt;br /&gt;          Su nel bosco dei castagni, picchi d'accetta; giù nella cava, picchi di piccone.&lt;br /&gt;          Mutilare la montagna; atterrare gli alberi, per costruire case. Lì, in quel borgo montano, altre case. Stenti, affanni, fatiche e pene d'ogni sorta, perché? per arrivare a un comignolo e per fare uscir poi da questo comignolo un po' di fumo, subito disperso nella vanità dello spazio.&lt;br /&gt;          E come quel fumo, ogni pensiero, ogni memoria degli uomini.&lt;br /&gt;          Ma davanti all'ampio spettacolo della natura, a quell'immenso piano verde di querci e d'ulivi e di castagni, digradante dalle falde del Cimino fino alla valle tiberina laggiù laggiù, sentiva a poco a poco rasserenarsi in una blanda smemorata mestizia.&lt;br /&gt;          Tutte le illusioni e tutti i disinganni e i dolori e le gioie e le speranze e i desiderii degli uomini gli apparivano vani e transitorii di fronte al sentimento che spirava dalle cose che restano e sopravanzano ad essi, impassibili. Quasi vicende di nuvole gli apparivano nell'eternità della natura i singoli fatti degli uomini. Bastava guardare quegli alti monti di là dalla valle tiberina, lontani lontani, sfumanti all'orizzonte, lievi e quasi aerei nel tramonto.&lt;br /&gt;          Oh ambizioni degli uomini! Che grida di vittoria, perché l'uomo s'era messo a volare come un uccellino! Ma ecco qua un uccellino come vola: è la facilità più schietta e lieve, che s'accompagna spontanea a un trillo di gioia. Pensare adesso al goffo apparecchio rombante, e allo sgomento, all'ansia, all'angoscia mortale dell'uomo che vuoi fare l'uccellino! Qua un frullo e un trillo; là un motore strepitoso e puzzolente, e la morte davanti. Il motore si guasta, il motore s'arresta; addio uccellino!&lt;br /&gt;          - Uomo, - diceva Tommasino Unzio lì sdraiato sull'erba, - lascia di volare. Perché vuoi volare? E quando hai volato?&lt;br /&gt;          D'un tratto, come una raffica, corse per tutto il paese una notizia che sbalordì tutti: Tommasino Unzio, Canta l'Epistola, era stato prima schiaffeggiato e poi sfidato a duello dal tenente De Venera, comandante il distaccamento, perché, senza voler dare alcuna spiegazione, aveva confermato d'aver detto: - Stupida! - in faccia alla signorina Olga Fanelli, fidanzata del tenente, la sera avanti, lungo la via di campagna che conduce alla chiesetta di Santa Maria di Loreto.&lt;br /&gt;          Era uno sbalordimento misto d'ilarità, che pareva s'appigliasse a un'interrogazione su questo o quel dato della notizia, per non precipitare di botto nell'incredulità.&lt;br /&gt;          - Tommasino? - Sfidato a duello? - Stupida, alla signorina Fanelli? - Confermato? - Senza spiegazioni? - E ha accettato la sfida?&lt;br /&gt;          - Eh, perdio, schiaffeggiato!&lt;br /&gt;          - E si batterà?&lt;br /&gt;          - Domani, alla pistola.&lt;br /&gt;          - Col tenente De Venera alla pistola?&lt;br /&gt;          - Alla pistola.&lt;br /&gt;          E dunque il motivo doveva esser gravissimo. Pareva a tutti non si potesse mettere in dubbio una furiosa passione tenuta finora segreta. E forse le aveva gridato in faccia «Stupida!» perché ella, invece di lui, amava il tenente De Venera. Era chiaro! E veramente tutti in paese giudicavano che soltanto una stupida si potesse innamorare di quel ridicolissimo De Venera. Ma non lo poteva credere lui, naturalmente, il De Venera; e perciò aveva preteso una spiegazione.&lt;br /&gt;          Dal canto suo, però, la signorina Olga Fanelli giurava e spergiurava con le lagrime agli occhi che non poteva esser quella la ragione dell'ingiuria, perché ella non aveva veduto se non due o tre volte quel giovine, il quale del resto non aveva mai neppure alzato gli occhi a guardarla; e mai e poi mai, neppure per un minimo segno, le aveva dato a vedere di covar per lei quella furiosa passione segreta, che tutti dicevano. Ma che! no! non quella: qualche altra ragione doveva esserci sotto! Ma quale? Per niente non si grida: - Stupida! - in faccia a una signorina.&lt;br /&gt;          Se tutti, e in ispecie il padre e la madre, i due padrini, il De Venera e la signorina stessa si struggevano di saper la vera ragione dell'ingiuria; più di tutti si struggeva Tommasino di non poterla dire, sicuro com'era che, se l'avesse detta, nessuno la avrebbe creduta, e che anzi a tutti sarebbe sembrato che egli volesse aggiungere a un segreto inconfessabile l'irrisione.&lt;br /&gt;          Chi avrebbe infatti creduto che lui, Tommasino Unzio, da qualche tempo in qua, nella crescente e sempre più profonda sua melanconia, si fosse preso d'una tenerissima pietà per tutte le cose che nascono alla vita e vi durano alcun poco, senza saper perché, in attesa del deperimento e della morte? Quanto più labili e tenui e quasi inconsistenti le forme di vita, tanto più lo intenerivano, fino alle lagrime talvolta. Oh! in quanti modi si nasceva, e per una volta sola, e in quella data forma, unica, perché mai due forme non erano uguali, e così per poco tempo, per un giorno solo talvolta, e in un piccolissimo spazio, avendo tutt'intorno, ignoto, l'enorme mondo, la vacuità enorme e impenetrabile del mistero dell'esistenza. Formichetta, si nasceva, e moscerino, e filo d'erba. Una formichetta, nel mondo! nel mondo, un moscerino, un filo d'erba. Il filo d'erba nasceva, cresceva, fioriva, appassiva; e via per sempre; mai più, quello; mai più!&lt;br /&gt;          Ora, da circa un mese, egli aveva seguito giorno per giorno la breve storia d'un filo d'erba appunto: d'un filo d'erba tra due grigi macigni tigrati di mosco, dietro la chiesetta abbandonata di Santa Maria di Loreto.&lt;br /&gt;          Lo aveva seguito, quasi con tenerezza materna, nel crescer lento tra altri più bassi che gli stavano attorno, e lo aveva veduto sorgere dapprima timido, nella sua tremula esilità, oltre i due macigni ingrommati, quasi avesse paura e insieme curiosità d'ammirar lo spettacolo che si spalancava sotto, della verde, sconfinata pianura; poi, su, su, sempre più alto, ardito, baldanzoso, con un pennacchietto rossigno in cima, come una cresta di galletto.&lt;br /&gt;          E ogni giorno, per una o due ore, contemplandolo e vivendone la vita, aveva con esso tentennato a ogni più lieve alito d'aria; trepidando era accorso in qualche giorno di forte vento, o per paura di non arrivare a tempo a proteggerlo da una greggiola di capre, che ogni giorno, alla stess'ora, passava dietro la chiesetta e spesso s'indugiava un po' a strappare tra i macigni qualche ciuffo d'erba. Finora, così il vento come le capre avevano rispettato quel filo d'erba. E la gioia di Tommasino nel ritrovarlo intatto lì, col suo spavaldo pennacchietto in cima, era ineffabile. Lo carezzava, lo lisciava con due dita delicatissime, quasi lo custodiva con l'anima e col fiato; e, nel lasciarlo, la sera, lo affidava alle prime stelle che spuntavano nel cielo crepuscolare, perché con tutte le altre lo vegliassero durante la notte. E proprio, con gli occhi della mente, da lontano, vedeva quel suo filo d'erba, tra i due macigni, sotto le stelle fitte fitte, sfavillanti nel cielo nero, che lo vegliavano.&lt;br /&gt;          Ebbene, quel giorno, venendo alla solita ora per vivere un'ora con quel suo filo d'erba, quand'era già a pochi passi dalla chiesetta, aveva scorto dietro a questa, seduta su uno di quei due macigni, la signorina Olga Fanelli, che forse stava lì a riposarsi un po', prima di riprendere il cammino.&lt;br /&gt;          Si era fermato, non osando avvicinarsi, per aspettare ch'ella, riposatasi, gli lasciasse il posto. E difatti, poco dopo, la signorina era sorta in piedi, forse seccata di vedersi spiata da lui: s'era guardata un po' attorno: poi, distrattamente, allungando la mano, aveva strappato giusto quel filo d'erba e se l'era messo tra i denti col pennacchietto ciondolante.&lt;br /&gt;          Tommasino Unzio s'era sentito strappar l'anima, e irresistibilmente le aveva gridato: - Stupida! - quand'ella gli era passata davanti, con quel gambo in bocca.&lt;br /&gt;          Ora, poteva egli confessare d'avere ingiuriato così quella signorina per un filo d'erba?&lt;br /&gt;          E il tenente De Venera lo aveva schiaffeggiato.&lt;br /&gt;          Tommasino era stanco dell'inutile vita, stanco dell'ingombro di quella sua stupida carne, stanco della baja che tutti gli davano e che sarebbe diventata più acerba e accanita se egli, dopo gli schiaffi, si fosse ricusato di battersi. Accettò la sfida, ma a patto che le condizioni del duello fossero gravissime. Sapeva che il tenente De Venera era un valentissimo tiratore. Ne dava ogni mattina la prova, durante le istruzioni del Tir'a segno. E volle battersi alla pistola, la mattina appresso, all'alba, proprio là, nel recinto del Tir'a segno.&lt;br /&gt;          Una palla in petto. La ferita dapprima, non parve tanto grave; poi s'aggravò. La palla aveva forato il polmone. Una gran febbre; il delirio. Quattro giorni e quattro notti di cure disperate.&lt;br /&gt;          La signora Unzio, religiosissima, quando i medici alla fine dichiararono che non c'era più nulla da fare, pregò, scongiurò il figliuolo che, almeno prima di morire, volesse ritornare in grazia di Dio. E Tommasino, per contentar la mamma, si piegò a ricevere un confessore.&lt;br /&gt;          Quando questo, al letto di morte, gli chiese:&lt;br /&gt;          - Ma perché, figliuolo mio? perché?&lt;br /&gt;          Tommasino, con gli occhi socchiusi, con voce spenta, tra un sospiro ch'era anche sorriso dolcissimo, gli rispose semplicemente:&lt;br /&gt;          - Padre, per un filo d'erba...&lt;br /&gt;          E tutti credettero ch'egli fino all'ultimo seguitasse a delirare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per più aspetti la storia di Tommasino Unzio parla a noi che ci occupiamo di terra, di natura. Ma io ne sottolineo uno solo, che poi riprenderò in altri testi letterari e spirituali. E rileggerò la novella di Pirandello a partire da questo punto di osservazione. Perché di punto di osservazione si tratta. Tommasino sdraiato per terra, sull’erba. Per due volte la novella annota questa posizione del protagonista della novella. “Ecco: sdrajato lì su l'erba, con le mani intrecciate dietro la nuca, guardare nel cielo azzurro le bianche nuvole abbarbaglianti, gonfie di sole; udire il vento che faceva nei castagni del bosco come un fragor di mare, e nella voce di quel vento e in quel fragore sentire, come da un'infinita lontananza, la vanità d'ogni cosa e il tedio angoscioso della vita”. E dopo: “- Uomo, - diceva Tommasino Unzio lì sdraiato sull'erba, - lascia di volare. Perché vuoi volare? E quando hai volato?”&lt;br /&gt;Sdraiato a terra, sull’erba, Tommasino aderisce alla terra e contempla il cielo, imparando la vanità di ogni cosa. Tommasino si adagia sull’erba “con le mani intrecciate dietro la nuca” e questa posizione non più eretta, non più del vivente, non più dell’uomo che cammina e ha una meta e nutre una speranza, e ha obiettivi da perseguire, diviene il suo punto di osservazione sul mondo. Sdraiato a terra egli trova un grembo accogliente per il suo corpo divenuto un ingombro (“l’ingombro della sua stupida carne”), trova una casa che gli offre dimora, lo sopporta, e gli consente di ascoltare il respiro della vita nell’erba, nei fiori, negli insetti. Sdraiatevi a terra su un prato: sarete sorpresi dal sentire l’odore acre dell’erba, dal vedere a pochi centimetri da voi una formica, dal sentire il brusio della vita minima e febbrile che si snoda tra steli e fiori e fili d’erba. Il contatto corpo-terra è un vero contatto pelle-pelle tra due organismi viventi, che comunicano, che hanno cose da dirsi. Esiste una fisiologia della terra, secondo la poetica di Gaston Bachelard.&lt;br /&gt;Tommasino, deriso dai compaesani, picchiato e insultato dal padre, isolato da tutti, incompreso e compatito anche in punto di morte, trova il suo prossimo nella terra, in un filo d’erba. Prima di essere lui che ha compassione di un unico filo d’erba, è la terra, è l’erba che ha compassione di lui, che con-soffre con lui.&lt;br /&gt;Sdraiato a terra, Tommasino filosofa, svolge le sue malinconiche e disperate considerazione sulla vita. Sdraiato a terra, Tommasino contempla le nuvole e il vento e si interroga su di esse. E se il loro formarsi lo sa spiegare anche un “professoruccio di fisica”, Tommasino, lui, si interroga sul “perché del perché”. E Tommasino sente il dolore degli alberi tagliati, della pietra picconata, e la vanità dei pensieri e dell’affanno degli uomini:&lt;br /&gt;“Su nel bosco dei castagni, picchi d'accetta; giù nella cava, picchi di piccone. Mutilare la montagna; atterrare gli alberi, per costruire case. Lì, in quel borgo montano, altre case. Stenti, affanni, fatiche e pene d'ogni sorta, perché? per arrivare a un comignolo e per fare uscir poi da questo comignolo un po' di fumo, subito disperso nella vanità dello spazio. E come quel fumo, ogni pensiero, ogni memoria degli uomini”. Tommasino si avvicina a Qoelet: vanitas vanitatum, omnia vanitas. Sdraiato a terra, Tommasino compie un vero e proprio esercizio spirituale. Esercizio in cui si impara a vedere l’infinitamente alto mentre si aderisce all’infinitamente basso. Esercizio spirituale di visione del cielo e della terra estremamente umile, di certo meno superbo dell’esercizio stoico di elevarsi in alto per contemplare la totalità, per avere la visione dall’alto delle cose umane. L’esercizio della contemplazione dall’alto consigliato da Marco Aurelio, diviene in Tommasino Unzio uno sguardo dal basso: non dall’alto verso il basso, ma dal basso verso l’alto. Scrive Marco Aurelio: “Ragionando sugli esseri umani, bisogna osservare in giù le cose terrestri come da qualche luogo alto: moltitudini, eserciti, lavori agricoli, matrimoni, divorzi, nascite, morti, chiasso di tribunali, luoghi deserti, popoli barbari di ogni tipo, feste, lamenti funebri, mercati” (Pensieri, VII,48); e ancora: “Contempla dall’alto le infinte moltitudini…” (Pensieri IX,30); e di nuovo: “se tu sollevato in alto, potessi contemplare le cose umane e la loro multiformità, pensa che le disprezzeresti, potendo nel contempo guardare quanto è grande l’ambiente tutt’attorno abitato da enti dell’aria e dell’etere, e inoltre che, tutte le volte che fossi sollevato, vedresti sempre le stesse cose, la ripetitività delle cose, la loro brevità” (Pensieri XII,24). No, Tommasino, capovolgendo la prospettiva e ponendosi in basso, non disprezza, ma coglie la verità della vita, così prossima alla morte. Coglie la vita in un afflato di compassione.&lt;br /&gt;Sdraiato a terra, nella posizione di chi è morto, di chi ha abdicato alla statura eretta, Tommasino ci offre la sua versione rivista dell’esercizio dei filosofi antichi di far tirocinio della morte. Se filosofare, per gli antichi, è imparare a morire, cioè a cogliere il valore infinito del momento presente, che va vissuto come fosse insieme il primo e l’ultimo, per Tommasino, il suo filosofare sdraiato a terra lo porta a cogliere il valore infinito di un singolo filo d’erba, come fosse unico e irripetibile. E se imparare a morire, per gli antichi, è imparare a vivere bene, virtuosamente, Tommasino, che scende i gradini della vita fino a “vivere per vivere, senza saper di vivere”, fino a vivere “come una pietra, come una pianta”, “come le bestie”, Tommasino che si adagia a terra per vedere il mondo da un’altra posizione, vede la vita in un unico filo d’erba. Un unico fra i tanti. E Tommasino, nelle sue “disperate meditazioni” conosce la compassione, cioè sente l’unicità del filo d’erba, di quel filo d’erba. Ultimo esile filo che lo tiene legato alla vita e che gli strappa un sorriso dolcissimo mentre lo nomina al confessore. E liberando il suo segreto, egli consegna anche il suo spirito e saluta la vita. Davvero, come dice Isaia: “Ogni uomo è come l’erba e tutta la sua gloria è come fiore del campo: secca l’erba appassisce il fiore” (Is 40,6-7).&lt;br /&gt;La “sete d’anima” di Tommasino diviene compassione al sentire il dolore del filo d’erba strappato, tanto che Tommasino soffre come se gli avessero strappato l’anima. Il dolore del filo d’erba è il suo. La compassione è lo spaccarsi del cuore di fronte al dolore dell’altro che sentiamo come nostro. La compassione è il no all’indifferenza al male, è il no radicale alla stupidità umana. Il no alla stupidità della signorina Olga Fanelli, la fidanzata del tenente De Venera. “E veramente tutti in paese giudicavano che soltanto una stupida si potesse innamorare di quel ridicolissimo De Venera. Ma non lo poteva credere lui, naturalmente, il De Venera; e perciò aveva preteso una spiegazione”. Spiegazione che Tommasino non può dare. &lt;br /&gt;“Chi avrebbe infatti creduto che lui, Tommasino Unzio, da qualche tempo in qua, nella crescente e sempre più profonda sua melanconia, si fosse preso d'una tenerissima pietà per tutte le cose che nascono alla vita e vi durano alcun poco, senza saper perché, in attesa del deperimento e della morte? Quanto più labili e tenui e quasi inconsistenti le forme di vita, tanto più lo intenerivano, fino alle lagrime talvolta. Oh! in quanti modi si nasceva, e per una volta sola, e in quella data forma, unica, perché mai due forme non erano uguali, e così per poco tempo, per un giorno solo talvolta, e in un piccolissimo spazio, avendo tutt'intorno, ignoto, l'enorme mondo, la vacuità enorme e impenetrabile del mistero dell'esistenza. Formichetta, si nasceva, e moscerino, e filo d'erba. Una formichetta, nel mondo! nel mondo, un moscerino, un filo d'erba. Il filo d’erba nasceva, cresceva, fioriva, appassiva; e via per sempre; mai più, quello; mai più!”.&lt;br /&gt;Vi è lo stesso patos, in quel “mai più”, che troviamo nella pagina finale de L’ultimo dei giusti, il romanzo di André Schwartz Barth sulla shoah, quando Goldie ed Erni, i due fidanzati, nella camera a gas si abbracciano per l’ultima volta e lei dice a lui mentre scivola tra le sue braccia: “Non ti rivedrò mai più? Mai più?”&lt;br /&gt;*&lt;br /&gt;Nelle prime battute del film Lo specchio di Tarkovskij, uno sconosciuto dice alla madre del protagonista del film, mentre giace sdraiato a terra dopo che entrambi erano caduti sul prato dalla staccionata dove erano seduti:&lt;br /&gt;“Ecco io sono caduto e qui ci sono tante cose, erbe, radici ... E voi non avete mai pensato, non vi è mai sembrato che le piante sentano, abbiano una coscienza e una capacità di comprensione? Gli alberi ...  non si muovono, siamo noi che corriamo, ci agitiamo, diciamo banalità. Questo avviene perché noi non crediamo nella natura, non crediamo in noi stessi. Siamo diffidenti, abbiamo fretta e non abbiamo più tempo per pensare”.&lt;br /&gt;E se la caduta, il fallire, il trovarsi a terra, fosse il luogo per vedere in verità la condizione umana e per cogliere la vanità della commedia umana? E per uscire dal presuntuoso senso umano di padronanza della vita? La caduta, l’umiliazione. Il trovarsi a essere a contatto con l’humus da cui siamo tratti e a cui torneremo, ci insegna l’humilitas. Scrive Agostino: “O uomo, riconosci di essere uomo; tutta la tua umiltà consista nel conoscerti” (Agostino). Sdraiarsi a terra diviene un esercizio spirituale per imparare la vita della terra, dei fili d’erba, delle radici, dei fiori. Per conoscere una vita che spesso ignoriamo perché vi camminiamo sopra, perché non abbiamo tempo per fermarci, per pensare. Dobbiamo forse stupirci dell’attenzione che tradizioni religiose dell’estremo Oriente spingano il rispetto per la vita fino alle sue forme minime, alle sue espressioni più microscopiche, fino all’attenzione a non calpestare animaletti, insetti che possono trovarsi sul proprio cammino? Un’etica della compassione si spinge fin lì. Chissà, forse è vero, solo chi cade, chi si fa male, chi si trova umiliato, può entrare nella compassione per ogni forma di vita. Perché la vita è incommensurabile anche quando è in un filo d’erba. Lo sconosciuto del film di Tarkowskji, nota la fretta degli umani, il loro non fermarsi mai, il loro non aver tempo, da cui nasce la loro superficialità, la loro incapacità di fermarsi che li rende ciechi e affannati. Sempre a correre, per essere eternamente in ritardo. Caduto a terra, il personaggio del film fa una scoperta: osando guardare così da vicino la terra e l’erba, mettendo i propri sensi a contatto diretto con l’erba e la terra, lascia che erba e terra facciano esperienza di lui e consente a se stesso di fare esperienza dell’erba e della terra. E questa esperienza di prossimità lo rende edotto sulla coscienza, sulla vita, sul sentire e patire, soffrire e piangere dell’erba e della terra, degli insetti e dei fiori. Sì, siamo noi umani che diciamo banalità, che corriamo, ci agitiamo. Non abbiamo tempo. Immobili a terra, finalmente il tempo ci è restituito. Possiamo stare, possiamo essere. La nostra interiorità si sveglia in noi, ma si sveglia attraverso la nostra esteriorità, i nostri sensi, il nostro tatto, il nostro sentire la terra e l’erba su cui poggiamo, il nostro odorare l’erba, il nostro ascoltare il brusio della terra, dei moscerini, il nostro vedere a pochi millimetri da noi un filo d’erba, una formica, il nostro vedere e sentire che una brezza pur lieve muove e agita uno stelo, un fiorellino, mentre il sole brucia il nostro volto.&lt;br /&gt;*&lt;br /&gt;Un passaggio del romanzo Guerra e pace di Tolstoj mentre parla del principe Andrèj che si trova in battaglia e improvvisamente viene ferito. Egli dice: «‘Che cos’è? Sto cadendo? Le gambe mi vacillano’, pensò, e cadde disteso. Aprì gli occhi, sperando di vedere come fosse finita la lotta dei francesi con gli artiglieri e col desiderio di sapere se l’artigliere dai capelli rossi fosse stato ucciso o no, se i cannoni fossero stati presi o salvati. Ma non vedeva nulla. Sopra di lui non c’era più nulla, se non il cielo: un cielo alto, non sereno, ma pure infinitamente alto, con nuvole grigie che vi strisciavano sopra dolcemente. ‘Che silenzio! Che quiete! Che solennità! Non è più come quando correvamo gridando e battendoci; non è più come quando l’artigliere e il francese si strappavano l’un l’altro lo scovolo con visi rabbiosi e spaventati; non è così che le nuvole scorrono su questo cielo alto, infinito. Come non lo vedevo prima, questo cielo così alto? E come son felice di averlo finalmente conosciuto. Sì! Tutto è vuoto, tutto è inganno, fuori che questo cielo infinito. Non c’è niente, niente all’infuori di esso. Ma anch’esso non esiste, non c’è nulla all’infuori del silenzio e della tranquillità. E Dio ne sia lodato!...» (Tolstòj, Guerra e pace, Einaudi, Torino 1962, p. 325).&lt;br /&gt;Anche Andrèj è caduto, ma perché ferito, colpito in battaglia. Sdraiato a terra sembra vedere per la prima volta com’è alto il cielo. Aveva bisogno di interrompere la sua altezzosa postura eretta che l’evoluzione ha dato in dote agli umani differenziandoli così dagli animali e inducendo l’uomo a credere a una sua superiorità. Aveva bisogno di questo, per cogliere quanto è alto il cielo. Ma soprattutto, sdraiato a terra, costretto a terra, egli entra in un mondo inedito, in un mondo altro, un mondo interiore: silenzio, quiete, solennità. E’ una pausa. Una pausa nel pieno della battaglia, una pausa nell’agitazione della vita, una pausa. Quella pausa di cui abbiamo tanto bisogno. Una pausa nel nostro incedere, nel nostro avanzare impietoso e senza requie, una pausa nel nostro fare. La terra sveglia l’anima e Andrèj conosce il silenzio, la quiete, la tranquillità più forti degli assordanti rumori della battaglia che si sta svolgendo.&lt;br /&gt;Sdraiarsi a terra è atto di affidamento alla terra, è memoria mortis, così come è memoria di una maternità. L’affidamento è l’atto più umano che possiamo fare. A terra si è dis-tesi, non più tesi, non più stressati. Certo, sdraiarsi sulla terra esige coraggio: può far paura. Ci si può sporcare, ci possono essere animaletti che infastidiscono, spuntoni d’erba che possono pungere. Sarà un caso che chi meno teme lo stare a terra, nell’erba, sulla terra siano i bambini e gli innamorati? Coloro che nella loro innocenza sono più prossimi alla vita e più incoscienti della morte.&lt;br /&gt;*&lt;br /&gt;Forse non è un caso che una posizione Yoga, più precisamente di Hatha Yoga, si chiami posizione del cadavere, Savasana (o mritasana: posizione del morto). Posizione che tende al raggiungimento di u rilassamento totale. È la più importante posizione nella pratica Yoga perché consente di accedere al controllo del corpo e alla conoscenza interiore. Si tratta di distendersi a terra, con le braccia un po’ allargate rispetto al busto, le gambe distese e un po’ divaricate, occhi chiusi, respirazione calma e profonda. Si tratta di rilassare pian piano ogni muscolo, ogni parte del corpo, in un abbandono confidente. E conduce ad un’attenzione profonda ai movimenti interiori della persona attraverso il rilassamento degli arti, dei muscoli, degli organi del corpo.&lt;br /&gt;*&lt;br /&gt;Ma vi è un ultimo testo su cui vorrei terminare la mia carrellata. Un brano, tra i più famosi, forse il più famoso in assoluto, delle Confessioni di Agostino.&lt;br /&gt;“Quando, dal più segreto fondo della mia anima la profonda meditazione ebbe scavata tutta la mia tristezza e l’ebbe accumulata sotto gli occhi del mio cuore, una tempesta si scatenò violenta, e greve di un diluvio di lacrime. E mi alzai (surrexi) perché fluisse libero e alto il suono di quel grande pianto. Mas il pianto consigliava solitudine e mi scostai (secessi remotius) da Alipio di quel tanto che bastava perché la sua presenza non mi fosse gravosa. Io ero in quello stato, e lui se ne rendeva conto: forse perché sentiva in qualche mia parola una voce già carica di pianto. Rimase (mansit) dunque dove eravamo seduti (sedebamus), muto di meraviglia. Io mi trovai, non so come, disteso (stravi) sotto un albero di fico, e diedi libero sfogo alle lacrime, due fiumi in piena dal cavo degli occhi… Pregavo e piangevo, il cuore a piombo nella tristezza più amara. Ed ecco all’improvviso dalla casa vicina il canto di una voce come di bambino, o di bambina forse, lenta cantilena: ‘Prendi e leggi, prendi e leggi’ … Mutai subito in volto e mi raccolsi in uno sforzo estremo di ricordare se in un  qualche gioco di ragazzi c’era una cantilena come quella, e non mi sovveniva affatto d’aver udito mai niente del genere: e allora soffocai il mio pianto e mi alzai in piedi (surrexi). L’unica interpretazione possibile per me era che si trattasse di un comando divino ad aprire il libro e a leggere il primo verso che vi avrei trovato. Così sapevo di Antonio che sopraggiungendo per caso durante una lettura del vangelo si sentì personalmente chiamato come se si rivolgessero proprio a lui quelle parole: Va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, poi, vieni e seguimi. E quella voce divina l’aveva immediatamente indotto a convertirsi a te. Così tornai (redii) con emozione al luogo dove era seduto (sedebat) Alipio: era lì infatti che avevo posato il libro dell’Apostolo, alzandomi (cum inde surrexeram). Lo afferrai, lo aprii e lessi in silenzio il primo passo sul quale mi caddero gli occhi: Non più bagordi e gozzoviglie, letti e lascivie, contese e invidie, ma rivestitevi del Signore Gesù Cristo e non fate caso alla carne e ai suoi desideri. Non volli leggere oltre e neppure occorreva. Con le parole finali di questa proposizione una luce come fatta di calma mi fu distillata in cuore e ne cacciò quel buio folto di incertezze. (Agostino, Confessioni, VIII,12,28-29).&lt;br /&gt;Agostino sta filosofando, sta meditando, è preda della insoddisfazione di sé. È vicino all’amico Alipio ma se ne distanzia, cerca solitudine, e si trova, non sa bene come nemmeno lui, sdraiato per terra sotto un albero di fico. Sdraiato per terra Agostino piange, piange su di sé, e proprio sotto l’albero vitale e simbolico della vita per eccellenza che è il fico, simbolo di fecondità, proprio mentre Agostino mentre è nella postura di chi muore, rinasce. Mentre è sdraiato sente una voce. Esterna? Voce di una bambino? O voce del bambino che è in lui e con cui l’adulto Agostino riprende contatto? Dalla posizione di morte Agostino si alza, Agostino simbolicamente risorge: stravi … surrexi. E Agostino rinasce. Certo, chiamato dalla parola di Dio. Ma Agostino nasce alla sua interiorità attraverso questo contatto con la terra madre. Agostino scriverà: ‘Ritorna in te stesso; all’interno dell’uomo abita la verità”. E lui stesso ha scoperto la sua verità, la verità della sua anima, la sua interiorità, in particolare, quel giorno, disteso sotto l’albero di fico. E mentre riposava sulla terra, sulla madre terra, Agostino ha scoperto quella interiorità in cui egli potrà riposare trovando in essa la sua libertà e indipendenza. Ha scritto Maria Zambrano: “L’uomo europeo è nato con queste parole di Agostino: in teipsum redi. In interiore homine habitat veritas. La verità è dentro di lui; si accorge per la prima volta della sua interiorità e perciò può riposare in essa; perciò è indipendente, e qualcosa di più che indipendente: libero”.&lt;br /&gt;Ma questa nascita all’interiorità e alla libertà passa attraverso quello stare disteso a terra, sotto un albero di fico. Certo che la terra è madre, ma forse non pensavamo che lo fosse in questo senso così spirituale.&lt;br /&gt;Grazie!&lt;br /&gt;---------------------------&lt;br /&gt;Mi giunge da un caro amico questa bella conferenza....ve la offro.......&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-1688788102821985315?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/1688788102821985315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/10/la-terra-il-corpo-lanima-luciano.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/1688788102821985315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/1688788102821985315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/10/la-terra-il-corpo-lanima-luciano.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-scpAvn2cPlU/TpMXCbHkEvI/AAAAAAAAAgE/L1_zGpC9sEk/s72-c/SDC11371.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-104085381239998697</id><published>2011-10-06T07:08:00.000-07:00</published><updated>2011-10-06T07:18:47.726-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-9RC8125qcjA/To22tsA_3EI/AAAAAAAAAf8/gkNPx-cx4kI/s1600/bert1row3_225x300_1.jpeg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 70px; height: 70px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-9RC8125qcjA/To22tsA_3EI/AAAAAAAAAf8/gkNPx-cx4kI/s400/bert1row3_225x300_1.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5660381202700295234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il 5 di ottobre 2011 è stata una giornata luttuosa....sono morti Bert Jansh ,mitico chitarrista dei Pentangle, David Bedford,orchestratore e arrangiatore di Mike Oldfield per non parlare del capo della Apple....&lt;br /&gt;Tutti questi lutti di persone non poi troppo lontane da me per età mi fanno pensare alla mia vita .....&lt;br /&gt;Dopo il nostro ritiro mi vado chiedendo se ho fatto qualcosa di buono per queste persone....o se tutto scorre senza lasciare traccia....&lt;br /&gt;Ormai è tempo di consuntivi , e non sempre sono positivi.....&lt;br /&gt;Per quel che riguarda la trasmissione del Dharma sembrerebbe che si chiuda con un saldo in negativo, almeno apparentemente....&lt;br /&gt;Ma ciò che appare non sempre è la verità.&lt;br /&gt;Comunque vedere personaggi che ci sono cari andarsene, fa sentire vecchi....o quasi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-104085381239998697?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/104085381239998697/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/10/il-5-di-ottobre-2011-e-stata-una.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/104085381239998697'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/104085381239998697'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/10/il-5-di-ottobre-2011-e-stata-una.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-9RC8125qcjA/To22tsA_3EI/AAAAAAAAAf8/gkNPx-cx4kI/s72-c/bert1row3_225x300_1.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-303552693203622265</id><published>2011-09-21T09:38:00.000-07:00</published><updated>2011-09-21T10:12:37.815-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-e60fb30c645e60cd" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v6.nonxt4.googlevideo.com/videoplayback?id%3De60fb30c645e60cd%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329975178%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D114AD88EDFB20EE41F17A2D251BCD8DB65496E7B.A666E7CA4935A293496CAF53183CA385907F142%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3De60fb30c645e60cd%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DZZJrUjLqo4jXzc4PC5hPg6ide8g&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed 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rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-2995370827402961772</id><published>2011-09-20T00:30:00.000-07:00</published><updated>2011-09-20T00:32:45.844-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-EPm5tpYR7_A/TnhBdip0kSI/AAAAAAAAAf0/x0lV9tW6LA4/s1600/Roshi23.jpg-sized.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 167px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-EPm5tpYR7_A/TnhBdip0kSI/AAAAAAAAAf0/x0lV9tW6LA4/s400/Roshi23.jpg-sized.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5654341307937886498" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio parlarvi della compassione, La compassione ha molti volti. Alcuni fieri, altri adirati; alcuni teneri, altri saggi. Un giorno il Dalai Lama disse queste parole: "Amore a compassione sono delle necessità. Non un lusso. Senza di essi l'umanità non può sopravvivere." E aggiungerei, non sarebbe solo l'umanità a non sopravvivere, ma anche tutte le specie viventi, come abbiamo già ascoltato oggi. I grandi felini, il plancton.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due settimane fa mi trovavo a Bangalore, in India. Ho avuto il privilegio di insegnare in una casa di cura alla periferia di Bangalore. Di buon mattino sono entrata in reparto. Nella casa di cura c'erano 31 pazienti, uomini e donne, nello stadio terminale della vita. Sono andata al capezzale di un'anziana che respirava molto velocemente, fragile, evidentemente prossima alla morte. L'ho guardata in volto. Ho guardato il volto di suo figlio che le sedeva accanto, lacerato da un misto di mestizia e confusione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mi sono ricordata di una frase del Mahabharata, il grande racconto epico indiano: "Qual è la cosa più stupefacente del mondo, Yudhisthira?" E Yudhisthira rispose: "La cosa più stupefacente del mondo è che tutt'intorno a noi la gente muore e noi non ci rendiamo conto che può capitare anche a noi." Guardai in alto. Ad assistere quelle 31 persone c'erano giovani donne dai villaggi attorno a Bangalore. Guardai il volto di una di esse, e vi vidi la forza che nasce quando c'è vera compassione. Osservai le sue mani mentre lavava un'anziana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E posai lo sguardo su un'altra giovane che detergeva il volto di un anziano morente. E questo mi ricordò di qualcosa a cui mi era capitato di assistere. Ogni anno o giù di lì ho il privilegio di recarmi in missione nell'Himalaya e negli altipiani del Tibet. Gestiamo cliniche in queste regioni remote in cui c'è assoluta carenza di assistenza medica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio primo giorno al Simikot ad Humla, estremo Nepal occidentale, la regione più povera del Nepal, entrò un anziano che portava un fagottino di cenci. Entrò, qualcuno gli disse qualcosa, capimmo che era sordo, allora cercammo tra i cenci, ed emersero due occhi. Togliemmo i cenci, che avvolgevano il corpo di una bambina con il corpicino devastato dal fuoco. Di nuovo, gli occhi e le mani di Avalokiteshvara. Fu la giovane assistente che ripulì le ferite della bimba e le medicò.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Conosco quelle mani e quegli occhi; hanno toccato anche me. Mi hanno toccato in quel momento. Mi hanno toccato durante i miei 68 anni di vita. Mi hanno toccato quando avevo 4 anni e avevo perduto la vista ed ero rimasta parzialmente paralizzata. E così la mia famiglia fece venire una donna, la cui madre era stata schiava, per prendersi cura di me. E quella donna non era spinta da compassione sentimentale. Aveva una forza incredibile. E fu proprio quella forza, credo, che divenne lo stimolo che ha illuminato il mio cammino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque ci possiamo chiedere: Da cosa è formata la compassione? Ci sono varie sfaccettature. C'è compassione referenziale e non referenziale. Ma innanzitutto la passione comprende la capacità di vedere chiaramente la natura della sofferenza. E' la capacità di restare forti e di riconoscere anche che io non sono separato da quella sofferenza. Ma non è abbastanza, perché la compassione, che attiva la corteccia motoria, vuol dire che noi aspiriamo, veramente, a trasformare la sofferenza. E se abbiamo la grazia di poterlo fare, intraprendiamo attività che trasformano la sofferenza. Ma la compassione ha un'altra componente, e questa componente è davvero essenziale. La componente è che non ci possiamo attaccare al risultato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora, io ho lavorato con persone morenti per più di 40 anni. Ho avuto il privilegio di lavorare nel braccio della morte di un carcere di massima sicurezza per 6 anni. E ho capito così chiaramente nel portare l'esperienza della mia vita, nel lavorare con persone in punto di morte e con la formazione degli assistenti, che ogni attaccamento al risultato avrebbe profondamente distorto la mia capacità di essere pienamente presente alla catastrofe che avevo davanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quando ho lavorato nel sistema carcerario mi è stato chiaro questo: che per molti di noi in questa sala, e per quasi tutti gli uomini con cui ho lavorato in carcere, il seme della propria compassione non è stato mai irrigato. La compassione è di fatto una qualità innata nell'uomo. Tutti noi la possediamo. Ma le condizioni per poterla attivare, farla crescere, sono particolari. Quella condizione si è creata in me, fino a un certo punto, grazie alla malattia della mia infanzia. Per Eve Ensler, che parlerà più tardi, quella condizione è stata attivata in modo straordinario dalle tante acque della sofferenza che ha attraversato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la cosa affascinante è che la compassione ha dei nemici, cose come la commiserazione, la violenza morale, la paura. E sapete, la nostra società, il mondo, sono paralizzati dalla paura. E quella paralisi, naturalmente, paralizza anche la nostra capacità di provare compassione. La parola 'terrore' è globale. Il sentimento di terrore è globale. Per cui il nostro lavoro, in un certo senso, è di scalzare questa immagine, questo archetipo che ha pervaso la psiche del globo intero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora sappiamo dalle neuroscienze che la compassione possiede alcune qualità davvero straordinarie. Per esempio: Una persona che coltiva la compassione, quando si trova in presenza della sofferenza percepisce la sofferenza in modo molto maggiore di molte altre persone. Ad ogni modo riesce a tornare alla normalità molto rapidamente. Questo si chiama determinazione. Molti di noi credono che la compassione ci inaridisca, ma vi garantisco che è qualcosa che ci illumina veramente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altra cosa sulla compassione è che fa aumentare la cosiddetta integrazione neurale. Coinvolge tutte le aree del cervello. Un altro fatto, scoperto da vari ricercatori dell'Emory e del Davis e di altri centri, è che la compassione rafforza il nostro sistema immunitario. Ehi, viviamo in un mondo molto nocivo. (Risate) Molti di noi deperiscono per via dei veleni psico-sociali e fisici delle tossine del nostro mondo. Ma la compassione, la generazione di compassione, rimette in moto proprio le nostre difese immunitarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sapete, se la compassione ci fa bene, ho una domanda. Perché non educhiamo i nostri figli alla compassione? (Applausi) Se la compassione ci fa così bene, perché non la insegniamo al personale sanitario cosicché riescano a fare quello che ci si aspetta da loro, cioè trasformare veramente la sofferenza? E se la compassione ci fa tanto bene, perché non la votiamo? Perché non votare i politici sulla base della compassione? In questo modo avremmo un mondo in cui ci si prende più cura degli altri. Nel Buddhismo diciamo: "ci vogliono una schiena forte e un aspetto delicato ." Ci vuole una forza tremenda nella schiena per rimanere in equilibrio in mezzo al caos. Questa è la qualità mentale dell'equanimità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ci vuole anche un aspetto delicato - la capacità di accettare il mondo così com'è, di avere un cuore senza difese. E l'archetipo di questo nel Buddhismo è Avalokiteshvara, Kuan-Yin. Un archetipo femminile: colei che riceve le grida dell'umanità sofferente. Possiede 10.000 braccia, e in ogni mano porta uno strumento di liberazione, e nel palmo di ogni mano ci sono occhi, che sono gli occhi della saggezza. Io dico che per migliaia di anni le donne hanno vissuto, esemplificato, incontrato nella loro intimità l'archetipo di Avalokiteshvara, di Kuan-Yin, colei che sente le grida dell'umanità sofferente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le donne hanno manifestato per migliaia di anni la forza che deriva dalla compassione in modo non meditato, senza filtri, nel percepire la sofferenza così com'è. Hanno profuso gentilezza nella società, e noi lo abbiamo potuto constatare nelle donne che mi hanno preceduto su questo palco in questa giornata e mezza. Esse hanno messo in pratica la compassione attraverso l'azione diretta. Jody Williams ha detto: meditare fa bene. Mi dispiace, devi farne un po' anche tu, Jody. Fa' un passo indietro, lascia tranquilla tua madre, ok.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Risate)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma l'altro termine dell'equazione è che dovete uscire dalla vostra caverna. Dovete uscire nel mondo come fece Asanga, che cercava di realizzare il Maitreya Buddha dopo 12 anni di eremitaggio in una caverna. Disse: "Me ne vado da qui." Si incammina per il sentiero. Vi vede qualcosa. Guarda, è un cane, e gli si inginocchia davanti. Vede che il cane ha una brutta ferita sulla zampa. La ferita è piena di larve. Egli usa la propria lingua per rimuovere le larve, in modo da non ucciderle. E in quel momento il cane si trasformò nel Buddha dell'amore e della gentilezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io credo che le donne e le ragazze di oggi debbano fare squadra in modo potente con gli uomini - con i padri, i figli, i fratelli, gli idraulici, i costruttori di strade, gli assistenti sanitari, i dottori, gli avvocati, con il nostro presidente, e con tutti gli esseri. Le donne presenti in sala sono dei fiori di loto in un mare di fuoco. Che possa questa capacità diventare realtà per le donne di tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;JOAN HALIFAX ROSHI&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-2995370827402961772?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/2995370827402961772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/09/voglio-parlarvi-della-compassione-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/2995370827402961772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/2995370827402961772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/09/voglio-parlarvi-della-compassione-la.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-EPm5tpYR7_A/TnhBdip0kSI/AAAAAAAAAf0/x0lV9tW6LA4/s72-c/Roshi23.jpg-sized.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-2584378800994124310</id><published>2011-09-19T23:43:00.001-07:00</published><updated>2011-09-20T00:03:33.528-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-b8698c126d60a4e7" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v2.nonxt4.googlevideo.com/videoplayback?id%3Db8698c126d60a4e7%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329975178%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D6E9522CA3C03F3083B97B7CD8D83875572331E43.6B095D046ED6A3A46D8586AD4029AC47B2BD6CD7%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Db8698c126d60a4e7%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DPQu6ZrHM9R5fj5ZOJurQZ2tosuM&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" 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cammino.&lt;br /&gt;Viviamo in un mondo malato, in cui le paure sono amplificate ad arte per renderci docili strumenti dei grandi poteri e quindi una via che porti ad una liberazione dalla paura è anche una rivoluzione culturale ,oltre che personale, è una sfida per il futuro!&lt;br /&gt;---------------------&lt;br /&gt;Da ieri è "scoppiato"l'autunno, acqua, vento freddino ecc. godetevelo!&lt;br /&gt;Ogni stagione ha i suoi miracoli e ogni stagione ha le sue meraviglie, basta saperle riconoscere, e non è per niente scontato!&lt;br /&gt;Thich Nhat Hanh dice che il Buddhismo è un modo intelligente per godersi la vita....beh pare che ci siano veramente pochi buddhisti in giro.....visto che quasi nessuno si sa godere intelligentemente la vita!&lt;br /&gt;-------------------------------------------&lt;br /&gt;Ho lasciato passare un pò di tempo dall'ultimo post ......devo dire che sono un pò demotivato.....non si è creato un vero scambio con i lettori, nè altre dinamiche positive.&lt;br /&gt;Questo blog mi sembra un soliloquio , un raccontarsi al vento , forse è perchè nasce solo da me e non ha alle spalle un gruppo di pratica forte e strutturato , o forse perchè certi argomenti sono fin troppo frequentati sia sul web che sulla carta stampata....o forse perchè io non ho grandi cose da dire.....&lt;br /&gt;comunque si sente la stanchezza.....vedremo cosa porterà il futuro!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-2584378800994124310?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/2584378800994124310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/09/ecco-un-breve-insegnamento-di-pema.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' 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id="BLOG_video-9a48f93c6d369b09" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v21.nonxt3.googlevideo.com/videoplayback?id%3D9a48f93c6d369b09%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329975178%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D5838CA7F31CBAC55F9E5054652B8A4F31C66D001.54E5FA6E14EBC6716000C90FD7EB1AB26A0C7D72%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D9a48f93c6d369b09%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DpiuzaHCtkFbpPBtyQT9z9vLBVjQ&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" 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indicano tutt'altro...&lt;br /&gt;Migliaia di persone leggono avidamente i libri di Tiziano , o quelli di Osho , ma quanti poi provano il desiderio di sedersi in meditazione e di provare ad incarnare quelle parole?&lt;br /&gt;Tiziano lo ha scritto e detto più volte, è stata la meditazione lo strumento del suo cambiamento interiore ....e allora perchè i suoi fans non ci pensano neppure a praticare?&lt;br /&gt;LO stesso può dirsi per tutti gli altri scrittori spirituali.....ben pochi seguono le indicazioni....anche nel nostro piccolo , la possibilità di un breve ritiro non ha entusiasmato i lettori del blog....anzi...e poi si dice che Taino ha torto nel dire che tanto la gente non capisce...&lt;br /&gt;In fondo il nostro esimio governo che non riesce a partorire uno straccio di finanziaria minimamente accettabile non è che lo specchio di questa nostra disastrata Italia dove tutti parlano, si interessano, si accalorano e nessuno conclude niente...&lt;br /&gt;Questo vale nell'ambito spirituale, in quello politico e sociale e pure in terapia dove la gente viene due volte e poi sparisce dicendo che non riesce a farcela...(a crescere, a  lasciare il marito che mena ecc)&lt;br /&gt;Diceva una giornalista che non ha mai visto un governo meno "cazzuto" di questo, ma è tutta la società e le singole persone che non sono "cazzute", che sono perennemente indecise e vivono tutto superficialmente!&lt;br /&gt;Ogni volta che si dico queste cose ci si sente rispondere: ma ognuno ha i propri tempi!....il che è vero, ma se la casa brucia. o butti acqua subito o va tutto in fumo, non è che puoi aspettare la pioggia o che ti venga voglia di dar mano ai secchi...&lt;br /&gt;In fondo chi legge Terzani , o Osho o Trungpa dovrebbe capire che la casa della sua vita è in fiamme e che bisogna correre ai ripari....e non basta leggere un bel libro...&lt;br /&gt;Ci si accontenta della lettura, del conforto che dà e poi si ricomincia con le solite nevrosi egoiche fino alla prossima lettura edificante....&lt;br /&gt;Non ci si stupisca se poi passa la voglia di scrivere o di insegnare, come dice il Maestro Taino, in fondo anche Gesù diceva di non dare perle ai porci....con tutto il rispetto per i porci!&lt;br /&gt;Terzani, e credo non ne sarebbe per niente felice, è diventato un mito ,da non seguire, per tanti bravi borghesi,ma lo stesso possiamo dire per Osho, Krishnamurti ecc...&lt;br /&gt;Tutti ne parlano ,ma nessuno li prende sul serio e fa qualcosa...&lt;br /&gt;Ognuno degli entusiasti lettori si faccia un esame di coscienza e tragga le conseguenze.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-3165099704731939027?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/3165099704731939027/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/09/oggi-vi-offro-un-bel-documentario-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/3165099704731939027'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/3165099704731939027'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/09/oggi-vi-offro-un-bel-documentario-di.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' 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Salvarano....chi ha voglia di praticare seriamente è il benvenuto....&lt;br /&gt;Potete contattarmi via mail o telefono per avere più informazioni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-4041704846769784678?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/4041704846769784678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/08/forse-sempre-meglio-non-dare-le-cose.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/4041704846769784678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/4041704846769784678'/><link rel='alternate' type='text/html' 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href="http://3.bp.blogspot.com/--eT7WmyWngo/TlTRFYH3A2I/AAAAAAAAAfk/1byIgEVCGn0/s1600/SDC11755.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/--eT7WmyWngo/TlTRFYH3A2I/AAAAAAAAAfk/1byIgEVCGn0/s400/SDC11755.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5644366123307041634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-7_Yj9QJo2_o/TlTQjo19O3I/AAAAAAAAAfc/GDp5MhT6F6s/s1600/SDC11612.JPG"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-7_Yj9QJo2_o/TlTQjo19O3I/AAAAAAAAAfc/GDp5MhT6F6s/s400/SDC11612.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5644365543679802226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Anche se non credo vi importi granchè , due foto dai pellegrinaggi montani.....con questo caldo mi fanno ricordare il fresco......meglio di niente!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' 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title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/--eT7WmyWngo/TlTRFYH3A2I/AAAAAAAAAfk/1byIgEVCGn0/s72-c/SDC11755.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-4180575506088056201</id><published>2011-08-23T11:55:00.000-07:00</published><updated>2011-08-23T12:55:04.077-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-rU53S1f_T2E/TlP3uOUun_I/AAAAAAAAAfU/sc0GXXqBkSU/s1600/thekla-tavener_1970396b.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 250px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-rU53S1f_T2E/TlP3uOUun_I/AAAAAAAAAfU/sc0GXXqBkSU/s400/thekla-tavener_1970396b.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5644127131516444658"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E in questo implacabile agosto a 93 anni se ne è andata Madre Thekla, la guida spirituale di John Tavener, monaca ortodossa , grande conoscitrice dell'esicasmo e delle icone (nella foto sono insieme)....&lt;br /&gt;I grandi vecchi ci lasciano....sapremo rimpiazzarli?&lt;br /&gt;Ne saremo degni?&lt;br /&gt;Vi offro ,in questi giorni di trionfi papali(madrid), un video sull'eresia e sulla violenza della Chiesa con chi non era fedele alla linea...&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-f5ee4ac3b48225d0" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" 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politicamente inaccettabile: chi ha privilegi li mantiene e noi paghiamo anche per loro!&lt;br /&gt;A parte questo che è un dato ovvio, o dovrebbe esserlo, mi viene da pensare alla vaga possibilità che la crisi economica possa avere qualche ricaduta culturale al positivo....&lt;br /&gt;Se, ad esempio, trovandoci a corto di denaro cominciassimo ad apprezzare una modo di vivere più semplice, meno consumista?&lt;br /&gt;Se per caso scoprissimo che si può vivere benissimo senza discoteche, play-station e vestiti griffati?&lt;br /&gt;Se un bel giorno riscoprissimo il valore dell'amicizia, del silenzio, della natura?&lt;br /&gt;So bene che è un pò utopico e che, come ai tempi dell'austerity(noi vecchiotti ce lo ricordiamo)tutti diranno:che bello girare in bicicletta, salvo riprendere poi la macchina appena possibile...&lt;br /&gt;SE però un qualche barlume di una possibilità di vita differente passasse, sarebbe veramente una piccola rivoluzione....&lt;br /&gt;Se siamo onesti,sappiamo di avere  tutti le case strapiene di cose inutili, inutilizzate o sottoutilizzate , e che continuiamo ad accumulare e spendere senza senso.....forse la crisi ci può insegnare un modo differente di gestirci.&lt;br /&gt;Ricordo il bel libro di STARHAWK: LA QUINTA COSA SACRA ove si immaginava una rivoluzione ecologista e pacifista a San Francisco in cui la gente imparava a vivere di poco e a condividere ....rispettando La TERRA e il prossimo.&lt;br /&gt;Io comincio a ridurre i bisogni...a voi scegliere la vostra via!&lt;br /&gt;-----------------------&lt;br /&gt;Ancora una splendida composizione di TAVENER, si scarica qui:&lt;br /&gt;http://rapidshare.com/files/349008453/jtA.part1.rar&lt;br /&gt;http://rapidshare.com/files/349020535/jtA.part2.rar&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-8486137381861592710?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/8486137381861592710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/08/in-questi-giorni-si-parla-solo-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/8486137381861592710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/8486137381861592710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/08/in-questi-giorni-si-parla-solo-della.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' 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id="BLOGGER_PHOTO_ID_5639911780017498738"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi vi posto un bel filmato su John Tavener, un importante compositore inglese di musica classica contemporanea , assai coinvolto nella ricerca spirituale....&lt;br /&gt;Qui potete scaricare due delle sue opere più inportanti:&lt;br /&gt;http://www.mediafire.com/?886pdsmlpiklc5f&lt;br /&gt;http://www.filestube.com/02796a431a20ccb003e9,g/JTTOTA.html&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-4be8649ee23ad8ed" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" 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discorsi del Maestro Taino....credo che chi non ha neppure messo la punta del piede sul cammino spirituale deve stare ben attento a non criticare un Maestro che non può comprendere in alcun modo...&lt;br /&gt;ricordo una volta QUANDO FUI RIPRESO ASSAI DURAMENTE per una critica, assai timida peraltro, che avevo fatto a un Maestro.&lt;br /&gt;Se Leggete il bel libro di IRINA TWEEDIE:L'ABISSO DI FUOCO (storia di una iniziazione al sufismo) si vede come l'allievo non può e non deve cercare di capire il Maestro e magari criticarlo , perchè la sua mente è ancora offuscata e non può capire la Luce del Maestro!!!&lt;br /&gt;Peraltro queste critiche rafforzano il discorso di Taino:inutile perdere tempo ed energie a parlare a chi non vuole o non può ascoltare.....&lt;br /&gt;Sono veramente estenuato da tutti questi piccoli meschini ego che cercano gratificazioni e che appena il Maestro ,o chi per lui, non è abbastanza accondiscendente sono pronti all'insulto e alla critica gratuita....&lt;br /&gt;Possibile che non si riesca a capire la propria ignoranza e si stia quindi in ASCOLTO?&lt;br /&gt;Tutti cercano solo conferme alle proprie menate o credenze.....ma questo, pur comprensibile,non serve a nulla, non fa crescere,come se un bambino delle elementari volesse discutere alla peri con un docente universitario....è folle!&lt;br /&gt;Se io parlo con un astrofisico, ascolto deferente, perchè non ne so nulla o quasi...non ho la pretesa di saperne quanto lui!&lt;br /&gt;Rispondendo ad una mail: personalmente non credo utile miscelare teismo e tecniche non teiste, si rischia di fare confusione; ho una bella lettera di Padre Griffiths che diceva chiaramente che per un Cristiano le pratiche Buddhiste potevano essere problematiche, perchè l'esperienza della Vacuità non attiene al rapporto con un Dio personale.&lt;br /&gt;Credo che ci sia del vero e poi tutto questo turismo spirituale saltando da Cristo a Buddha con un passaggio da Zarathustra mi sembra un pò dispersivo,per non dir di peggio.&lt;br /&gt;Questa è la mia modesta opinione che nasce dall'esperienza mia e di tante persone conosciute negli anni, poi ognuno faccia come meglio crede...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-6812935656568325754?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/6812935656568325754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/08/eccoci-di-ritorno-dalla-montagna-ove-ho.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/6812935656568325754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/6812935656568325754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/08/eccoci-di-ritorno-dalla-montagna-ove-ho.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-rPGOdQD0MIU/TjmFpI04LgI/AAAAAAAAAe8/Mfr1hvy94Hg/s72-c/SDC11358.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-5529237983897322317</id><published>2011-07-14T22:47:00.000-07:00</published><updated>2011-08-03T10:27:25.547-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-5y8xZDNJEq0/Th_U_C5xo9I/AAAAAAAAAe0/Be7g5LXakF4/s1600/Guan-Yin_c.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 80px; height: 80px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-5y8xZDNJEq0/Th_U_C5xo9I/AAAAAAAAAe0/Be7g5LXakF4/s400/Guan-Yin_c.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5629452238812455890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco che viene l'Estate, con l'afa,i campi bruciati dal sole, le vacanze(per chi se le può ancora permettere....vista la finanziaria!)e mi auguro, anche il tempo per fermarsi un attimo in silenzio di fronte al Mistero della Vita...&lt;br /&gt;Anche il blog rimarrà un pò silenzioso,così avrete il tempo di godervi i filmati e il resto....non credo(vista la più assoluta mancanza di commenti e interventi dell'ultimo periodo)vi mancherà più di tanto...&lt;br /&gt;Buona estate a tutti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-5529237983897322317?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/5529237983897322317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/07/ed-ecco-che-viene-lestate-con-lafai.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/5529237983897322317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/5529237983897322317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/07/ed-ecco-che-viene-lestate-con-lafai.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-5y8xZDNJEq0/Th_U_C5xo9I/AAAAAAAAAe0/Be7g5LXakF4/s72-c/Guan-Yin_c.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-993754481877874593</id><published>2011-07-08T09:47:00.000-07:00</published><updated>2011-07-09T09:33:35.283-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-eC0Vm-IXyfE/Thc0tG8UcdI/AAAAAAAAAes/AMmFxIuKKcg/s1600/MusangAm_buddha_c.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 80px; height: 80px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-eC0Vm-IXyfE/Thc0tG8UcdI/AAAAAAAAAes/AMmFxIuKKcg/s400/MusangAm_buddha_c.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5627024208985092562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il maestro Taino dice nell'ultimo notiziario del suo rifiuto di andare a parlare in giro, tanto nessuno capisce....&lt;br /&gt;Concordo totalmente, il vero insegnamento è elitario e chi è pronto o desideroso di apprendere può fare lo sforzo di venire dai maestri per riceverlo, in caso contrario non è pronto nè interessato.&lt;br /&gt;Mi chiedo spesso che senso ha tenere conferenze,finanche tenere il blog, quando poi nessuno o quasi sembra interessato a capire e praticare....&lt;br /&gt;Tutti accorrono ove vi è miracolo, masse adoranti ecc. finanche il ricatto (solo con noi il paradiso o l'illuminazione)paga....&lt;br /&gt;Il vero Dharma allontana i numerosi turisti spirituali, ed è giusto così, credo che Taino faccia bene, come faccio pure io, a non trasformarsi in un venditore, come tutti gli altri....se nessuno lo/ci capisce tanto peggio, noi facciamo ciò che riteniamo giusto, e se dovrà arrivare l'allievo giusto...beh troverà la strada!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-993754481877874593?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/993754481877874593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/07/il-maestro-taino-dice-nellultimo.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/993754481877874593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/993754481877874593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/07/il-maestro-taino-dice-nellultimo.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-eC0Vm-IXyfE/Thc0tG8UcdI/AAAAAAAAAes/AMmFxIuKKcg/s72-c/MusangAm_buddha_c.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-827651404092846717</id><published>2011-07-07T02:32:00.000-07:00</published><updated>2011-07-07T03:40:56.320-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>ed ecco il terzo video su Krishnamurti|&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-1f490130611a11f5" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v11.nonxt6.googlevideo.com/videoplayback?id%3D1f490130611a11f5%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329975178%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D27D5C6F30E46FD55F20E4149D242B852918001BC.51A78A579B1D970898E0255019D26A7344D1B19D%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D1f490130611a11f5%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DuxUwJaNS92Mo746kx1kSMBVe5uE&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed 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href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/827651404092846717/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/07/ed-ecco-il-terzo-video-su-krishnamurti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/827651404092846717'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/827651404092846717'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/07/ed-ecco-il-terzo-video-su-krishnamurti.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' 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terminato gli esami di maturità ma sento che certi discorsi siano fondamentali in questo mondo in cui la scuola e l'università hanno smesso da un pezzo di essere fabbriche di intelligenza....immaginarsi di saggezza!&lt;br /&gt;Credo,quindi, sia importante riflettere su come educare le nuove generazioni!&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-4ff0f63363dc5873" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" 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cui ci si sente stranieri in questo mondo sempre più folle vi offro un intervento di Roshi Joan Halifax sull'altruismo nell'uso del denaro&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-56c90d466e952812" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" 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/&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto dal libro “Viaggio in Birmania – alla ricerca della meditazione vipassana” &lt;br /&gt;di Edoardo Profumo (1997 Promolibri – Torino)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Iniziai la mia pratica alle quattro del mattino e proseguii per tutto il giorno secondo il ritmo previsto.&lt;br /&gt;In un primo momento camminare secondo le istruzioni ricevute, seguendo consapevolmente ogni singolo movimento, mi sembrò estremamente difficile, ma forse era proprio quello che voleva il mio maestro: fui costretto a concentrarmi enormemente per riuscirci. Dopo alcune ore ebbi la chiara comprensione che non c’era un “io” a camminare, ma che il corpo non era altro che una macchina che avanzava passo dopo passo seguendo regole automatiche. &lt;br /&gt;Mi identificai allora con la mente che guidava il cammino, ma dopo altre ore di pratica mi resi conto che anche quella seguiva leggi meccaniche e sempre eguali. Era un meccanismo più sofisticato delle ossa e dei muscoli, ma pur sempre un meccanismo. Ne restai profondamente sorpreso e ne parlai a U Ko Ko Lay che si mostrò estremamente compiaciuto delle mie parole e mi rassicurò dicendomi che ero sulla buona strada.&lt;br /&gt;Il tempo passava, ma un’energia inarrestabile mi faceva andare avanti. A tratti avevo la netta impressione di non essere solo nel cammino. Mi sembrava che una moltitudine di esseri mi circondasse silenziosa. Alcuni mi precedevano e altri mi seguivano. Alcuni mi aiutavano e sostenevano, altri erano imploranti. Non era comunque una sensazione spiacevole: sentivo che qualcosa di importante stava per accadere. A tratti, perdendo la concentrazione, pensavo che il mio sentiero percorresse le mura perimetrali di una sima, il quadrato sacro dove in tempi antichissimi erano stati ordinati tutti i monaci di quel monastero. Nessuna stranezza quindi che percepissi lì delle presenze. Pensavo anche alle spiegazioni di U Ko Ko Lay riguardanti i Deva, esseri normalmente invisibili ma che lui poteva percepire con chiarezza. Diceva che si trattava solo di aumentare la consapevolezza e tutti noi avremmo potuto vederli. &lt;br /&gt;Erano pensieri fugaci e tutto sommato piacevoli e tranquillizzanti, poi la concentrazione copriva ogni cosa. Ritornò l’oscurità e mi sorprese che stavo ancora camminando. Non mi ero neppure reso conto delle zanzare che all’imbrunire arrivavano a frotte. Il mio maestro si avvicinò e mi disse sottovoce di rientrare nella capanna e continuare con la meditazione seduta, ma gli risposi che preferivo camminare ancora un poco. Sentivo la mia concentrazione crescere continuamente e sapevo di non dover smettere. Feci ancora alcini passi, il sentiero lastricato vicino alla capanna finiva: vi era un basso gradino e lì cominciava la terra rossa battuta che portava alle antiche pagode. Vi erano qua e là mucchi di foglie secche che bruciavano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Accadde qualcosa di assolutamente inaspettato nella mia mente. Di colpo non vi fu più nulla con cui potessi ancora identificarmi. Per un attimo eterno, fui come sospeso, senza cielo sopra né terra su cui poggiare i piedi.&lt;br /&gt;Dire che non vi fosse nulla non sarebbe esatto, eppure questa esperienza era oltre ogni possibile descrizione. E’ inutile tentare di trascrivere in parole quello che provai, la mente non può conservarne neppure il ricordo. Posso solo dire che quando fui di nuovo ritto immobile alla fine del sentiero sentii un flusso di amore e di gioia infiniti scorrere in ogni fibra del mio essere.&lt;br /&gt;Gioia di essere nato, amore per ogni cosa del mondo e della vita che in quel momento percepivo come un sogno meraviglioso e senza limiti.&lt;br /&gt;Mi ero reso conto al di là di ogni dubbio che non esistevo come un io separato, non vi era assolutamente nulla al di là di fenomeni che si condizionavano l’un l’altro. Nessuna persona stava camminando su quel sentiero nella giungla, non vi era nessun Edoardo Profumo che fosse mai nato e sarebbe mai morto. Vi era quest’immensa vita, questo profondissimo, insondabile oceano di cui non siamo che onde fluttuanti tra l’essere e il non essere, in eterno cambiamento.&lt;br /&gt;Questi pensieri affiorarono con forza sconvolgente mentre stavo avviandomi verso la capanna, ma non erano altro che i rigurgiti della mia mente ritornata attiva. Quando feci l’esperienza non vi fu nulla che assomigliasse a queste considerazioni. Vuoto totale. Pienezza totale. Dopo, gioia senza limiti e senza motivo. Gioia di non esistere come “io” separato. Scoperta di essere parte integrante della Vita”. &lt;br /&gt;(…)&lt;br /&gt;“Ora posso solo dire che la mia esistenza si è trasformata nella gioia, nel non preoccuparmi più come prima per ogni sciocchezza. Quello che ho conosciuto, nulla e nessuno potrà mai togliermelo, la mia fede nel Dhamma ora non ha più dubbi o esitazioni. E mentre prima, davanti alla sofferenza della vita, avevo molte volte desiderato morire, ora sono immensamente felice e grato di essere nato come uomo capace di conoscere la Verità”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-3984495073015676598?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/3984495073015676598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/06/eugenio-mi-invia-questo-brano-chiedendo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/3984495073015676598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/3984495073015676598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/06/eugenio-mi-invia-questo-brano-chiedendo.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-46E_UTY71kQ/TgFx-r99ZiI/AAAAAAAAAeM/64RJuiYAG0E/s72-c/sm-1013071810-524988201bd03a7e1e8.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-1700195151363183916</id><published>2011-06-21T06:50:00.000-07:00</published><updated>2011-06-21T06:57:11.604-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-Tefz4N2Nkso/TgChySZJpyI/AAAAAAAAAeE/-O4xZAw79ho/s1600/1-CharlotteJokoBeck.jpg-sized.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 181px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Tefz4N2Nkso/TgChySZJpyI/AAAAAAAAAeE/-O4xZAw79ho/s400/1-CharlotteJokoBeck.jpg-sized.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5620670220261238562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il 15 giugno alle 7,40 di mattina Charlotte Joko Beck all'età di 94 anni ci ha lasciato....è una grande perdita per tutti coloro che hanno potuto attingere ai suoi insegnamenti e alla sua persona....&lt;br /&gt;I grandi Maestri se ne vanno e ci lasciano un pò orfani, stamattina rileggevo una lettera che mi aveva scritto qualche tempo fa, così profonda e semplice, e ricca di humor......&lt;br /&gt;Mi mancherai, Joko......ma cercherò di essere fedele a ciò che mi hai insegnato!&lt;br /&gt;Vi dono un estratto da un suo insegnamento....in questi giorni non ho il tempo di tradurvelo....scusate...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The Function of a Zen Center: Joko Beck Sensei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;From a talk by Joko Beck&lt;br /&gt;__________&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;What I want to talk about today is the function of a Zen Center.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In a general way we can say that it is to support practice; of course that’s true. But we have a lot of illusions about Zen Centers as we do about teachers. And one thing we tend to think is that a Zen Center is a place that should be very nice for me – in other words, it should be non-threatening (laughs). I think a good center should be quite threatening at times! It is not the function of a center to take care of your comfort or your social life. By that I don’t mean that we should not have social events – I think they’re great – but they are not the primary function of a center. A Zen Center’s function is not to provide people with social life. It is not necessarily supposed to make them feel good, and it’s not supposed to make them feel special.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A center is primarily a powerful tool to assist us in waking up. As a sangha practicing at a center, yes, we need to support each other, but the nature of that support may not be exactly the kind of support that is often seen in an office. You know, a girl’s boyfriend leaves her – “oh you poor thing! Why you know, when my boyfriend left me….” (laughter) and off we go! There is a “we’re all victims in this together” attitude which is not support. The more we practice, well, the less of that fake kind of support is what is met at a good center.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;It should be a place then that gives us support, yes, but also challenges us, and in that sense we’re all teachers of one another. Some of the most powerful teachings at a Zen Center have nothing to do with the teacher; sometimes the teaching is from another person, coming directly from that person’s experience. To be honest, to be aware of what real practice is, and to share it with others – this is what makes a center a different kind of place to be.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sadly enough, Zen Centers tend to be somewhat ego-perpetuating: we want them to be bigger, better, more important tha[n] the other guy’s center, certainly! There are very subtle ego currents that can circulate in a Zen Center, as in any other organization if we are not especially careful.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;And some thoughts on the sangha: one point is crucial – the longer people have been practicing, the less important the outward role should be. And for that reason I don’t want people who have been practicing for a long time to assume that they are always going to be monitors – sometimes, yes, of course, but the more senior the student, the more I want their influence to be felt through their practice, and through their willingness not to seem important; and to let the newer students begin to assume some of the outwardly conspicuous positions.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The mark of senior students is to be working when no one else knows they’re there. I see people working in the Center office at odd hours; sometimes I come back from shopping and they’re working hard. That’s a sign of mature practice, getting the job done and keeping our own importance out of it. Personally, I’m trying to go that way by downplaying the tremendous importance given to the role of teacher. And I want this to apply to all of the older students. So if you feel you are not getting to do what you usually do, GREAT! Then you have something nice to practice with.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Another mark of a good Zen Center is that it shakes all of us up; it is not the way we want it in our pictures. So, in our upset, what we get back to then, is the basis of practice – which is, as near as I can put it into words, to assume more and more an observer stance in our life.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;By that I mean that everything in our life will continue to take place – the problems, the emotional difficulties, the pleasant days, the ups and downs, which are what human life consists of – but it is the ability not to get caught – to enjoy what is happening when it is “good”, to have equanimity when it is “bad” and to observe it all, which is the continuing work.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The mark of maturing practice is simply the ability, more and more and more, to notice what is going on and not be caught by it. Easy to talk about, but probably 15 to 20 years of hard practice are needed before we are like that a good bit of the time.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;And that is not the final stage. When there is no object, no person, no event, no thing in the world with which I identify, by which I’m caught – when there is no object and no observing self – then there is a flip into what, if you wish to give it a name, is the enlightened state.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I have never known anyone whom I felt had accomplished that, but some persons have done well and, if you are lucky enough to encounter such a person, you sense the difference in one who is not caught by life (needing it, craving something or someone, insisting that life be a certain way) – You notice that such a person is at peace and free.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;These are the people who are a healing and beneficent influence on any life that is near them. They don’t have to do anything – the healing comes from the way they are. That transformation is what we want from our practice. We are more than lucky to have such an opportunity in this lifetime. Let’s take advantage of it and do our very best.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-1700195151363183916?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/1700195151363183916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/06/il-15-giugno-alle-740-di-mattina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/1700195151363183916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/1700195151363183916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/06/il-15-giugno-alle-740-di-mattina.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Tefz4N2Nkso/TgChySZJpyI/AAAAAAAAAeE/-O4xZAw79ho/s72-c/1-CharlotteJokoBeck.jpg-sized.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-6523740239657793988</id><published>2011-06-15T22:43:00.000-07:00</published><updated>2011-06-15T22:55:42.776-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-zKJzejWgIhQ/TfmYJCe8aLI/AAAAAAAAAd8/rSuENj69SDw/s1600/7217265012b8fed57ab.jpg-sized.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 188px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-zKJzejWgIhQ/TfmYJCe8aLI/AAAAAAAAAd8/rSuENj69SDw/s400/7217265012b8fed57ab.jpg-sized.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5618689291174308018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I referendum li abbiamo vinti....e questo è un bel segno di risveglio degli italiani , che finalmente cercano di dire la loro...&lt;br /&gt;E' un segno, nulla più, la strada è lunga per creare una società più sana e saggia|!&lt;br /&gt;Creare un luogo più sano e più autentico in cui vivere e praticare è un compito che riguarda tutti i ricercatori spirituali perchè il mondo interiore e quello esteriore sono permeabili l'uno all'altro ed è impensabile mantenere un equilibrio vivendo in un mondo squilibrato(forse un Buddha.....ci può riuscire), e allora dobbiamo sporcarci le ,ani e fare qualcosa nella direzioni di una maggiore "sanità" sociale e ovviamente dobbiamo cominciare da noi e da chi ci sta vicino....&lt;br /&gt;Ieri una persona si stupiva che i miei figli alle 20,30 si dirigessero verso il letto....ma a che ora i bambini devono andare a letto? a mezzanotte?&lt;br /&gt;La notte è fatta per dormire , l'alba per meditare, il giorno per lavorare la sera per riflettere....in questo ritmo vi è equilibrio e saggezza, una saggezza che viene dalla Terra.&lt;br /&gt;La nostra società ha sballato orari, ritmi, e conseguentemente le menti.....cominciamo da piccole cose.....dai nostri ritmi, dalle nostre abitudini...riportiamoli in armonia col cosmo....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-6523740239657793988?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/6523740239657793988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/06/i-referendum-li-abbiamo-vinti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/6523740239657793988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/6523740239657793988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/06/i-referendum-li-abbiamo-vinti.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-zKJzejWgIhQ/TfmYJCe8aLI/AAAAAAAAAd8/rSuENj69SDw/s72-c/7217265012b8fed57ab.jpg-sized.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-8323542702998743303</id><published>2011-06-11T11:34:00.000-07:00</published><updated>2011-06-11T11:38:58.993-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-9iNjO7YVWcs/TfO1ZBQN9JI/AAAAAAAAAd0/b-dwxtESAb8/s1600/celli.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 330px; height: 248px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-9iNjO7YVWcs/TfO1ZBQN9JI/AAAAAAAAAd0/b-dwxtESAb8/s400/celli.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5617032601698956434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Giorgio se ne è andato......&lt;br /&gt;avevamo sperato, ma è andata così......&lt;br /&gt;Buon viaggio, ovunque tu debba andare.....ti porterò sempre nel cuore, e lì vivrai ancora ....almeno per me!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-8323542702998743303?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/8323542702998743303/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/06/giorgio-se-ne-e-andato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/8323542702998743303'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/8323542702998743303'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/06/giorgio-se-ne-e-andato.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-9iNjO7YVWcs/TfO1ZBQN9JI/AAAAAAAAAd0/b-dwxtESAb8/s72-c/celli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-5434537823849768915</id><published>2011-06-10T22:19:00.000-07:00</published><updated>2011-06-10T22:23:49.806-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-N34T7O4dDis/TfL7ELh_KwI/AAAAAAAAAds/0Iv4_o7trg0/s1600/images%2B%25281%2529.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 72px; height: 72px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-N34T7O4dDis/TfL7ELh_KwI/AAAAAAAAAds/0Iv4_o7trg0/s400/images%2B%25281%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5616827734517820162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Comunque la pensiate domani bisogna andare a votare.....&lt;br /&gt;somo temi importanti, anzi fondamentali perchè riguardano la vita di tutti e la salvaguardia del creato....&lt;br /&gt;Io propongo quattro SI' , poi ognuno sceglie secondo coscienza(dico coscienza e non fedeltà al partito o al leader!!!)....l'importante è non lasciare che gli altri decidano anche per noi.....&lt;br /&gt;Quindi....votate!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-5434537823849768915?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/5434537823849768915/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/06/comunque-la-pensiate-domani-bisogna.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/5434537823849768915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/5434537823849768915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/06/comunque-la-pensiate-domani-bisogna.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-N34T7O4dDis/TfL7ELh_KwI/AAAAAAAAAds/0Iv4_o7trg0/s72-c/images%2B%25281%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-1161271079461882763</id><published>2011-06-05T01:19:00.000-07:00</published><updated>2011-06-05T01:22:50.841-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-33I6XcmPFX0/Tes8I_zzNwI/AAAAAAAAAdk/Ff8Lz3Ar2KE/s1600/fox.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 311px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-33I6XcmPFX0/Tes8I_zzNwI/AAAAAAAAAdk/Ff8Lz3Ar2KE/s400/fox.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614647485712774914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Finalmente in italiano un libro fondamentale , che ci dona una lettura nuova e antica al contempo del Cristianesimo, una visione decisamente compatibile con quella Buddhista.......per questo libro Fox è stato scacciato dalla Chiesa Cattolica!&lt;br /&gt;Sfidando il millenario schema caduta-redenzione posto alla base del cristianesimo da sant'Agostino in poi, Matthew Fox riscopre un filone ben più antico, ma sinora quasi ignorato, capace di stravolgere e insieme vivificare il comune approccio alla religione. Vengono meno le rigide separazioni anima-corpo, sacro-profano, Dio-mondo. È abbattuta la spiritualità dualistica e violenta del modello patriarcale. Emerge invece la creatività e la bellezza del mondo. Se la società dipende dalla carica spirituale, per vincere la tristezza che pesa sul nostro mondo, è determinante una nuova educazione. La scintilla della meraviglia mistica è insita in tutti i bambini, ma un'educazione sbagliata ci priva del nostro misticismo originario. L'umanità ha preso la strada sbagliata e siamo a un punto di non ritorno: crisi ecologica, crisi economica, separazione tra scienza e fede, rivalità tra le religioni, modelli patriarcali, ingiustizia sociale, ecco quelli che Fox indica come i frutti di un'educazione monocorde che impone un "celibato dell'intelletto". È il momento di ricominciare, attraverso un nuovo paradigma: la spiritualità cosmo-centrica. Solo questa ha gli antidoti giusti: ecologia, estetica, armonia fede-scienza, ecumenismo globale, solidarietà, eros, afflato per la giustizia. Fox indica le tappe del viaggio spirituale: attraverso la Via Positiva che ci pone in contatto con la benedizione originaria e l'energia creativa di Dio, senza dimenticare la correlata Via Negativa per la sofferenza che sempre attraversa la natura, sorge il terzo decisivo momento, la Via Creativa, quando il mondo si sperimenta come cosmogenesi e si diviene creatori accanto a Dio grazie alla creatività dell'anima. Infine la Via Trasformativa con il suo afflato di giustizia ci riporta all'inizio, in un progressivo movimento a spirale.&lt;br /&gt;Se vi va......leggetelo e diffondetelo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-1161271079461882763?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/1161271079461882763/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/06/finalmente-in-italiano-un-libro.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/1161271079461882763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/1161271079461882763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/06/finalmente-in-italiano-un-libro.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-33I6XcmPFX0/Tes8I_zzNwI/AAAAAAAAAdk/Ff8Lz3Ar2KE/s72-c/fox.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-5567063352979500553</id><published>2011-06-01T22:30:00.000-07:00</published><updated>2011-06-01T22:42:17.669-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-9j9mzEPpOS8/TecgG28QkRI/AAAAAAAAAdY/OPmZHGDfKPs/s1600/red-tara.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 274px; height: 360px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-9j9mzEPpOS8/TecgG28QkRI/AAAAAAAAAdY/OPmZHGDfKPs/s400/red-tara.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613490762740175122"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A proposito di pratiche, nella tradizione tibetana si fa ampio uso dei Mantra, cioè di suoni che aiutano a connetterci con le qualità della Grande mente illuminata .&lt;br /&gt;I mantra sono associati alla pratica degli Ydam , quelle immagini archetipiche che incarnano alcune specifiche qualità della natura di Buddha.&lt;br /&gt;Uno degli Ydam più amati e praticati è Tara nei suoi vari aspetti; nel nostro lignaggio particolare rilievo ha Tara Rossa che è connessa con la consapevolezza discriminante, il suo mantra è:OM TA RE TUT TA RE SANTA RA HRI SVAHA&lt;br /&gt;vi lacio anche un breve video di Chagdud Tulku con sue foto e la sua splendida voce che canta i mantra di Tara Rossa, che vi possa ispirare alla pratica!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-2e3e049ba66604c9" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" 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mantenere un minimo di continuità e costanza nella pratica.&lt;br /&gt;Ogni caso è a se stante ma il problema di fondo è la motivazione...&lt;br /&gt;Che cosa mi spinge alla meditazione? &lt;br /&gt;Le risposte possono essere tante , ma se alla base non c'è una forte consapevolezza delle nobili Verità non si va lontano.&lt;br /&gt;Se non siamo consapevoli che la vita è piena di sofferenza e che questa sofferenza nasce principalmente dagli attaccamenti e proiezioni che una mente non educata produce,se non siamo consapevoli che la vita è breve e che può finire in ogni momento, se non siamo consapevoli che solo un addestramento mentale può portarci ad una vita più equilibrata e sana.......beh allora non vi è possibilità di una pratica forte e costante....&lt;br /&gt;Senza una pratica forte e costante non vi cammino spirituale, al più qualche vagheggiamento che non si incarna nella vita.&lt;br /&gt;Ogni cammino spirituale, per essere autentico, deve incarnarsi.....deve diventare vita quotidiana.&lt;br /&gt;Portare la meditazione nel traffico cittadino o nel lavoro non è così semplice, la mente tende a distrarsi(come i tragici fatti di cronaca di bambini dimenticati in auto ci mostrano)e bisogna imparare a domarla.&lt;br /&gt;Nel Buddhismo tutte le pratiche, dalle prostrazioni alla meditazione fino alle visualizzazioni tantriche hanno lo scopo di domare la mente per portarci oltre le mente nella natura illuminata del Rigpa.&lt;br /&gt;Senza pratica non vi è realizzazione.....&lt;br /&gt;a voi di trovare lo motivazione per praticare!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-3648908551380342966?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/3648908551380342966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/06/mi-giungono-spesso-mail-o-lettere-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/3648908551380342966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/3648908551380342966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/06/mi-giungono-spesso-mail-o-lettere-di.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' 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MUSICA DEL SILENZIO di Brother David Steindl-Rast di cui ho postato anche dei video in passato.&lt;br /&gt;Si tratta di un libretto molto semplice e profondo , che prendendo spunto dalle Ore canoniche ci fa riflettere sul tempo, sulla gratitudine ecc.....un piccolo gioiello(ED.INTERNOS)&lt;br /&gt;Questa rilettura si scontra con i tempi impegnatissimi e affannati che sto vivendo, con tutti gli impegni di fine anno scolastico, miei, di mia moglie e dei bimbi.....per non parlare dell'orto, del prato, dei pazienti&lt;br /&gt;Brother David ci dice che anche nella vita cittadina e laica si può trovare il senso sacro del tempo....verissimo, ma tutt'altro che facile.&lt;br /&gt;In certi momenti si vorrebbe avere tempo per fermarsi, per parlare con un amico, ma gli impegni incalzano e non si può che correre,&lt;br /&gt;Altra rilettura: ZORBA IL GRECO, finalmente ristampato in una nuova traduzione da ED CROCETTI. dopo anni di irreperibilità.....&lt;br /&gt;Rimane sempre un capolavoro, ricco di humor, saggezza , profondità, un libro imperdibile per ogni ricercatore spirituale....Zorba è l'archetipo dell'Uomo Vero, libero e creativo....&lt;br /&gt;Ogni volta che lo rileggo mi sorge spontaneo un senso di gratitudine per il mio lignaggio Dzogchen e per tutti gli Zorba che ho potuto incontrare.&lt;br /&gt;Incontrare uomini e donne liberi è una grande benedizione anche se non siamo sempre in grado di seguirli totalmente....il solo incontrarli è di per sè un'esperienza preziosa, un seme che prima o poi germoglierà.&lt;br /&gt;Oggi all'alba , seduto sul mio cuscino, sentivo in me la pienezza del Rigpa, del'Essere e ogni cosa era totale e completa, il silenzio cantava e il canto degli uccelli era una lode .....&lt;br /&gt;Il mio cuore danzava, come Zorba sulla spiaggia, io non ero più, eppure ero totalmente!&lt;br /&gt;----------------------&lt;br /&gt;Vi dono il video di un bell'insegnamento di Dzongsar Khyentze Rimpoche , uno dei maestri più diretti e profondi della mia tradizione......godetevelo!&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-c4877d290b92d7fd" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v3.nonxt6.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dc4877d290b92d7fd%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329975178%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D6E82B7AB7DBEEF57A48EA742592175EDDEB3D14C.83A546F7A9FF95A4A8247D561FB06B3CB330A6BA%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dc4877d290b92d7fd%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3D6ZZaRZ64hjdLU8ncdNwC2hpyMWs&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed 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/&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/556619739366206653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/05/vi-offro-un-video-di-un-insegnamento-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/556619739366206653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/556619739366206653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/05/vi-offro-un-video-di-un-insegnamento-di.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' 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miei soliti , banali, fastidi da calcoli renali.&lt;br /&gt;Forza Giorgio, resisti, e se non puoi fare altrimenti lasciati andare con una risata....&lt;br /&gt;Quanti ricordi, le conferenze insieme, le cene, i discorsi profondi e gli scherzi, la tua cultura enciclopedica e il tuo spirito goliardico....&lt;br /&gt;Abbiamo vissuto dei bei momenti e delle belle esperienze insieme, e proprio l'altro giorno ti pensavo e ti volevo contattare.....spero di poterlo fare, ancora su questa terra...&lt;br /&gt;-------------------------&lt;br /&gt;Il vento si sta alzando, foriero di cambiamenti .....chissà se solo del tempo.&lt;br /&gt;La vita è un continuo cambiamento, un continuo alternarsi di vita e morte , cambiamento che è poi l'essenza della Vita stessa....ciò che non cambia non è vivo.&lt;br /&gt;Basta sedersi in giardino per vedere come tutto cambia on modo velocissimo, il fiore che era lì stamattina è scomparso, un'altro pare essersi insediato al suo posto, ripenso a persone amate e neppure ricordo il colore dei loro occhi....&lt;br /&gt;Tutto cambia , e solo il cambiamento rimane immutabile......&lt;br /&gt;sembra drammatico e invece è pacificante e liberatorio:quando ho disperso le ceneri di mio padre in appennino ho sentito come questo ritorno all'Eterno cambiamento fosse giusto ,sano, terapeutico.....tu sei cenere e tornerai cenere!&lt;br /&gt;E' bello fare parte del fluire delle stagioni, delle ere, è bello sentirsi una foglia battuta dal vento, sempre in procinto di cadere....&lt;br /&gt;Nessuna certezza, nessun attaccamento, solo pace e libertà!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-5081758422163241832?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/5081758422163241832/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/05/il-mio-amico-giorgio-celli-e-in-fin-di.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/5081758422163241832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/5081758422163241832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/05/il-mio-amico-giorgio-celli-e-in-fin-di.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' 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video di Enzo Bianchi sulle beatitudini&lt;br /&gt;----&lt;br /&gt;Il rito fa scattare qualcosa nel nostro intimo; per dirla con Jung convoglia l’energia vitaale nella giusta direzione, cosicché improvvisaamente siamo capaci di quanto razionalmente avevamo riconosciuto come un passo necessario della realizzazione del Sé: lasciarci andare, abbandonarci al Padre per essere nuovamente creati da lui.&lt;br /&gt;Anche il Sabato santo ha una funzione importante sulla via dell’interezza. La liturgia preevede che meditiamo per tutto il giorno su Cristo morto nel sepolcro. E ci esorta a scendere nella nostra tomba, nel profondo di noi stessi, per esssere un tutt’uno con il fondo del nostro essere, con le radici della nostra vita. Cristo non è solltanto morto della nostra morte, è rimasto effettiivamente mortò per tre giorni. Non poteva fare più niente, non sentiva più niente, era esanime, isolato da ogni comunicazione. Nel sepolcro Cristo ha sperimentato la morte come solitudine radicale, nella quale nessuna parola d’amore può più penetrare. Il Sabato santo ci vuole dire che nella nostra solitudine, nel nostro freddo, nella nostra rigidità è entrato Cristo. E là dove altrimenti regna la morte, là vive ora il suo amoore. Là dove siamo isolati dalla vita, là ci raggiunnge con la sua parola d’ amore.&lt;br /&gt;Cristo è sceso nel regno dei morti, nell’ Ade, nello Sceol, come dicono gli ebrei. Lo Sceol è il regno delle ombre. Dal punto di vista della psiicologia potremmo quindi interpretare così queesta immagine: Cristo è sceso nelle nostre ombre, nel nostro inconscio, per liberare tutto ciò che vi è sepolto. Jung parla di inconscio collettivo, che racchiude molte forze positive, ma anche forze distruttive e caotiche, che possono divorarci. Cristo non ha affrontato soltanto il male che vieene alla luce, ma è penetrato anche in quello che è nascosto sotto la superficie ed è assai più caootico e distruttivo di quello che si manifesta aperrtamente. Spesso siamo spaventati dai pensieri e desideri malvagi e disumani che affiorano in noi, dalla distruttività di cui siamo capaci. Cristo è penetrato anche lì.&lt;br /&gt;Perciò possiamo scendere insieme a lui nellla nostra tomba, nel nostro inconscio, ma soltannto nella misura in cui siamo consapevoli del leegame con Cristo. Altrimenti pretenderemmo troppo da noi stessi. Dobbiamo quindi osservaare le paure che affiorano in noi. Se la paura è troppo grande, non possiamo spinger ci oltre nell’inconscio. È meglio che alziamo gli occhi a Cristo. Abbiamo bisogno della sua luce per riischiarare le nostre tenebre. Se non percepiamo più il suo raggio di luce, dobbiamo fermarci. Qualunque altra cosa sarebbe arroganza.&lt;br /&gt;Jung non conosce soltanto un inconscio collettivo, ma anche un inconscio individuale, dove abbiamo represso molti desideri ed esigennze che abbiamo escluso dalla vita. Abbiamo reepresso capacità e potenzialità perché ci facevano paura. Abbiamo stipato nell’ombra tante cose degne di essere vissute, impedendoci di viverle. Ci trasciniamo dietro tante cose morte, che giaccciono nel sepolcro e ci costringono a una vita grigia. Lo scopo del Sabato santo è quello di farrci scendere con Cristo nell’ombra dentro di noi per farvi riemergere e vivere le potenzialità che Dio ci ha donato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La morte nella nostra vita l’avvertiamo in molti campi. L’avvertiamo nel nostro corpo, doove alcune parti sono come morte. Non le sentiaamo, è come se non esistessero. Viviamo soltanto con la testa, vale a dire a livello razionale, abbiaamo bloccato la nostra vitalità. Oppure abbiamo il dorso, le spalle, il collo contratti, siamo rigidi, senza vita. Ci portiamo dietro alcune parti del nostro corpo come se non ci appartenessero. Ma noi siamo il nostro corpo. Se una parte del noostro corpo è morta, lo è sempre anche una parte del nostro cuore, della nostra essenza più intiima. Il Sabato santo dovremmo far penetrare la vita di Cristo in tutti i punti morti del nostro corpo.&lt;br /&gt;Cristo giace nel sepolcro. Anche questo è un simbolo della nostra vita. Anche noi spesso giacciamo nel sepolcro della nostra autocommiiserazione, della nostra rassegnazione, del nostro orgoglio. Ci compatiamo perché tutto è cosÌ diffficile, perché va tutto cosÌ male, perché non sapppiamo prendere le distanze da noi stessi e cammbiare. E cosÌ rimaniamo nella nostra tomba. Ciò che ci trattiene sono spesso le nostre attese esagerate nei confronti della vita, il nostro perfezioonismo e la nostra paura della sconfitta, di «fare brutta figura ». Siccome non vogliamo perdere, non combattiamo neppure. Siccome non vogliaamo fare brutta figura, non ci avviciniamo all’alltro, non apriamo bocca quando siamo in mezzo a più persone. Siccome abbiamo paura che le nostre attese rimangano deluse, preferiamo reestarcene nella nostra tomba. Il Sabato santo doovremmo prendere coscienza di questa situazione e affrontare la nostra paura con la fede nella riisurrezione. Credere nella risurrezione significa alzarci dalle nostre debolezze, nel mezzo di esse, senza timore che alzandoci la debolezza ci resti addosso e gli altri la vedano.&lt;br /&gt;Il Sabato santo interessa anche la guarigione della propria storia, la guarigione dei ricordi. I monaci egiziani conoscevano un esercizio che potrebbe aiutarci a guarire il nostro passato, con le sue ferite. Dobbiamo immaginarci di giacere per tre giorni nella tomba … dopo di che dobbbiamo chiederci che cosa lasceremmo nel sepollcro, che cosa si staccherebbe da noi. Quali preetese esagerate che ci rovinano la vita, quali paure, quali ricordi, quali motivazioni sbagliate? Quali macigni ci trasciniamo dietro, che pootremmo lasciare nella tomba? Quante cose morrte ci portiamo dentro, nel nostro corpo, nei noostri sentimenti? Quanti irrigidimenti ci pesano sullo stomaco come pietre? Dovremmo lasciare tutto quanto nella tomba. Allora potremmo riallzarci più sereni, più liberi, più sinceri.&lt;br /&gt;Dovremmo abbandonare anche le nostre feerite. Spesso non siamo capaci di vivere, di essere presenti, perché portiamo in noi le ferite del passsato, perché ce ne occupiamo troppo e ci offuuscano lo sguardo per il momento presente. Simiili ferite richiedono spesso molto tempo per guarire, ma dovremmo chiederci quali sono le feerite per le quali continuiamo a soffrire impedenndo che si rimarginino. Delusioni, insuccessi, figuuracce, fallimenti personali, offese da parte di altri, paure? Cosa affiora se scruto nel mio passato? Dove spuntano rabbia e rancore, dove monnta l’aggressività, perché improvvisamente mi renndo conto che mi è stato fatto del male, che sono stato preso in giro, che altri sono stati preferiti a me, che i miei desideri più profondi di tenerezza e amore, di sicurezza e comprensione non si soono realizzati, perché i miei genitori erano troppo presi da se stessi? Cosa mi ha ferito da bambino, a cosa penso ancora oggi con furore e rabbia?&lt;br /&gt;Dovremmo semplicemente ripercorrere tutta la storia della nostra vita alla ricerca delle esperienze che ci hanno fatto male, delle offese, delle ferite che gli altri ci hanno inferto, e chieederci come abbiamo reagito. Forse non volevaamo percepirle in tutta la loro dolorosità, perché facevano troppo male. Così abbiamo stretto i denti, ci siamo chiusi in quel punto per non proovare troppo dolore. Ma così facendo tutti quei punti sono morti e adesso ci mancano, ce li porrtiamo appresso come parti rigide e morte, che non ci appartengono davvero.&lt;br /&gt;Ci sono molte persone che rifiutano la guaarigione interiore. Magari scopriamo anche noi di non essere incondizionatamente disposti a laasciarci guarire da Dio. Non vogliamo rinunciare alle scuse con le quali abbiamo evitato di cammbiare. Il rifiuto di lasciarci richiamare in vita da Gesù dipende, secondo Hans Bohringer, da quattro giuramenti con i quali già nell’infanzia abbiamo reagito alle ferite inferteci dalla vita e con i quali impediamo ogni sorta di guarigione.&lt;br /&gt;Il primo giuramento recita: i dolori che ho dovuto sopportare da bambino sono stati così grandi da aver già colmato la misura. Non vooglio soffrire più, non mi serve altra sofferenza. Mi basta essere stato abbandonato da bambino. Non voglio correre il rischio che accada di nuoovo. Perciò preferisco rinchiudermi in me stesso. Mi basta essere stato deriso da bambino, non essere stato preso sul serio allora. Adesso sono aggressivo, cosicché devono prendermi sul seerio. Il giuramento per cui il dolore già sofferto è sufficiente per tutta la vita significa che mi aggrappo al mio stato attuale rifiutandomi di cammbiare. Ogni cambiamento comporterebbe infattti nuove sofferenze. lo però non voglio più soffrire, non voglio più che mi si faccia del maale. Così mi costruisco una corazza che mi prootegga da nuovi dolori e mi impedisca di avvertiire quelli vecchi.&lt;br /&gt;Ne consegue il secondo giuramento: chiuudo gli occhi davanti a me stesso, non voglio riiflettere su di me. Ho paura di scoprire in me coose spiacevoli, perciò preferisco non guardarmi dentro. Il rifiuto di riflettere su se stessi è alla base di ogni sviluppo interiore sbagliato.&lt;br /&gt;Il terzo giuramento recita: posso e voglio risolvere i miei problemi da solo, non ho bisogno dell’aiuto di nessuno, nemmeno di Dio. Posso farcela da solo. Perché dovrei affliggere altri con i miei problemi? Nonostante abbia sperimentato che non riesco a venirne a capo da solo, tengo fede al giuramento.&lt;br /&gt;Ne consegue il quarto giuramento: ho bisoogno di questa posizione di forza di saper risolvere da solo i miei problemi per compensare le mie mancanze. Ho bisogno dell’ orgoglio di farcela da solo per poter vivere, altrimenti l’intero edificio della mia vita crollerebbe. Voglio proteggermi da questo e quindi mantengo il mio giuramento. Non accetto che nessuno mi renda insicuro, né un essere umano, né Dio.&lt;br /&gt;Il Sabato santo ci invita a mettere a nudo le nostre ferite e i nostri giuramenti, a scoprire tutte queste soddisfazioni sostitutive, le difese e le consolazioni che ci siamo costruite per compennsare le nostre offese, l’amarezza e l’odio che abbbiamo nutrito finora. Dovremmo deporre tutto questo nella tomba e lasciarcelo, permettere che Cristo (o Budhha, o la Vita)lo guarisca, lui che nella risurrezione è stato guarito dalla morte, la ferita più dolorosa e profonda, e vuole guarire anche noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-43b285479b2e5e32" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v23.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3D43b285479b2e5e32%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329975178%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D4BBD8E87B234A0B2D08C0F78C45573AFE9D19F90.6858FD25BEF8E1D75E6AEEA4359261B1A82B9D2A%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D43b285479b2e5e32%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3Du-XuYWBzB0ZaJVFTi1Wd2yaujo4&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v23.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3D43b285479b2e5e32%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329975178%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D4BBD8E87B234A0B2D08C0F78C45573AFE9D19F90.6858FD25BEF8E1D75E6AEEA4359261B1A82B9D2A%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D43b285479b2e5e32%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3Du-XuYWBzB0ZaJVFTi1Wd2yaujo4&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-4247525264402346508?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/4247525264402346508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/05/oggi-in-tempo-ancora-pasquale-vi-offro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/4247525264402346508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/4247525264402346508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/05/oggi-in-tempo-ancora-pasquale-vi-offro.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-wBl1HGVSnKA/TcPM65QHE6I/AAAAAAAAAc4/NyEXbWKIG3k/s72-c/jung-red-book-dragon.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-7501628753477358594</id><published>2011-05-04T10:29:00.000-07:00</published><updated>2011-05-04T10:36:18.086-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-qVeAMQHa9xk/TcGNPgFXDGI/AAAAAAAAAcw/uuHIoVQEMkU/s1600/grun"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 77px; height: 78px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-qVeAMQHa9xk/TcGNPgFXDGI/AAAAAAAAAcw/uuHIoVQEMkU/s400/grun" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5602914708875578466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Anselm Grun è un monaco benedettino tedesco e un terapeuta Junghiano che nei suoi libri e nei suoi seminari cerca di guidare le persone in un processo di reale guarigione spirituale.....&lt;br /&gt;Anselm è una delle grandi voci spirituali di questo tempo , spesso al di fuori del coro, pur rimanendo ancorato al suo lignaggio cristiano.&lt;br /&gt;Vi propongo la trascrizione di una sua conferenza tenuta all'inizio dell'anno qui in italia, in cui rilegge in modo creativo i voti monastici e il percorso spirituale, spero lo possiate apprezzare anche se non avete una vocazione religiosa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Formazione e trasformazione&lt;br /&gt;di p. Anselm Grün osb&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io non sono un maestro dei novizi. Posso solo parlare a partire dalla mia esperienza nella “Recollectiohaus”, una casa per sacerdoti e consacrati che sono entrati in crisi. Là faccio dunque esperienza dei deficit della formazione. Vi incontro dei consacrati che non hanno mai incontrato la loro propria verità, che hanno trascurato dei bisogni importanti. Nei primi anni della loro vita consacrata andava tutto abbastanza bene, ma prima o poi essi devono affrontare la loro propria verità, i loro bisogni di amore e di amicizia, la loro sessualità, il loro essere uomini o il loro essere donne. Vorrei scegliere soltanto tre ambiti che mi sembrano oggi importanti per la formazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maturità umana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi desidera diventare sacerdote o religioso o religiosa deve diventare consapevole di se stesso. Deve affrontare un processo di maturità umana. Vorrei mettere l’accento soltanto su alcuni aspetti della maturità umana. Si tratta in primo luogo di una sana autocoscienza del proprio valore. Ho bisogno di intuire le mie capacità, il mio valore. Autocoscienza del proprio valore significa che io intuisco la mia unicità. Mi è lecito essere me stesso. Non mi devo paragonare con altri. Molti credono certamente alla parola che Dio nel battesimo ha pronunciato su di noi: “Tu sei il mio figlio prediletto, Tu sei la mia figlia prediletta, in te mi sono compiaciuto”; ma le immagini negative di sé che nella loro infanzia si sono impresse su di loro, impediscono di sperimentare che il fatto di essere accolti da Dio determina anche la percezione di sé. Troppo in profondità sono entrate in loro delle voci negative, come: “io non sono a posto. Nessuno può sopportarmi. Io sbaglio tutto”. Una sana autocoscienza del mio valore la posso sviluppare solo quando io osservo tutte le immagini negative di me stesso e me ne congedo. Si tratta allora di permettermi di essere così come sono. Ai giovani consacrati consiglio sempre: medita mezz’ora davanti a Cristo: “tutto può succedere. Io non mi condanno per nessun pensiero e nessun sentimento,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ma io considero tutto dentro l’amore di Cristo”. Una sana autocoscienza del proprio valore nasce se io sviluppo la percezione della mia unicità. Non devo essere più forte degli altri, non devo essere orgoglioso e sicuro di me stesso. Si tratta piuttosto di scoprire il mistero di me stesso. È una buona meditazione quella di ripetere in tutte le situazioni di una giornata la parola che Gesù secondo Luca dice dopo la risurrezione: “sono proprio io”. Se noi pronunciamo questa parola nei nostri incontri, nei dialoghi, nel lavoro, ci accorgeremo che spesso noi non siamo noi stessi. Ci adeguiamo alle aspettative degli altri. Quando questa parola penetra profondamente dentro di noi, allora noi ci sentiamo liberi. Smettiamo di metterci sotto pressione o di condannarci. Noi siamo ormai noi stessi. Ma quello che noi veramente siamo non possiamo più descriverlo. È in fin dei conti un mistero. In questo noi stessi in fin dei conti noi incontriamo anche Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’altra strada della maturità umana passa attraverso l’osservazione dei bisogni e delle passioni. I primi monaci hanno sviluppato la dottrina dei 9 logismoi. Sono nove passioni o emozioni che sono presenti nella persona. Sono innanzitutto neutri. Ma ci possono anche dominare. Si tratta di conoscersi meglio, non per condannare se stessi, ma per riconoscere come io tratto le mie passioni. Inoltre i monaci dicono: tu non sei responsabile dei pensieri e delle passioni che hai, ma solo di come tu li tratti. I primi logismoi sono i tre impulsi fondamentali: cibo, sessualità, aspirazione al possesso. Tutti e tre gli impulsi vogliono spronarci a vivere. E in fin dei conti vogliono spingerci verso Dio. Ma possono anche diventare delle bramosie. Allora ci dominano. Non si tratta di recidere gli impulsi, perché altrimenti ci mancherebbero delle importanti energie vitali. Si tratta di integrarli nella nostra vita di modo che ci aprano verso Dio. Il cibo culmina nel pasto sacro, nell’Eucaristia. La sessualità in fin dei conti desidera diventare una sola cosa con Dio nell’estasi dell’amore. E l’aspirazione al possesso deve rimandarci alla ricchezza interiore della nostra anima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tre logismoi della sfera emozionale sono: tristezza, ira e accidia. La tristezza è la commiserazione di se stessi. Io compatisco me stesso, nuoto nella commiserazione di me stesso. A motivo della tristezza ci sono spesso desideri infantili o grandi fantasie. La guarigione della tristezza sta nel lutto. Devo portare il lutto per il fatto di essere mediocre, di non essere perfetto, di non essere il più grande santo. Nel lutto vengo a contatto con le mie vere forze. L’ira e l’aggressività vogliono regolamentare la relazione tra la vicinanza e la distanza. Ho bisogno dell’aggressività per mettere un confine tra me e gli altri. In una comunità posso vivere bene solo se sono capace di entrambi questi atteggiamenti: accettare la vicinanza e mettere dei confini. L’accidia è l’incapacità di vivere il momento presente: non ho voglia di lavorare, né di pregare e nemmeno di fare nulla. Non posso sopportare me stesso. L’accidia viene guarita dall’esercizio di rimanere in se stessi, di sopportare questo stato in se stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tre bisogni della sfera religiosa sono:la sete di gloria, l’invidia e l’orgoglio (in greco: hybris). Quando ho sete di gloria, sono continuamente rivolto all’opinione che gli altri hanno su di me. Io ho bisogno di riconoscimento e di lode. Mi definisco a partire dalla lode che mi fanno gli altri. Quando provo invidia, mi paragono agli altri. Svaluto gli altri per rivalutarmi. Oppure al contrario io annullo me stesso, perché gli altri sono migliori di me. Io non sono presente a me stesso, ma vivo a partire dal confronto con gli altri. L’orgoglio è il rifiuto di accettarmi con le mie zone d’ombra e i miei punti ciechi. Ho una così alta immagine ideale di me stesso che sono cieco di fronte alla mia realtà. C. G. Jung parla qui di inflazione. Io mi gonfio con le grandi immagini ideali. È pericolosa l’identificazione con le immagini archetipe, per es. con l’immagine del soccorritore e del salvatore. Se mi identifico con il soccorritore, divento cieco di fronte ai miei bisogni. Mentre mostro vicinanza all’altro, dietro alla vicinanza io esprimo e maschero il mio bisogno. Ciò è spesso il motivo degli abusi sessuali dei sacerdoti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di guardare questi nove logismoi e di usarli in modo tale da sfruttare la forza presente in questi pensieri e sentimenti per il mio cammino spirituale e umano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cammino spirituale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla formazione dei consacrati appartiene oggi l’introduzione al cammino mistico. Oggi in molte persone c’è un grande desiderio di mistica. Noi dobbiamo dare una risposta al loro desiderio attraverso la nostra esperienza spirituale. Il cammino mistico è il cammino verso l’interno. I mistici sono convinti che c’è in noi uno spazio di silenzio in cui abita Dio. Là dove Dio abita in noi, dove c’è in noi il regno di Dio, là noi siamo liberi dalle opinioni e dai giudizi delle persone, liberi dalle loro aspettative e pretese. Là noi siamo proprio salvi. Là nessuno ci può ferire, là noi veniamo a contatto con l’immagine originaria che Dio si è fatto di noi. Là noi siamo puri e limpidi. Il nostro vero “sé” non è ancora macchiato da colpa e peccato. E là dove il mistero di Dio abita in noi, noi siamo a casa con noi stessi. Chi è a casa con se stesso può anche diventare casa per gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il cammino mistico verso l’interno non passa però accanto alla realtà della mia anima e del mio corpo. Il cammino verso lo spazio interiore del silenzio passa attraverso la meditazione e il silenzio. Ma passa anche attraverso le emozioni e le passioni. Posso per esempio combattere contro la mia paura. Allora risveglio in me una così grande forza contraria che la paura mi preoccupa continuamente. Ma posso anche prendere la paura come guida verso la profondità dell’anima. La paura di fare una figuraccia davanti alle persone mi mostra che io in fin dei conti mi definisco a partire dalle persone. Dietro ci sta il bisogno di desiderare di essere riconosciuto da tutte le persone e di essere amato da tutti. Nel momento in cui la paura mi risveglia questo bisogno, essa mi conduce più profondamente nella profondità dell’anima e mi invita a definirmi a partire da Dio. La paura diventa così un’accompagnatrice verso Dio e perciò viene trasformata: non sono più nelle sue grinfie, ma essa mi conduce nello spazio interiore del silenzio, dove lei non ha più accesso. Perciò viene trasformata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo cammino di trasformazione vale per tutti i logismoi. La mia rabbia, la mia inquietudine, la mia gelosia, la mia invidia, la mia sete di gloria, tutte queste emozioni possono condurmi verso l’interno. Io le guardo, sono dentro di me; ma se io prendo confidenza con queste emozioni, nello stesso tempo mi accorgo che esse non sono tutto. Sotto le emozioni c’è in me lo spazio del silenzio. Tutte le emozioni vogliono in fin dei conti condurmi nello spazio interiore del silenzio, nella profondità dell’anima. La mistica non trascura le emozioni, ma attraverso di esse entra dentro le profondità dell’anima. Là io trovo calma e pace. Là io sono a casa con Dio. Il cammino mistico è sempre anche un cammino di guarigione. E allora là nel mio più profondo io sono già proprio guarito. Noi consacrati dobbiamo oggi percorrere questo cammino mistico, per diventare una buona volta maturi dal punto di vista umano e diventare nello stesso tempo liberi e aperti. E d’altra parte per accompagnare le molte persone che sono in ricerca spirituale. Se noi non siamo capaci di dar loro delle risposte, essi cercheranno il loro cammino nell’esoterismo o nelle religioni orientali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I voti di obbedienza, povertà e castità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tre voti di ubbidienza, povertà e castità sono cammini di maturazione umana e cammini di trasformazione dei nostri bisogni umani fondamentali in bisogni spirituali. C’è una serie di approcci antropologici per comprendere i consigli evangelici come una possibilità di diventare delle persone. Lo psicanalista Schultz-Hencke vede nei consigli evangelici delle attuazioni di base della persona, in cui essa si serve in un modo del tutto concreto dei suoi istinti. I consigli evangelici cercano di educare gli istinti fondamentali della persona e di sublimarli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bernd Fraling, teologo morale di Würzburg, ha sviluppato un altro approccio. Egli fa pure riferimento a un saggio del teologo di Paderborn, Eugen Drewermann. Fraling vede nei consigli evangelici una risposta proveniente dalla fede alle paure fondamentali della persona. Normalmente la persona risponde alla paura di fronte a un destino sconosciuto fissandosi con sforzo su se stessa. L’ubbidienza è una possibilità, partendo dalla fede nel Dio che vuole che io sia vivo, di diventare libero dal falso rimanere bloccato su di me. Alla paura di morire di fame la persona risponde cercando delle sicurezze nel campo materiale. Nel voto di povertà la persona spezza queste sicurezze con la fiducia in Dio. Perciò il suo modo di rapportarsi alle cose materiali cambia, assume la giusta misura. Alla paura di fronte alla volubilità della vita la persona risponde con il legarsi e il fondare una famiglia in cui si senta protetto e sostenuto. Tuttavia una relazione umana troppo facilmente può rovinarsi se la persona vi si aggrappa. La castità vuole mostrarci che, a partire dalla fiducia nella protezione di Dio, anche le relazioni umane possono già riuscire. E così essa è una risposta di fede alla paura di fronte alla volubilità dell’esistenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi approcci sono sicuramente un aiuto per comprendere i consigli evangelici come possibilità per l’autodivenire della persona. A me piace vedere l’esercizio dei tre voti nell’ambito di un altro modello. Per me i tre voti di ubbidienza, povertà e castità sono tre passi del diventare persone e cioè: accogliere, lasciar andare e accettare. Questi tre passi sono indispensabili per ogni autodivenire riuscito. Possono essere usati nella meditazione, nell’osservazione del respiro, nella celebrazione dell’Eucaristia ma anche nel processo di una psicoterapia. Obbedienza, povertà e castità sono un uso di questi passi che dura tutta la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Obbedienza significa accogliere se stessi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi accolgo con la storia della mia vita, con le mie ferite, con i miei punti di forza e le mie debolezze. Mi accolgo con il mio corpo così com’è diventato. E mi accolgo con la mia struttura psichica. Prima che io ascolti altri e sia loro obbediente, devo innanzi tutto ascoltarmi. Ascoltando il proprio corpo, la propria anima e i silenziosi impulsi della mia anima, ascoltando i sogni in cui Dio mi parla, io ascolto Dio. La volontà di Dio non è qualcosa che sia estranea alla mia essenza. Dio piuttosto desidera che io diventi completamente come lui mi ha pensato. Io ascolto la volontà di Dio là dove in me ci sono la vita, la libertà, la pace e l’amore. Nel fondo della mia anima, là dove io raggiungo la mia essenza, la volontà di Dio e la mia volontà sono identiche. Ma quando noi parliamo di nostra volontà, allora è una volontà superficiale, la volontà che si è insediata nella mia emozione e non nel profondo della mia anima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma accogliere significa anche che io mi accolgo come essere sociale. Io sono già sempre legato a una comunità umana. Nella vita consacrata accogliere significa accettarmi come membro della comunità. Io sto a sentire non soltanto le mie voci interiori, ma anche i miei confratelli e consorelle. In loro Dio mi parla. E io ascolto ciò che il superiore dice. Stare a sentire il superiore può contrastare i miei sentimenti. Non ubbidisco semplicemente al  superiore, ma nella sua voce io ascolto se Dio non mi parli attraverso di lui. Stando a sentire Dio posso innanzi tutto trovare il mio vero essere. Abbastanza spesso diamo ascolto a voci sconosciute e ci lasciamo determinare da loro. Stare in ascolto di Dio ci libera dalla signoria di queste voci. L’ubbidienza nel monastero si distingue proprio dal fatto che io prevedo che Dio possa rivolgermi la sua parola soprattutto nel superiore. Tuttavia non mi è mai lecito confondere la parola del superiore con la parola di Dio. Io devo soltanto prestare orecchio attentamente a ciò che Dio vuole dirmi attraverso il superiore. L’ubbidienza al superiore è soltanto una forma concreta dell’ubbidienza alla comunità e un esercitarmi nell’ubbidienza a Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La povertà consiste nel lasciar andare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bisogna lasciar andare una buona volta gli averi materiali, le sicurezze materiali e la disordinata tendenza al possesso. Tuttavia non bisognerebbe sempre parlare di povertà con l’indice puntato in tono moralistico. In primo luogo non è questione se noi viviamo in modo sufficientemente povero o di che cosa noi facciamo per i più poveri; la questione è piuttosto se noi siamo pronti a spartire con loro la nostra vita. Bisognerebbe parlare di povertà sobriamente. Si può misurare quanti mezzi di sostentamento abbiamo e paragonarli con i dati statistici che si riferiscono a diversi gruppi della nostra società. Allora si vede a quale gruppo si appartiene. E abbastanza spesso si scopre che la povertà conventuale gode di maggiori sicurezze rispetto alla povertà di molte famiglie. Il lasciar andare ciò che si possiede rende capaci di vivere la comunità. Se io sono pronto a spartire tutto il denaro e tutti gli oggetti con i miei fratelli nella comunità, ciò è un test molto concreto di quanto io sia pronto a vivere davvero la comunità con gli altri. Ma la povertà non si riferisce solo al lasciar andare ciò che si possiede materialmente, ma anche al lasciar andare quanto si possiede spiritualmente. Noi dobbiamo far parte anche delle nostre esperienze dal punto di vista spirituale. Povertà spirituale si riferisce al non essere avidi di cercare continuamente sempre nuovi metodi e libri spirituali, ma al diventare sempre più semplici nella nostra preghiera. Per i monaci la limitazione a una sola parola (ruminatio, preghiera di Gesù) era una forma concreta di questa povertà spirituale. In fin dei conti, povertà significa lasciar andare se stessi. Altrimenti noi stessi ci siamo d’intralcio, impedendo che Dio possa raggiungerci. Povertà si riferisce a un diventare liberi da se stessi, un dimenticare se stessi, per essere completamente orientati su Dio, per cadere ai suoi piedi e per tacere davanti a lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’alternanza tra accogliere e lasciar andare, la persona plasma il materiale, che gli è già stato dato in precedenza, dal quale deve formare la sua immagine unica e inconfondibile. Accogliere e lasciar andare rendono il materiale malleabile, ma la forma che da lì dev’essere plasmata non sorge attraverso i propri sforzi, dev’essere accettata, è un regalo per cui l’uomo deve rendersi recettivo. Nella castità si tratta di questo accettare la forma che Dio ha offerto alla persona. Io accetto ciò che Dio desidera realizzare in me se io mi abbandono completamente a lui nella castità. Castità è tutte e due le cose: accettare l’immagine unica e singolare che Dio si è fatto di me, e abbandonarsi completamente a Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa doppia strada di accettazione e di abbandono passa attraverso il fatto che io accetti in me la tensione interiore tra «anima» e «animus». Ogni persona porta in sé l’«anima» e l’«animus», la parte femminile e maschile dell’anima. Anche le persone che si sposano hanno il compito, secondo C.G. Jung, non solo di proiettare la loro anima sulla donna, ma in fin dei conti di realizzarla anche in se stessi. Se io come consacrato mi innamoro di una donna, allora scopro sempre nella donna qualcosa che c’è anche in me, che però io in me ho espresso troppo poco. Secondo C. G. Jung nell’innamoramento c’è sempre anche una parte di proiezione. Io proietto sulla donna ciò che in me è inconscio. Il compito è dunque di ritirare la proiezione e di vivere in me stesso ciò che mi attrae nella donna, di integrarlo nella mia esistenza maschile. È spesso l’«anima» che mi attrae nella donna e che però vorrei vivere anche in me stesso. Solo chi integra in se stesso l’«anima» e l’«animus», diventa una persona completa. La castità allora non ci dimezza, ma è persino una strada verso l’essere una persona completa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’accettazione della sessualità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’altra strada passa attraverso l’accettazione della sessualità. Noi non possiamo vivere senza prestare attenzione alla nostra sessualità. Nella sessualità c’è il desiderio di sentire se stessi attraverso il diventare una sola cosa con un altro, di darsi e di dimenticare se stessi nell’estasi dell’amore. Accogliere la sessualità significa lasciarmi ricordare continuamente da lei che io sono bisognoso d’amore e di vicinanza. Non posso tralasciare questo bisogno. La domanda è come io converta questo bisogno umano in un bisogno spirituale. Io devo confessare di avere il desiderio anche di una vicinanza umana. Mentre confesso il bisogno, riconosco però anche che nessuna persona può spegnere completamente il mio bisogno più profondo. In tal modo il bisogno, con cui mi familiarizzo, mi porta in fin dei conti a Dio. Io non tralascio il bisogno, io godo anche della vicinanza umana, ma non mi fisso su di essa. Da lei in ultima analisi mi lascio condurre verso Dio, la cui vicinanza guaritrice ed amorosa mi circonda sempre e dappertutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un’altra strada per integrare la propria sessualità nella spiritualità consiste nel pensare allo scopo della sessualità. Desidero dormire con una donna e diventare completamente una cosa sola con lei. Se io ammetto questa fantasia, sono allora completamente appagato, il mio desiderio è veramente placato? O la mia sessualità non mi indirizza in ultima analisi verso Dio, con il quale desidero diventare completamente una sola cosa? Hans Jellouscheck parla del potenziale di trascendenza che è presente nella sessualità. E ritiene che anche gli sposi si accorgono che il partner non ha la capacità di riempire questo potenziale di trascendenza; anzi, si accorgono che l’amore sessuale risveglia sempre di nuovo il desiderio verso la trascendenza. Quando in noi si ridesta la sessualità, non dobbiamo reprimerla, ma in ultima analisi permettere che ci ricordi che nell’estasi dell’amore noi dimentichiamo noi stessi e diventiamo una cosa sola con Dio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’interrogativo è come questa trasformazione della sessualità in spiritualità riesca. Secondo me ci sono quattro condizioni. 1. Ho bisogno di relazioni umane e di amicizie sane, in cui poter vivere il mio bisogno di vicinanza umana, senza servirmi dell’altro a mio vantaggio. 2. Ho bisogno di un sano modo di vivere. Già Sigmund Freud ritiene che la sessualità sia una forza che crea un certo modo di vivere. Allo stile di vita appartiene il modo con cui organizzo la mia camera, il fatto di avere una buona gestione del tempo, un buon modo di mangiare, di avere interesse per la musica e per la letteratura. 3. La sessualità dev’essere trasformata in creatività. Ho bisogno di ambiti in cui la sessualità sfoci; per qualcuno è la pastorale lo spazio in cui può essere creativo, per altri è lo scrivere, il dipingere, il lavoro all’ospedale. Decisivo è che in noi qualcosa nasca e scorra. 4. La sessualità deve sfociare in una spiritualità mistica. Si tratta di una spiritualità che è segnata dalla forza dell’eros, in cui noi dirigiamo verso Dio i più profondi desideri del nostro corpo e della nostra anima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In conclusione, oggi non ci possiamo attendere che i giovani e le giovani che entrano nelle nostre comunità portino già con sé la necessaria maturità umana. È decisivo che siano pronti a guardare i loro punti di forza e di debolezza e i loro deficit. Il cammino spirituale dice che tutto può essere trasformato. Ma può essere trasformato solo ciò che noi accettiamo e guardiamo. Il pericolo è che qualcuno non sia pronto a guardare la propria verità. Allora non prende la strada della trasformazione, ma la strada della compensazione. Che lo porta in un vicolo cieco. Che cos’è la compensazione? Io mi rifiuto di guardarmi e accettarmi con i miei limiti e le mie debolezze. Ciononostante mi rifugio in una spiritualità, in pii sentimenti. Cerco di risolvere tutto in modo spirituale. I primi monaci ci consigliano la strada del lutto. Devo portare il lutto per il fatto di avere questa mancanza di amore, di essere così delicato, così pieno di bisogni. Il lutto, attraverso il dolore per la mia mediocrità, mi porta nel fondo della mia anima. E là io scopro le mie capacità. E là io scopro Dio, che può riempire totalmente i miei deficit. Ma Dio spianerà i miei deficit solo quando io li ammetto con sincerità. Nell’accompagnamento spirituale continuamente sperimento che dei sacerdoti e dei consacrati parlano della loro religiosità e raccontano le loro profonde esperienze spirituali, ma sono tristi da morire. Rifiutano di riconoscere il loro stato di bisogno e si rifugiano nella spiritualità. Questa però non porta alla trasformazione, ma alla rimozione. E la rimozione si vendica. Prima o poi ciò che è stato rimosso e represso verrà di nuovo a galla e farà sentire la sua voce in una depressione e in una malattia corporale. Per questo motivo il cammino della trasformazione è un cammino che guarisce. Ma è necessaria la disponibilità a guardare con onestà la propria realtà e a fare i conti con essa. Tutto può essere cambiato. Noi dovremmo avere questa speranza con tutti coloro che giungono da noi. Ma noi dovremmo verificare attentamente se l’altro si coinvolge veramente e sinceramente in un cammino di trasformazione. Perché è abbastanza spesso un cammino doloroso. È molto più agevole restare fermi con le proprie illusioni che mollarle e porgere a Dio la propria realtà, affinché la sua luce e il suo amore circondino e trasformino tutto in noi. Ildegarda di Bingen dice che diventare una persona dipende da questo: le nostre ferite sono trasformate in perle. Però sono trasformate in perle solo le ferite che noi guardiamo con sincerità e che noi porgiamo a Dio. Se noi permettiamo che Dio trasformi tutta la nostra realtà, allora la nostra vita porterà frutto e diventerà una benedizione per le persone, proprio già con le condizioni umane che noi abbiamo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-7501628753477358594?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/7501628753477358594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/05/anselm-grun-e-un-monaco-benedettino.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/7501628753477358594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/7501628753477358594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/05/anselm-grun-e-un-monaco-benedettino.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-qVeAMQHa9xk/TcGNPgFXDGI/AAAAAAAAAcw/uuHIoVQEMkU/s72-c/grun' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-4862035025245123404</id><published>2011-04-23T07:18:00.000-07:00</published><updated>2011-04-23T07:26:11.344-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-qO1_i3JFQYc/TbLf7G-dqtI/AAAAAAAAAco/Ctsw1MZkwH4/s1600/resurrezione.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 367px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-qO1_i3JFQYc/TbLf7G-dqtI/AAAAAAAAAco/Ctsw1MZkwH4/s400/resurrezione.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5598783493352827602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Pasqua, ovvero la celebrazione del passaggio del popolo Ebraico dalla schiavitù alla libertà(il passaggio del mar rosso) poi divenuta nel Cristianesimo la memoria della&lt;br /&gt;resurrezione del Cristo.......e quest'anno si sovrappone al 25 aprile, festa della Liberazione dal Nazifascismo .....&lt;br /&gt;Tutte Feste di Liberazione.....e noi che la liberazione dalla nevrosi e dalla sofferenza, cerchiamo e predichiamo, dobbiamo ben ritrovarci in questa data.....&lt;br /&gt;Celebriamo quindi tutte queste Liberazioni e cerchiamo di celebrare anche la nostra(prossima ventura?)......perchè la Liberazione è sempre dietro l'angolo , basta arrendersi come Gesù e lottare come i partigiani, essere fiduciosi come gli Ebrei e centrati come un Buddha.....&lt;br /&gt;BUONA PASQUA A TUTTI!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-4862035025245123404?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/4862035025245123404/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/04/pasqua-ovvero-la-celebrazione-del.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/4862035025245123404'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/4862035025245123404'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/04/pasqua-ovvero-la-celebrazione-del.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-qO1_i3JFQYc/TbLf7G-dqtI/AAAAAAAAAco/Ctsw1MZkwH4/s72-c/resurrezione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-999759794393951905</id><published>2011-04-16T11:02:00.000-07:00</published><updated>2011-04-16T11:20:04.990-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-O0VX3YcIFZ8/TanaQr26E8I/AAAAAAAAAcg/Hjk2hWzyn54/s1600/letture_tornare_a_casa.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 102px; height: 171px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-O0VX3YcIFZ8/TanaQr26E8I/AAAAAAAAAcg/Hjk2hWzyn54/s400/letture_tornare_a_casa.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5596243992170337218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Esce finalmente in italiano il bel libro di Norman Fisher Roshi : tornare a casa , un commento zen all'odissea.(ED LA PAROLA)&lt;br /&gt;Norman ha ripreso alcuni temi che avevo trattato anni fa nel mio Saggezza Folle e li ha approfonditi e ampliati alla luce del suo percorso Zen....una lettura profinda e stimolante, che ci aiuta a capire il messaggio di Buddha in termini occidentali.....&lt;br /&gt;----------------------------------------&lt;br /&gt;Da due giorni è tornato freddo, anche le foglie sembrano ritrarsi , spaventate da questo vento pungente ......prima era quasi estate e ora quasi inverno, ecco l'impermanenza!&lt;br /&gt;in questi freddi giorni , nella mia città, si svolgono le giornate della laicità , una serie di conferenze con filosofi ecc. ciò che intristisce un pò che dalla laicità di slitta facilmente al laicismo ,con tutta la sua carica di fanatismo anti-religioso....&lt;br /&gt;Sono stato un anticlericale, anche in ambito buddhista, però......mi stanca la polemica a oltranza e lo scontro continuo; in fondo, se qualcuno ama i preti o i bonzi, perchè non permetterglielo?&lt;br /&gt;Perchè dobbiamo essere intolleranti, come spesso lo sono loro?&lt;br /&gt;La laicità, non è forse tolleranza?&lt;br /&gt;Invecchiando faccio sempre più fatica a vedere tutto il bene solo da una parte e a dividere l'umanità in chi ha ragione e chi ha torto.....siamo tutti sulla stessa barca e ognuno cerca, come riesce e come può , un senso alla vita......un pò di pace e serenità....con quale arroganza dovrei dirgli :fa come ti dico io?&lt;br /&gt;In fondo, basta che non faccia del male agli altri......contento lui.....&lt;br /&gt;Il clericalismo ha tante colpe storiche......ma attenzione a non diventare come loro con un'altra bandiera....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-999759794393951905?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/999759794393951905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/04/esce-finalmente-in-italiano-il-bel.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/999759794393951905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/999759794393951905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/04/esce-finalmente-in-italiano-il-bel.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-O0VX3YcIFZ8/TanaQr26E8I/AAAAAAAAAcg/Hjk2hWzyn54/s72-c/letture_tornare_a_casa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-5729438550377014406</id><published>2011-04-03T10:46:00.000-07:00</published><updated>2011-04-03T11:04:43.775-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-U8gabtFmncE/TZiyqPEoNNI/AAAAAAAAAcY/3hXzjXKbMqI/s1600/dilgo_trungpa_439_354.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 323px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-U8gabtFmncE/TZiyqPEoNNI/AAAAAAAAAcY/3hXzjXKbMqI/s400/dilgo_trungpa_439_354.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5591415376050664658"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Chogyam Trungpa, che qui vedete col mio e suo Maestro Dilgo Khyentze è stato un uomo assai particolare, grande nei pregi come nei difetti, contradditorio e luminoso, illuminato e confuso ......è stato ,in ogni modo, uno dei migliori diffusori del Dharma in occidente, uno dei pochi capaci di tradurre l'essenza dell'insegnamento in termini comprensibili all'occidentale medio, sfrondando di tutto ciò che è retaggio culturale e folkloristico....&lt;br /&gt;Ho avuto alcuni incontri memorabili con Trungpa Rimpoche che mi hanno fatto comprendere vari aspetti del dharma e delle difficoltà connesse con la sua integrazione con la vita personale e quotidiana.....&lt;br /&gt;L'esperienza mistica, purtroppo, non risolve di per sè ogni cosa, ma spesso necessita di un lungo percorso per integrarla nel vissuto, ove le ferite e le ombre tendono ad inquinarla....&lt;br /&gt;L'illuminazione è un processo dinamico non un evento UNA-TANTUM......&lt;br /&gt;Vi lascio un brano di un suo insegnamento sulla bontà basilare.... o se vogliano sulla natura-Buddha che è presente in ognuno di noi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-8829159185e41347" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v22.nonxt6.googlevideo.com/videoplayback?id%3D8829159185e41347%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329975178%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D71D823907B529811A043E3E66CE855BA0FACB703.853E2D47E1A79F772F03FEAC23AA3BFF6C9F46A5%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D8829159185e41347%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DVwIRZewhCrAEkZyMiqdvMFyLfZE&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v22.nonxt6.googlevideo.com/videoplayback?id%3D8829159185e41347%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329975178%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D71D823907B529811A043E3E66CE855BA0FACB703.853E2D47E1A79F772F03FEAC23AA3BFF6C9F46A5%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D8829159185e41347%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DVwIRZewhCrAEkZyMiqdvMFyLfZE&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-5729438550377014406?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/5729438550377014406/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/04/chogyam-trungpa-che-qui-vedete-col-mio.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/5729438550377014406'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/5729438550377014406'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/04/chogyam-trungpa-che-qui-vedete-col-mio.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-U8gabtFmncE/TZiyqPEoNNI/AAAAAAAAAcY/3hXzjXKbMqI/s72-c/dilgo_trungpa_439_354.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-3679371377670269994</id><published>2011-03-30T11:34:00.000-07:00</published><updated>2011-03-30T11:37:07.258-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-k_TSqcJrB70/TZN3xEaox6I/AAAAAAAAAcQ/r4ZKAoyFEIk/s1600/img009.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 266px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-k_TSqcJrB70/TZN3xEaox6I/AAAAAAAAAcQ/r4ZKAoyFEIk/s400/img009.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5589943247379679138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mi è stato chiesto di scrivere per la rivista FRATERNITA' , dell'eremo delle Stinche un ricordo di Padre Cornelio.....&lt;br /&gt;Mi è venuto così.....ve lo presento in anteprima&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA VITA NELLA MORTE &lt;br /&gt;(omaggio a P. CORNELIO THOLENS)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ sera…..sto giocando con i miei figli quando suona il telefono; “Cornelio se ne è andato oggi pomeriggio, in pace e dolcemente” mi dice a bruciapelo Antonietta dall’Olanda ,la voce appena velata di tristezza.&lt;br /&gt;Rimango immobile , con la cornetta in mano , poi bofonchio qualche parola e mi schianto sulla sedia sommerso da immagini e ricordi…..devo farmi forza per telefonare a mia volta agli amici per comunicare la notizia.&lt;br /&gt;Chissà perché ci si stupisce così tanto quando scompare una persona amata…..anche se l’età e i malanni facevano prevedere la fine imminente……&lt;br /&gt;Avevo sentito telefonicamente P. Cornelio tutti mesi e nel complesso lo avevo sempre sentito abbastanza bene…..certo l’età era assai avanzata  e le forze si assottigliavano…..però era bello sapere che era là , silenzioso testimone della nostra amicizia e della sua lunga e fruttuosa esistenza.&lt;br /&gt;Io e Cornelio ci siamo involontariamente evitati per anni, frequentando entrambi l’Ashram di Padre Griffiths, sempre in periodi diversi e bazzicando gli ambienti del dialogo interreligioso…..finchè un giorno ,avendo trovato l’appena pubblicata edizione italiana del suo libro :Incontri di un monaco fra oriente e occidente , decido di scrivergli…..&lt;br /&gt;Nella lettera gli raccontavo un po’ la mia storia e il curioso caso che ci aveva fatto frequentare i medesimi luoghi senza incontrarci e gli chiedevo di forzare la sorte…..era possibile vedersi da qualche parte?&lt;br /&gt;Cornelio mi rispose con gentilezza e  curiosità e mi diede appuntamento in Italia con l’arrivo delle bella stagione.&lt;br /&gt;Organizzai allora la presentazione del suo libro presso la comunità della mie amiche Cappuccine….&lt;br /&gt;Venne il giorno tanto atteso…. e mi ritrovai in stazione per accoglierlo……eccolo là. magro e un po’ allampanato che scende dal treno vestito in modo elegantemente casual…..un po’ “british” in realtà.&lt;br /&gt;E’ stata una splendida giornata in cui abbiamo scoperto subito notevoli affinità di carattere e di interessi e abbiamo sentito immediatamente nascere il calore dell’amicizia.&lt;br /&gt;Cornelio ripartendo per Roma mi disse che sarebbe andato all’Eremo delle Stinche a passare un periodo di vacanza/ritiro e mi invitò a raggiungerlo;avevo sentito nominare varie volte l’Eremo di Padre Vannucci da amici e conoscenti ma non avevo mai avuto l’occasione di andarci e quindi accettai con gioia.&lt;br /&gt;Ricordo ancora il mio arrivo alle Stinche e il mio incontro con P. Lorenzo che stava lavorando attorno a delle piante e che mi disse che Cornelio mi stava aspettando……sono passati più di vent’anni…..&lt;br /&gt;Dal quella prima volta le nostre permanenze alle Stinche insieme sono diventate un’abitudine  come i viaggi a Camaldoli e le sue visite ai ritiri del mio gruppo di meditazione…..&lt;br /&gt;Quante passeggiate silenziose nel bosco, quante ore di meditazione silenziosa su di un prato o sulla “sua” roccia, quanti discorsi sulle nostre esperienze interiori…..&lt;br /&gt;Cornelio diceva che ogni uomo è fatto di incontri…..e noi ci siamo fatti anche nel nostro incontro….&lt;br /&gt;Due uomini di generazioni, nazionalità , percorsi spirituali differenti eppure profondamente uniti dalla ricerca dell’Assoluto, dalla curiosità per la vita in ogni suo aspetto e desiderosi di condividere le proprie intuizioni i propri dubbi , i propri stupori….&lt;br /&gt;Cornelio mi chiedeva della mia pratica Buddista, cercava di comprendere e di apprendere, mentre io venivo guidato ad una comprensione più vera e profonda delle mie radici Cristiane…..una volta gli dissi che era uno dei miei Guru e lui di rimando mi rispose che anche io ero un Guru per lui….&lt;br /&gt;Se il nostro comune amico Raimon Panikkar aveva ragione nel dire che il vero dialogo fra le religioni deve essere una realtà vissuta , il nostro rapporto è stato il luogo sacro e vivente di questo dialogo/incontro.&lt;br /&gt;Potrei narrare tanti momenti della nostra lunga amicizia, come quando andammo a visitare Padre Calati , ormai anziano, che si mostrò lucido e acuto mentre discorrevamo nel refettorio, o quando andammo a visitare Padre Mazzocchi ,uno dei pionieri del dialogo fra ZEN e Cristianesimo in Italia….ma un momento molto intimo lo vivemmo una volta in cui Cornelio si sentì poco bene per un piccolo scompenso cardiaco e io come Enea con Anchise lo sostenni e lo aiutai accompagnandolo poi dal medico……in quel momento sperimentammo una profonda empatia ,la sensazione che ogni gesto che correva fra noi aveva una spontaneità assoluta e una totale gratuità.&lt;br /&gt;Col passare degli anni sempre meno avevamo bisogno di parole e bastava lo stare insieme in silenzio a darci gioia e a permetterci di comunicare……forse i discorsi erano esauriti e rimaneva il nostro contemplare il MISTERO dell’ESSERE senza cercare più di verbalizzare l’esperienza….&lt;br /&gt;Quando Cornelio dopo alcuni anni di vita a Milano decise di ritirarsi in un pensionato per Religiosi in Olanda andai alla piccola festa organizzata al San Carlo per salutarlo…..gli donai una statuetta d’avorio di GANESH la divinità Hindu che fra le varie cose presiede anche ai viaggi…..quel giorno era particolarmente stanco e dolorante ma vedendola mi sorrise dolcemente dicendo:speriamo sia un buon viaggio…l’ultimo&lt;br /&gt;E’ stato veramente l’ultimo viaggio terreno di Cornelio e solo l’altro Grande Viaggio lo attendeva…..&lt;br /&gt;Sono sicuro che anche questo Viaggio è stato felice e buono e che ora Cornelio è più vivo che mai….nella pienezza dell’ESSERE e della Vita….&lt;br /&gt;Un giorno , passeggiando,  trovammo un ramo caduto, spezzato dal vento, che nonostante tutto stava fiorendo…..si fermò a contemplarlo e mi disse : ecco , la vita nella morte!&lt;br /&gt;Ora io voglio pensare a Cornelio come a quel ramo …..&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MARCO VALLI&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-3679371377670269994?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/3679371377670269994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/03/mi-e-stato-chiesto-di-scrivere-per-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/3679371377670269994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/3679371377670269994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/03/mi-e-stato-chiesto-di-scrivere-per-la.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-k_TSqcJrB70/TZN3xEaox6I/AAAAAAAAAcQ/r4ZKAoyFEIk/s72-c/img009.jpg' height='72' 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href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/1873352427919250299/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/03/eccovi-un-bel-video-sul-centro-zen-di.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/1873352427919250299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/1873352427919250299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/03/eccovi-un-bel-video-sul-centro-zen-di.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' 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esistenziale se ne esce con questa lapidaria affermazione: la gente mi fa schifo, solo io e i miei genitori conosciamo la vera purezza, solo noi non facciamo compromessi....anche tu sei deludente,non sei puro come me!&lt;br /&gt;Nasce spontaneamente una domanda : e allora che ci stava a fare lì da me?&lt;br /&gt;Purtroppo casi affine e/o similari pullulano....la patologia galoppa ed è sempre più difficile aiutare le persone o anche semplicemente comunicare con loro.....&lt;br /&gt;Accettare la vita( e quindi le persone) per ciò che è pare impossibile per i più, si continua a cercare l'inesistente, abbagliati dai propri sogni e attaccamenti....insegnare il vero Dharma è sempre più arduo.&lt;br /&gt;Di buono c'è che è tornata la primavera e con essa le chiacchierate col mio vicino contadino e i nostri scambi si semenze e piantine....è un piacere staccarsi dagli arrovellamenti pseudo spirituali o pseudo psicologici per tornare alla terra!&lt;br /&gt;E' una gioia vedere negli occhi di una studentessa quell'interesse/curiosità per la mia lezione....mi ricorda la mia giovinezza piena di desiderio di ricerca....&lt;br /&gt;E' bello seminare e attendere paziente che le piantine comincino a mostrarsi col loro verde tenero....&lt;br /&gt;La vita ,in fondo, è così semplice......perchè complicarsela inutilmente?&lt;br /&gt;Qualcuno chiedeva qual'è la VIA giusta.....ma tutte le Vie sono giuste! &lt;br /&gt;Ognuno deve trovare la sue, ma tutte vanno bene o pensate davvero che solo i cristiani vanno in paradiso o solo i Buddhisti possono fare l'illuminazione?&lt;br /&gt;Come si fa ad essere così limitati? così chiusi? così complicati?&lt;br /&gt;Guardate i fiori in questa primavera....sbocciano senza sforzo....e quando sarà il momento sfioriranno con semplicità!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Un giorno arrivó al centro Zen di Providence un allievo di Chicago e chiese a Dae Soen Sa Nim: “Cos’è lo Zen?”&lt;br /&gt;DSSN alzó il suo bastone sulla sua testa e disse: “Capisci?”&lt;br /&gt;L’allievo rispose: “Non lo so.”&lt;br /&gt;DSSN disse: “Questa mente-non-so sei tu. Zen significa conoscere se stessi.”&lt;br /&gt;“Cosa puoi dire su di me stesso? Spiegamelo.”&lt;br /&gt;DSSN rispose: “In una pasticceria vengono infornati diversi biscotti di diverse forme, per esempio animali, macchine, uomini ed aerei. Hanno tutti diversi nomi e forme, ma sono fatti tutti della stessa pasta ed hanno tutti lo stesso sapore.&lt;br /&gt;Nello stesso modo tutti quello che appare nell’universo, sole, luna, stelle, montagne, fiumi, uomini e cosí via, hanno diversi nomi e forme, ma sono fatti tutti della stessa sostanza. L’universo è costituito dagli opposti: luce e buio, uomo e donna, suono e silenzio, buono e cattivo. Ma tutti questi opposti si uquivalgono l’un l’altro, sono tutti fatti della stessa sostanza. Nomi e forme sono diverse ma la sostanza è tuttavia la stessa. Nomi e forme sorgono dal tuo pensiero. Quando non pensi e non sei attaccato a nome e forma, allora tutto è uno. La tua mente-non-so taglia in due il pensiero. È la tua sostanza. La sostanza di questo bastone Zen e la tua sono la stessa. Tu sei questo bastone e questo bastone è te.”&lt;br /&gt;Lo studente rispose: “Alcuni filosofi dicono che questa sostanza è energia; alcuni dicono che è mente; altri affermano sia Dio o materia. Cos’è vero?”&lt;br /&gt;DSSN spiegó: “Quattro cechi andarono da un elefante allo zoo. Il primo toccó il suo lato e disse: - l’elefante è come un muro -. Un altro toccó la proboscide e disse – l’elefante è come un serpente -. Il terzo toccó una delle gambe e disse – l’elefante è come una colonna -. Il quarto toccó la coda e disse – l’elefante è come un pennello -. E cosí i quattro uomini cominciarono a litigare, ognuno di loro credeva d’avere ragione, ma conosceva solo la parte che aveva toccato; nessuno conosceva l’intero elefante.&lt;br /&gt;La sostanza non ha né nome né forma. Energia, mente, Dio, materia– questi sono solo nomi e forme. La sostanza è l’assoluto. Hai nomi e forma, allora anche gli opposti. Per questo l’intero mondo si comporta come questi cechi che litigano l’uno con l’altro. Non riconosci te stesso, non puoi riconoscere nemmeno la veritá.&lt;br /&gt;Per questo si combatte. Se tutti gli uomini riconoscessero loro stessi, allora potrebbero tutti raggiungere l’assoluto e ci sarebbe gioia nel mondo. Zen è la gioa nel mondo."&lt;br /&gt;L’allievo disse: “Come puó la pratica Zen portare la gioia nel mondo?”&lt;br /&gt;DSSN disse: “Gli uomini pretendono i soldi, fama, sesso, nutrimento e tempo libero. Questo pretendere viene dal pensare. Pensare significa soffrire. Soffrire significa: nessuna gioia nel mondo. Non pensare, al contrario, significa non soffrire. Non soffrire significa gioa per il mondo. La gioia per il mondo è l’assoluto. L’assoluto è l’io.”&lt;br /&gt;L’allievo disse: “Come posso riconoscere l’assoluto?”&lt;br /&gt;DSSN disse: “Devi conoscere te stesso.”&lt;br /&gt;“Come posso conoscere me stesso?”&lt;br /&gt;DSSN alzó il suo bastone in alto: “Lo vedi questo?”&lt;br /&gt;E dopo velocemente batté sul tavolo con il bastone: “Senti questo?”&lt;br /&gt;Questo bastone, il suono e la tua mente – sono uguali o diversi?”&lt;br /&gt;Lo studente disse: “Uguali.”&lt;br /&gt;DSSN disse: “Dii che sono uguali e ti bastono trenta volte; dii che sono diversi e ti bastono comunque trenta volte. Perché?”&lt;br /&gt;Lo studente non potette rispondere.&lt;br /&gt;DSSN grido “KATZ!!!” e poi aggiunse: “Arriva la primavera. L’erba cresce da sé.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;---------------------------------------&lt;br /&gt;Vi dono un breve filmato della mia maestra Charlotte Joko Beck tratto da un film più lungo....spero vi ispiri....buona primavera!!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-cecf7ccb8edd1f99" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" 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pastaciutta.....mentre camminavano, essendo sottovento abbiamo incontrato due leggiadri animali che saltellavano felici sul pendio....è sempre magico incontrare daini e caprioli.....un dono gioioso....&lt;br /&gt;Mi si scrive che il video sul cristianesimo non è molto di ispirazione o se vogliamo non è gioioso....verissimo, ma non sempre le cose della vita ci riservano un capriolo,a volte c'è un serpente o peggio un umano(razza pessima invero....)&lt;br /&gt;Credo dobbiamo uscire da un certo romanticismo e vedere anche la vita spirituale per quello che è :luci e ombre ......come dobbiamo smettere di cercare il maestro perfetto così è per la religione perfetta o la filosofia perfetta.....tutto ciò che esiste non è esente da imperfezioni....ed è bello così come è!&lt;br /&gt;Che il cristianesimo abbia commesso un sacco di ingustizie è storia, che le sue origini siano assai più contorte di quello che le Chiese ci raccontano è storia ed è bene saperlo.....nulla toglie che noi possiamo trovare luce e ispirazione nei testo o nei maestri di quella tradizione....e lo stesso vale per tutte le altre!&lt;br /&gt;Conoscere la storia e i percorsi delle tradizioni a cui ci ispiriamo credo sia importante, anche se spesso non piacevole, è un pò come scoprire gli altarini della mamma o bel babbo....ma se si supera l'imbarazzo iniziale , forse si impara ad amarli per ciò che sono e non per quello che vorremmo che fossero...&lt;br /&gt;Non ho nulla contro il Cristianesimo nè contro l'Islam o altre nobilissime tradizioni...ma bisogna conoscerle , tutto qui, senza fermarsi ai nostri desideri o all'agiografia&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-196005166696474746?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/196005166696474746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/03/oggi-con-maitri-sono-andato-in-collina.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/196005166696474746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/196005166696474746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/03/oggi-con-maitri-sono-andato-in-collina.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' 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che non si conosca la storia, con annesse porcate, che le varie tradizioni hanno alle spalle....Come si può non sapere dell'inquisizione o delle crociate o dell'atteggiamento ultra-nazionalista di certi gruppi Zen durante l'ultimo conflitto mondiale?&lt;br /&gt;Bisogna conoscere per saper scegliere e discernere...l'ignoranza ci porta solamente a cadere nel fosso!&lt;br /&gt;A tal proposito vi offro un documentario sulle origini del Cristianesimo che svela vari aspetti poco conosciuti o abilmente nascosti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-8586377754177653126?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/8586377754177653126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' 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sull'impermanenza...mi è tornato in mente un insegnamento di roshi Joan fra il serio e faceto: volete meditare?...incrociate le gambe e sperate di morire!&lt;br /&gt;Ho ritrovato il video di quel momento e ve lo dono.....&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-a8f34b0fa8453a1e" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" 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href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/03/218.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/6002875876997156109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/6002875876997156109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/03/218.html' title='218'/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-yWh1DUOrsGw/TYDOQzZX2sI/AAAAAAAAAbw/6ZSfBq1LhlQ/s72-c/JungMandalaLarge.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-2185928893868381013</id><published>2011-03-13T10:38:00.000-07:00</published><updated>2011-03-13T12:09:02.016-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-J-WuVpWFhxI/TX0BRlFHrRI/AAAAAAAAAbo/8d2yHnJiBgM/s1600/bodhidharma_big_bottom.gif"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 115px; height: 96px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-J-WuVpWFhxI/TX0BRlFHrRI/AAAAAAAAAbo/8d2yHnJiBgM/s400/bodhidharma_big_bottom.gif" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583620514532273426"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Troppo spesso ci chiediamo se fare l'illuminazione è alla nostra portata o se è troppo difficile.....se il rapporto con un maestro è fattibile o no...se meditare regolarmente è troppo duro oppure no.....tutte domande inutili e dannose....se vogliamo praticare, pratichiamo, facciamo ciò che c'è da fare senza "menarcela", questo è il giusto spirito...&lt;br /&gt;Pensiamo troppo e questo ci crea solo problemi....la vita va vissuta non pensata, la pratica, quindi, va fatta , non pensata.....&lt;br /&gt;si medita con la pancia, con lo HARA non con la testa, che anzi più è silenziosa e neglio è....&lt;br /&gt;Il troppo pensare ci complica semplicemente ogni cosa.....vedete voi....&lt;br /&gt;Nel maggio 1975 un allievo Zen decise di venire a praticare nell’appena inaugurato centro Zen a New Haven. Così scrisse ad un insegnante Zen presso cui aveva praticato per sapere cose ne pensasse. L’insegnante gli rispose con una lunga lettera in cui oltre al resto disse: “La pratica Zen è un lavoro duro, sia chiaro questo. Non c’è una via facile. Dogen diceva – Chi cerca una via facile non cerca la vera Via. – ”&lt;br /&gt;L’allievo chiese quindi consiglio a Dae Soen San Nim. DSSN disse: “Vuoi la via facile, questo è un desiderio. Ma se vuoi la via difficile, anche questo è un desiderio. Zen significa lasciare andare ogni desiderio. Allora troverai la vera via.&lt;br /&gt;Questo insegnante dice che lo Zen è difficile. Ma io dico che lo Zen è molto facile. Entrambi diciamo lo stesso. Buddha disse – Tutto ha la natura di Buddha. – Quando venne chiesto al maestro Jo-Ju se un cane avesse la natura di Buddha, lui rispose – No!. – Buddha è nel giusto e Jo-Ju in errore? Queste sono solo due diversi modi d’insegnare.&lt;br /&gt;Perché insegno che lo Zen è facile? Molti studenti in America hanno la ‘malattia delle difficoltà’. – Oh, lo Zen è molto difficile, dobbiamo praticare lo zazen tutto il tempo e partecipare alle sesshin con gli altri. – Allora, forse in dieci o venti anni, otterremo l’illuminazione. Gli mostro che lo Zen è facile e così curo il loro attaccamento alle difficoltà. Al tempo in cui Jo-Ju insegnava molti allievi erano attaccati al Buddha ed alla natura di Buddha. Per questo – Ha un cane la natura di Buddha? – – NOOO!!!!!!. – Questa è la via di Jo-Ju.&lt;br /&gt;Se credi che lo Zen sia difficile o facile i tuoi stessi concetti diventano un ostacolo e non puoi capire lo Zen. Io insegno sempre, senza pensieri, semplicemente proprio così è Buddha. – Difficile – viene dal pensiero e – facile – viene dal pensiero. Non devi attaccarti alle parole. Se ti attacchi al no di Jo-Ju allora non potrai capire la mente di Jo-Ju. Se ti attacchi alle mie parole, allora non potrai capire – la mia via facile. –&lt;br /&gt;C’era una volta un famoso laico buddhista chiamato Busol. Era un uomo illuminato. Sua moglie era illuminata come pure suo figlio e sua figlia. Un giorno un uomo venne da Busol e chiese – lo Zen è difficile o no? – Busol disse – Oh, è molto difficile, è come se tu cercassi di colpire la luna con un bastone. – &lt;br /&gt;L’uomo era un po’ confuso e si chiedeva – Se lo Zen è così difficile come ha ottenuto l’illuminazione la moglie di Busol? – Andò da lei e le pose la stessa domanda. Lei rispose – È la cosa più facile del mondo. È facile come toccarsi il naso lavandosi il volto la mattina. – &lt;br /&gt;A quel punto l’uomo era completamente disorientato. – Non ci capisco più niente. Lo Zen è facile? è difficile? chi ha ragione? – Così chiese al figlio. Il figlio disse – Lo Zen non è né difficile né facile. Sulla punta di 100 fili d’erba si siede l’intero fine dei patriarchi. –&lt;br /&gt;– Non difficile? Non facile? Cos’è allora? – L'uomo si diresse dalla figlia e le chiese – Tuo padre, tua madre e tuo fratello mi hanno tutti dato una risposta diversa. Chi ha ragione? – Lei rispose – Lo fai difficile, è difficile. Lo fai facile, è facile. Non pensi, allora la verità è esattamente così com’è. Dimmi adesso – Su cosa volgi la tua mente proprio in questo momento? –&lt;br /&gt;L’uomo era totalmente confuso. Di colpo la ragazza lo colpì – dov’è adesso difficile e dov’è adesso facile?. – L’uomo capì.&lt;br /&gt;Quindi non farti pensieri sul fatto che lo Zen sia difficile o facile. Lo Zen è esattamente così com’è.”&lt;br /&gt;--------------------&lt;br /&gt;Vi lascio il primo di una serie di documentari su Krishnamurti....un filosofo e maestro(anche se lui non voleva essere considerato tale) che è stato molto importante per molti di noi che hanno una certa età e che hanno avuto la fortuna di ascoltarlo nei suoi frequenti viaggi in Italia e in Europa&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-b5e6e3e78974c17e" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" 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ridimensionati, a favore di altri  ....e fra questi Maria di Magdala ultimamente riscoperta in modo impreciso e pretestuoso da certo movimenti new-age ecc.&lt;br /&gt;Vi propongo un bel filmato sulla sua figura interpretata come archetipo del femminile....è molto interessante!&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-f862ca9ea4d02bd1" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" 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raccolto...&lt;br /&gt;Dice bene Enzo Bianchi quando afferma che la vita interiore necessita di protezione ....e questo significa non aprire la porta a chiunque e a qualunque cosa....&lt;br /&gt;Il tempo e l'esperienza insegnano a scegliere ciò che è buono per la nostra vita e ciò che non lo è , è necessario impararlo per sfruttare bene il nostro tempo....&lt;br /&gt;Ognuno fa i conti col proprio vissuto e si chiede se ha vissuto bene i propri anni ....e cerca di riequilibrare ciò che eventualmente manca.....in tutti gli ambiti....è un tempo di riflessione e credo ognuno dovrebbe conoscerlo e praticarlo nei vari momenti di passaggio della vita...&lt;br /&gt;Vi sono momenti in cui moriamo a ciò che eravamo per rinascere in una nuova dimensione, in questi momenti riuscire a fare il punto e riprogrammare la nostra vita è una possibilità reale: il passaggio dall'adolescenza alla giovinezza, dalla giovinezza alla maturità , un divorzio, la fine degli studi ecc.ecc. momenti in cui possiamo imprimere cambiamenti radicali al nostro percorso...&lt;br /&gt;Momenti in cui dobbiamo/possiamo fare i conti con l'ombra e integrarla per essere più completi, non più perfetti....&lt;br /&gt;Riguardando la mia vita vedo le luci e le ombre , gli errori piccoli e grandi e cerco di abbracciarla tutta , senza negare nulla, perchè io sono anche i miei errori, ogni singolo respiro è stato il mio , ogni singolo pensiero ed emozione...e se li ho goduti pienamente, in consapevolezza....che bello sarà chiudere le danze, alla fine, dicendo col poeta :CONFESSO CHE HO VISSUTO!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-2375dc74f9f9d2ce" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" 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grazia, col primo sole primaverile a scaldare le ossa....momenti in cui non desideri nulla, in cui tutto è completo....&lt;br /&gt;Nella natura si vivono momenti così....nelle relazioni umane invece la nevrosi rovina spesso l'armonia....&lt;br /&gt;Nel mio campo le pretese del maestro perfetto, o dell'aiuto richiesto, ma senza legami o responsabilità, riescono a rovinare abbozzi di incontro o di amicizia spirituale....&lt;br /&gt;Mi si chiede in una mail se sono amareggiato....direi piuttosto stanco......stanco di dover spiegare sempre le stesse cose a chi non le vuole capire, stanco di dover rispondere alle richieste più disparate, di sentirmi caricare di giudizi che nascono da proiezioni.....&lt;br /&gt;Poi va bene lo stesso....ma certi giorni ci si sente stanchi e inutili.....qualcuno può dire : colpa tua che non sai gestire questa gente...può essere, anzi sicuramente ho la mia parte di responsabilità....ma , porca miseria, mai nessuno che si relazioni in modo normale?&lt;br /&gt;C'è chi vuole che lo aiuti psicologicamente ma non vuole una terapia, chi è Islamico e vuole che gli insegni la meditazione(ma io insegno il Buddhismo!) ,chi vuole un padre buono e chi un padre severo(ma io ho già i miei figli) , che vuole un masetro perfetto(ma i vangeli non dicevano che solo Gesù è perfetto?)&lt;br /&gt;Che vogliono da me?&lt;br /&gt;Mi chiedo se sia così difficile relazionarsi con l'altro per quello che è e non per quello che vorremmo che fosse....&lt;br /&gt;Se uno ha un tubo rotto va da un idraulico, se ha la macchina guasta dal meccanico....basta usare lo stesso buon senso....non è difficile!&lt;br /&gt;Comunque Jung diceva che il compito dell'uomo non è la perfezione ma la completezza....cioè l'integrazione dell'ombra.....quindi mi spiace ma non ho mai perseguito la perfezione....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-2710455778458209967?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/2710455778458209967/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/03/oggi-approfittando-della-temperatura.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/2710455778458209967'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/2710455778458209967'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/03/oggi-approfittando-della-temperatura.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-gsYTqkAFXMs/TXPP52ITFQI/AAAAAAAAAbQ/KL-tR6Jon1w/s72-c/tigli01g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-1238792544566059914</id><published>2011-02-23T10:53:00.000-08:00</published><updated>2011-02-23T11:12:56.940-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-97OcxwPyaVA/TWVYcQ1AyNI/AAAAAAAAAbI/3WjU70L5yfQ/s1600/b_184_184_16777215_0_stories_priore_libri_altre_edizioni_italiane_ognicosa.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 117px; height: 184px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-97OcxwPyaVA/TWVYcQ1AyNI/AAAAAAAAAbI/3WjU70L5yfQ/s400/b_184_184_16777215_0_stories_priore_libri_altre_edizioni_italiane_ognicosa.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5576960956145125586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Oggi leggevo il nuovo poetico e illuminante libro di Enzo Bianchi: ogni cosa alls sua stagione......&lt;br /&gt;Seguendolo pagina dopo pagina mi sono ritrovato a riflettere con lui sul tempo che passa e sul senso del nostro vivere.....&lt;br /&gt;La nostra vita è ormai troppo "impegnata", piena oltre ogni limite e questo fa sì che sia sempre più povera di senso o se vogliamo di essenzialità....&lt;br /&gt;Mangiamo, amiamo, lavoriamo, preghiamo distrattamente, non troviamo più il tempo e il ritmo giusto per apprezzare e celebrare la vita....eppure ci definiamo praticanti spirituali.....forse c'è qualcosa che non va...&lt;br /&gt;Enzo ci descrive in un toccante capitolo la storia di una vecchia contadina del suo paese , che pur vivendo miseramente ha forse vissuto pienamente e come dice lui :forse la sua vita ha avuto più senso della mia....&lt;br /&gt;Sarà che pure io mi avvicino alla terza età ma spesso mi chiedo se ho speso bene il mio tempo sulla terra e se lo sto spendendo bene....o se lo sto sprecando....&lt;br /&gt;Ognuno dovrà trarre le proprie conclusioni....comunque un libro che non lascia indifferenti e che parla tutti credenti e non.....&lt;br /&gt;Vi lascio un capitolo dedicato al senso del MANGIARE......&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stare a tavola, ecco le buone regole    &lt;br /&gt;Di tutto il mobilio che arreda una casa, la tavola è forse l’elemento più eloquente. La sua grandezza, in particolare, dice molto dei padroni di casa: se sono una famiglia piccola o numerosa, se per loro la tavola è semplicemente un luogo su cui consumare il cibo oppure uno spazio per stare tutti in­sieme anche con gli ospiti. Che tri­stezza una tavola piccola, alla quale non si possono invitare «gli altri», u­na tavola stretta, magari addirittura «a scomparsa». Ricordo che un tem­po la tavola era un mobile di cui es­sere orgogliosi: in legno massiccio, collocata come regina al centro del­la cucina, attirava subito lo sguardo di chi entrava. Le sue gambe solide e mai traballanti, modellate al tor­nio oppure squadrate, colpivano l’attenzione, al pari del suo piano, sempre in vista, che fosse di marmo o di legno nobile come il ciliegio o il noce, mai avvilito da una squallida cerata, anzi spesso adornato da po­chi, semplici, oggetti quotidiani che lo riportavano con gusto alla sua es­senza di fulcro di convivialità: un cesto di frutta, una pagnotta e un orcio d’olio, una composizione di zucche ornamentali...&lt;br /&gt;Tutto questo, certo, prima che agli inizi degli anni Sessanta irrompesse la praticissima iattura dei ripiani in formica. Av­venne allora un’autentica rivoluzio­ne: tutti si affrettarono a mettere in cantina o a vendere per pochi spic­cioli i vecchi tavoli di solenne auste­rità per introdurre esili tavoli come rattrappiti, colorati con tona­lità assurde. Certo, i nuovi oggetti erano lavabili, non richiedevano più la tovaglia, ma nel contempo smarrivano la loro identità e il loro significato, a volte cedeva­no anche la so­lenne e regale collocazione al centro della stan­za, magari per far posto al vuoto che consentisse di fissare lo sguardo verso il nuovo idolo, la televisione. Subii a malincuore quel mutamen­to anche a casa mia, ma con la netta percezione di assistere a qualcosa che aveva a che fare con la barbarie, con il venir meno del senso dello stare a tavola. Ed è quanto purtrop­po avvenne... Eppure la tavola è il luogo attorno al quale si consuma un rito proprio, fra tutti gli animali, solo all’essere umano: quello di mangiare insieme e non in compe­tizione con i propri simili.&lt;br /&gt;E, man­giando, parlare insieme: la tavola è il luogo privilegiato per la parola scambiata, per il dialogo: si comu­nica attraverso il cibo che si mangia e attraverso le parole che si scam­biano. Mentre uno parla, gli altri mangiano e ascoltano, poi i ruoli si invertono quasi spontaneamente: chi tace smette di mangiare e inizia a parlare e chi ascolta riprende a mangiare. Forse, anche a questo serviva l’ingiunzione di «non parla­re a bocca piena». N essuna idealizzazione però in questa intima connessione tra il mangiare e il parlare: quando ci si siede a tavola, mescolato al desiderio e al bisogno di mangiare, c’è anche un sentimento di aggressività verso l’altro; oppure c’è il mutismo ostile che trasforma lo stare insieme in fastidio reciproco. Occorre disciplina, consapevolezza dell’aggressività che ci abita: si tratta di evitare di parlare spinti da ciò che emotivamente ci domina, di vigilare sull’umanizzazione del nostro rapporto con il cibo e con la parola. Non a caso la sapienza monastica prescrive di iniziare i pasti in silenzio, dopo una preghiera di benedizione e ringraziamento. È un atteggiamento che andrebbe ripreso anche fuori da un contesto religioso, trovando adeguate modalità per porre una distanza tra sé e il cibo, per prendere coscienza di non essere i soli o i «primi» attorno a quella tavola e, di conseguenza, vigilare sulle parole che escono dalle nostre labbra. Se è degna di tal nome, la tavola la si accende quando ci sono invitati. Invitare qualcuno – parenti, amici, conoscenti... – è un atto di grande fede, di profonda fiducia nell’altro: significa infatti chiamarlo, eleggerlo, distinguerlo tra gli altri conoscenti; significa confessare il desiderio di stare insieme, di ascoltarsi, di conoscersi maggiormente.&lt;br /&gt;Chi non pratica questa ospitalità vive in angustie, vive «poco», mi verrebbe da dire. Non conosce la gioia che è maggiore nell’invitare che nell’essere invitati. Occorrerebbe saper invitare senza mai pensare alla reciprocità: l’atto in sé è ricompensa. Non è un caso che anche nel Vangelo, uno degli insegnamenti di Gesù che ridimensiona l’assoluto della reciprocità – oggi tanto di moda quando ci fa comodo – riguarda proprio l’invito a tavola: «Quando offri un pranzo o una cena, non invitare i tuoi amici, né i tuoi fratelli, né i tuoi parenti, né i ricchi vicini, perché anch’essi non ti invitino a loro volta e tu abbia il contraccambio». Poter dire in verità «la mia casa è aperta, la mia tavola non è solo per me e per i miei» significa aprirsi agli altri, dar loro fiducia, disporsi a lasciarsi arricchire dalla loro presenza, a nutrirsi di sapienza e di amicizia, a veder dischiudersi nuovi orizzonti. Non si tratta di fare della propria tavola un «salotto» che esibisca lo status raggiunto, bensì di saper vivere la fraternità, lo stare insieme, l’amicizia gratuita. Q uando c’è un ospite a tavola cresce la capacità di benedizione e di gratitudine, così che quando giunge il momento dei saluti alla fine del pasto ci si apre a una promessa orientata al futuro: ci sarà ancora un domani per ritrovarci, avremo ancora nuove possibilità di incontro... Chi mi ha educato mi diceva sempre che è la tavola il luogo in cui ci esercitiamo a vivere la fede, la speranza, l’amore.&lt;br /&gt;La tavola è il luogo della fiducia nell’altro, dello sperare insieme qualcosa di comune per il futuro, dell’amore nello scegliere, preparare, offrire e servire il cibo agli altri. In questa scuola di umanizzazione tre elementi legano il pasto dall’inizio alla fine: il pane, le bevande e la parola. Ma è la parola che costituisce il legame più profondo fra tutti gli attori del pasto: è la parola che narra gli alimenti diversi che giungono in tavola, è la parola che unisce i presenti e gli assenti, i commensali e gli altri, è la parola che mette in relazione il passato con il presente, aprendoli al futuro. La parola a tavola può essere davvero strumento di comunione, mezzo privilegiato per conferire senso al pasto, per valorizzare il gusto degli alimenti, per suscitare l’arte dell’incontro. Stare a tavola insieme è un linguaggio universale tra i più determinanti e decisivi per l’umanizzazione di iascuno di noi. A tavola, piccoli e grandi, vecchi e giovani, genitori e figli, siamo tutti commensali, tutti con lo stesso diritto di parola e con lo stesso diritto al cibo che arricchisce la tavola. Davvero stare a tavola è molto più che saper nutrirsi: è saper vivere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ENZO BIANCHI&lt;br /&gt;------------------------&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-1238792544566059914?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/1238792544566059914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/02/oggi-leggevo-il-nuovo-poetico-e.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/1238792544566059914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/1238792544566059914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/02/oggi-leggevo-il-nuovo-poetico-e.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-97OcxwPyaVA/TWVYcQ1AyNI/AAAAAAAAAbI/3WjU70L5yfQ/s72-c/b_184_184_16777215_0_stories_priore_libri_altre_edizioni_italiane_ognicosa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-912411363473194962</id><published>2011-02-22T10:57:00.000-08:00</published><updated>2011-02-23T03:09:35.381-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-oz8ZymwI3tM/TWQHLvdgW2I/AAAAAAAAAbA/96aseZrKJkw/s1600/Gheddafi.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 230px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-oz8ZymwI3tM/TWQHLvdgW2I/AAAAAAAAAbA/96aseZrKJkw/s400/Gheddafi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5576590136891693922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non sono solito dare spazio alla politica in questo blog, ma la gravità di ciò che accade in Libia e in tutto il medio-oriente  mi costringe a dire qualcosa....&lt;br /&gt;Stasera davanti al telegiornale rabbrividivo.....la follia, l'arroganza del potere non possono che muovere lo sdegno di chi ha un minimo di coscienza.....&lt;br /&gt;Noi occidentale da troppo tempo, per il nostro tornaconto, permettiamo che nel mondo dittatori piccoli o grandi facciano le peggio cose.....purchè ci lascino carta bianca per i nostri interessi economici....&lt;br /&gt;E' tempo di dire BASTA! &lt;br /&gt;Basta col nostro egoismo, col nostro menefreghismo, col nostro razzismo paludato da generosità terzomondista.....è tempo che la smettiamo di gingillarci con le nostre menate nevrotiche o pseudo-spirituali.....il mondo è in fiamme , la gente crepa per strada per un pezzo di pane in più e qualche minuscola libertà.....&lt;br /&gt;Quando ci andremo a sedere sul cuscino da meditazione portiamo con noi tutta quella sofferenza, diventiamo uno con l'urlo disperato di milioni di persone sfruttate e oppresse....forse di incazzeremo di brutto.....alla faccia della pace mentale.....ma forse sarà una meditazione più VERA...e forse ci spingerà a fare qualcosa, nel nostro piccolo, e vi sono mille cose che possiamo fare....dal non comprare i prodotti fatti con lo sfruttamento ad imparare a consumare di meno per condividere di più con gli altri!&lt;br /&gt;Beh scusate.....ma certe immagini mi smuovono dentro.....non si può vedere la gente ammazzata per strada e poi tranquilli andare a dire le preghierine della sera....&lt;br /&gt;o stare lì a soffermarsi sulle nostre piccole "menate" che paiono così gravi.....SVEGLIAMOCI....ogni tanto....la vita è altrove!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-912411363473194962?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/912411363473194962/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/02/non-sono-solito-dare-spazio-alla.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/912411363473194962'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/912411363473194962'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/02/non-sono-solito-dare-spazio-alla.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-oz8ZymwI3tM/TWQHLvdgW2I/AAAAAAAAAbA/96aseZrKJkw/s72-c/Gheddafi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-2086070793645581941</id><published>2011-02-20T11:01:00.000-08:00</published><updated>2011-02-20T12:08:13.665-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-obq97GiMrHY/TWFlPPTZAUI/AAAAAAAAAa4/hoqBaw4kmks/s1600/Madera_Romano%25281%2529.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 300px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-obq97GiMrHY/TWFlPPTZAUI/AAAAAAAAAa4/hoqBaw4kmks/s400/Madera_Romano%25281%2529.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5575849126141690178"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Romano Madera che avete già visto in uno dei filmati sull'ombra è uno filosofo e analista junghiano milanese.....è una delle voci più interessanti del panorama italiano&lt;br /&gt;vi lascio il video di una sua stimolante conferenza&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-698aa1ff7027a94d" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v8.nonxt7.googlevideo.com/videoplayback?id%3D698aa1ff7027a94d%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329975178%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D17A222304F1496C8025F7612DD6F7456451F72C0.5369D4B41262725BE0F341232FAE915A48356195%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D698aa1ff7027a94d%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DEd3xNb-46guVkhRQCU4YzlKjVH0&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v8.nonxt7.googlevideo.com/videoplayback?id%3D698aa1ff7027a94d%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329975178%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D17A222304F1496C8025F7612DD6F7456451F72C0.5369D4B41262725BE0F341232FAE915A48356195%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D698aa1ff7027a94d%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DEd3xNb-46guVkhRQCU4YzlKjVH0&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-2086070793645581941?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/2086070793645581941/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/02/romano-madera-che-avete-gia-visto-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/2086070793645581941'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/2086070793645581941'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/02/romano-madera-che-avete-gia-visto-in.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-obq97GiMrHY/TWFlPPTZAUI/AAAAAAAAAa4/hoqBaw4kmks/s72-c/Madera_Romano%25281%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-4616363418026751892</id><published>2011-02-19T23:46:00.000-08:00</published><updated>2011-02-20T01:26:15.254-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-e3YzEyzQV8I/TWDHGZi6vSI/AAAAAAAAAaw/oFQoWaLILKM/s1600/guru-rinpoche.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-e3YzEyzQV8I/TWDHGZi6vSI/AAAAAAAAAaw/oFQoWaLILKM/s400/guru-rinpoche.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5575675251435158818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;C'è una storia tibetana che narra di quattro studenti che si recano da un Lama per essere accolti come discepoli.&lt;br /&gt;Il lama li riceve e chiede loro se sono disposti a rifiutare i loro maestri precedenti, come condizione per essere accolti.....dice loro di dormirci sopra e li congeda.&lt;br /&gt;Il giorno dopo i giovani tornano dal Lama e il primo dice: accetto, il mio maestro era sempre burbero e severo, lo rifiuto! &lt;br /&gt;Il secondo dice: anche io accetto di rifiutarlo, era un buon vecchietto ma senza nerbo&lt;br /&gt;Il terzo dice: certamente lo rifiuto era pieno di difetti e per niente carismatico&lt;br /&gt;Il quarto si avvicina, si prostra e dice: mi spiace, me ne vado....non posso rifiutare che mi ha aiutato nonostante i suoi limiti e debolezze....e poi chi non ne ha?&lt;br /&gt;Il Lama sorrise e sentenziò:voi tre potete tornare a casa perchè non conoscete la riconoscenza e il rispetto.......tu rimani e impara il poco che posso darti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh la storia dice già tutto....gli studenti,alla ricerca  non di un maestro, ma di una loro immagine di maestro, sono pronti a sparlare, criticare e negare chi li ha aiutati pur di accedere ad un nuovo maestro che poi li deluderà come i precedenti e che rifiuteranno di nuovo.&lt;br /&gt;In tutti i rapporti, non solo quelli "spirituali" , noi proiettiamo sull'altro i nostri desideri, paure ecc.non riuscendo ,di conseguenza, a VEDERE, SENTIRE, l'altro...finchè la proiezione regge tutto va bene, appena si vede che la persona non ha nulla che fare con le nostre proiezioni vi va altrove , sempre in cerca di ciò che non esiste se non nella nostra mente malata.&lt;br /&gt;Tre contro uno , dice la storia, ed è proprio vero......difficilissimo trovare qualcuno che apprezza , si apre al rapporto senza ,o con poche, proiezioni e menate....e quindi tutto finisce con delusioni, rancori e compagnia bella, il tutto prodotto dalla mente!&lt;br /&gt;E' estremamente stancante combattere quotidianamente con le pretese di chi vuole che tu sia come lui ti vuole, che tu aiuti secondo le sue aspettative e desideri, che tu lo ami a modo SUO , che tu sia altro da ciò che sei.......&lt;br /&gt;Tutti viviamo queste esperienze , chi poi vive relazioni d'aiuto in modo ancora più esasperato.....&lt;br /&gt;Un tempo perdevo tempo ed energie a cercare di mediare e spiegare....adesso , prendendo esempio dai miei Maestri, taglio subito e duramente.....se vi va bene è così se no la porta è da quella parte......&lt;br /&gt;Non serve perdere tempo, tanto non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.....forse un giorno capiranno e cambieranno atteggiamento, adesso bisogna comportarsi come il Lama della storia!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-4616363418026751892?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/4616363418026751892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/02/ce-una-storia-tibetana-che-narra-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/4616363418026751892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/4616363418026751892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/02/ce-una-storia-tibetana-che-narra-di.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-e3YzEyzQV8I/TWDHGZi6vSI/AAAAAAAAAaw/oFQoWaLILKM/s72-c/guru-rinpoche.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-2390347316569025019</id><published>2011-02-19T10:59:00.000-08:00</published><updated>2011-02-19T11:00:30.641-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-6r6k_we_87Y/TWATP15Nf4I/AAAAAAAAAao/e1cR_dtNSis/s1600/suzuki.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 130px; height: 163px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-6r6k_we_87Y/TWATP15Nf4I/AAAAAAAAAao/e1cR_dtNSis/s400/suzuki.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5575477501570678658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Suzuki Roshi disse che la rinuncia non consiste nel fare a meno delle cose di questo mondo, ma nell’accettare che se ne vadano via.  Tutto è impermanente: prima o poi tutto se ne andrà.&lt;br /&gt;La rinuncia è uno stato di non attaccamento, di accettazione di questo passare.  L’impermanenza è, in effetti, solo un altro nome della perfezione.  Le foglie cadono; il letame e l’immondizia si accumulano; ma dal letame nascono i fiori, le piante: cose che pensiamo siano belle. La distruzione è necessaria.  Senza distruzione, non ci potrebbe essere nuova vita e la meraviglia della vita, del cambiamento costante  non potrebbe esistere. Dobbiamo vivere e morire, e questo processo è in sé perfezione.  Tutto questo cambiamento non è, tuttavia, ciò che avevamo in mente.  Non siamo predisposti ad apprezzare la perfezione dell’universo.  Siamo inclini a trovare un modo per durare per sempre nella nostra immutevole gloria…&lt;br /&gt;Chi, notando i primi capelli grigi non ha pensato: Ahi-ahi?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-2390347316569025019?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/2390347316569025019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/02/suzuki-roshi-disse-che-la-rinuncia-non.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/2390347316569025019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/2390347316569025019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/02/suzuki-roshi-disse-che-la-rinuncia-non.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-6r6k_we_87Y/TWATP15Nf4I/AAAAAAAAAao/e1cR_dtNSis/s72-c/suzuki.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-4500892095400421407</id><published>2011-02-18T00:22:00.000-08:00</published><updated>2011-02-18T00:41:03.620-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-8boBMfMMv8w/TV4spasI0RI/AAAAAAAAAag/XRFiUJ1Mins/s1600/ChNN%2Bbarcelona%2B2jpg.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 299px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-8boBMfMMv8w/TV4spasI0RI/AAAAAAAAAag/XRFiUJ1Mins/s400/ChNN%2Bbarcelona%2B2jpg.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5574942478781960466"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo tanta psicologia un breve video di Namkhai Norbu Rimpoche il più importante Lama tibetano residente in Italia.....un grande Maestro, anche se ormai troppo famoso e quindi irraggiungibile (ha migliaia di allievi....)&lt;br /&gt;Rimpiango i tempi quando si poteva passare ore a chiacchierare con semplicità..ma ormai le cose girano in questo modo....non non so se alla lunga serva a qualcosa; io continuo a ritenere che il rapporto personale con l'insegnante sia fondamentale, oppure diventa una sorta di piccolo Papa che vedi lassù fra migliaia di persone....un simbolo più che una persona.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-be1cff58ce84d501" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v18.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dbe1cff58ce84d501%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329975178%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D3FBBDC3C40B62FA133C797CD24D8D00F663185F3.3B09069E28D69FB4AB2C5B0F656CCCE95499180B%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dbe1cff58ce84d501%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DRqLsrXJG4rAk1BPZ0-JEYk8VPjs&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v18.nonxt1.googlevideo.com/videoplayback?id%3Dbe1cff58ce84d501%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1329975178%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D3FBBDC3C40B62FA133C797CD24D8D00F663185F3.3B09069E28D69FB4AB2C5B0F656CCCE95499180B%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3Dbe1cff58ce84d501%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DRqLsrXJG4rAk1BPZ0-JEYk8VPjs&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-4500892095400421407?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/4500892095400421407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/02/dopo-tanta-psicologia-un-breve-video-di.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/4500892095400421407'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/4500892095400421407'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/02/dopo-tanta-psicologia-un-breve-video-di.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-8boBMfMMv8w/TV4spasI0RI/AAAAAAAAAag/XRFiUJ1Mins/s72-c/ChNN%2Bbarcelona%2B2jpg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-8429438611817734725</id><published>2011-02-17T09:13:00.000-08:00</published><updated>2011-02-17T10:50:14.783-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-hmLj1N8CbCw/TV1XsDoZ1yI/AAAAAAAAAaY/U3oM1qR5iVs/s1600/tre.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 98px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-hmLj1N8CbCw/TV1XsDoZ1yI/AAAAAAAAAaY/U3oM1qR5iVs/s400/tre.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5574708328155174690"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito di analisi Junghiana......parliamo di archetipi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i fondamentali archetipi Jung cita: quello dell'Ombra, quello dell'Anima, quello del Vecchio Saggio. &lt;br /&gt;Essi sono le personificazioni di tappe fondamentali lungo il processo di individuazione e ciascuno cela dietro di sè i successivi. &lt;br /&gt;Se le trasformazioni e le relative dinamiche sono simbolicamente personificate, il processo, in quanto tale, della trasformazione è rappresentato da situazioni, luoghi, modi e mezzi tipici ("archetipi della trasformazione") che simboleggiano la specie di trasformazione di cui si tratta.&lt;br /&gt;Caratteristica di questi, come di tutti i simboli, personificazioni e no, è la loro plurivocità, polivalenza, paradossalità (come lo spirito degli alchimisti che è giovane e vecchio insieme), nonché "la loro pienezza di riferimenti che rende impossibile ogni univoca formulazione." Il processo simbolico -prosegue Jung - può essere rappresentato dalle immagini alchemiche, come pure dal sistema tantrico dei "chakra" e da altre ancora, ed è "un'esperienza nell'immagine e dell'immagine". Il suo svolgimento presenta una struttura enantiodromica, ovvero "un ritmo negativo e positivo, di perdita e di guadagno, di luce e di tenebra". &lt;br /&gt;L'inizio del percorso è caratterizzato da una situazione impossibile. Suo scopo è un'illuminazione o più elevato grado di coscienza per mezzo della quale il punto di partenza è superato su un piano più alto. In termini di tempo il processo può presentarsi condensato in un sogno, in un breve istante di esperienza o mesi o anni a seconda del punto di partenza e dello scopo che dev'essere raggiunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'archetipo dell'Ombra&lt;br /&gt;Secondo Jung l'Ombra è la prima raffigurazione archetipica che si incontra lungo il cammino della via interiore: come in uno specchio ci viene rimandata la nostra immagine interiore avanti a cui nessun trucco d'identificazione totale con la nostra 'Persona' regge. Persona sta qui per identità di copertura in cui si è quel che gli altri vogliono che noi si sia e quel che noi amiamo pensare di essere. Persona è la maschera dell'attore.&lt;br /&gt;L'atto riflessivo su noi stessi, accompagnato dall'ausilio dell'inconscio stimolato, ci restituisce anche ciò che di noi non amiamo vedere. &lt;br /&gt;L'Ombra è quindi la figura negativa portatrice dei nostri limiti.&lt;br /&gt;Incontrarla, un po' ridicola e un po' minacciosa, significa accettarla e, accettandola, permetterle di offrire quanto di prezioso racchiude in se stessa: non scordiamo che ogni simbolo è ambivalente e che ogni negativo è ponte verso un positivo e viceversa in un costante gioco dialettico. &lt;br /&gt;Additando il limite l'Ombra si fa lanterna verso figure sempre più numinose e accade così che, attraverso di lei (figura con cui - è bene ricordare - si convivrà tutta la vita stante l'infinita imperfezione e l'infinita perfettibilità dell'uomo), si faccia avanti l'archetipo dell'Anima.&lt;br /&gt;Sogni di incontro con l'Ombra possono essere i seguenti:&lt;br /&gt;"La sognatrice entra in un palazzo dai grandi saloni.&lt;br /&gt;Nascosta assiste al turpe lavoro che là dentro, ad opera di una megera, si va compiendo: giovani donne vengono pietrificate e quella di turno, come tutte le altre, lascia fare limitandosi a chiedere che non le venga fatto sentir dolore." " La sognatrice vede uscire tanti macellai dai loro negozi ciascuno dei quali porta in braccio la propria donna ingessata dalla cintola in giù. Si sa che le loro gambe sono sanissime!" "Il sognatore su di una grossa moto vede sul marciapiede un collega che lui sa essere il migliore nel loro settore in città. S'accorge in quel momento, in cui è roso dall' invidia, d'avere un pene lunghissimo, e sottilissimo ravvolto a fune, che gli ostacola la guida." "Il sognatore scorrazza spensierato e frivolo nel deserto a bordo di un carretto trainato da un cane. Si ritrova a casa dei suoi genitori dove un sacerdote dice che nel deserto è giusto andarci solo per trovare Dio."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'archetipo dell'Anima&lt;br /&gt;L'archetipo dell'Anima non rimanda a nessun concetto religioso di stampo dogmatico. Essa rimanda a quanto di più vivo, spontaneo, aprioristico c'è nella psiche, nei suoi umori, reazioni, impulsi.&lt;br /&gt;"E' qualcosa che vive di per sè, che ci fa vivere; una vita dietro la coscienza, alla quale non può essere completamente integrata e dalla quale, piuttosto emerge." L'immagine dell'Anima, sostiene Jung, è proiettata dagli uomini sulle donne (mentre in queste ultime è l'immagine corrispondente, l'Animus, ad essere proiettata sugli uomini). L'Anima permette l'accesso al mondo del trascendente, del metafisico e degli dei. &lt;br /&gt;"Tutto quel che l'Anima tocca diventa numinoso, cioè assoluto, pericoloso, soggetto a tabù, magico (...) &lt;br /&gt;In quanto vuole la vita, l'Anima vuole il bene e il male (...) crede nel bello e nel buono (...) E' occorsa una lunga differenziazione cristiana per chiarire che il bene non è sempre bello e che il bello non è sempre buono (...) L'Anima è conservatrice e si attiene in modo esasperante all'umanità antica. Perciò appare spesso e volentieri in veste storica, dimostrando predilezione per la Grecia e l'Egitto".&lt;br /&gt;Il confronto con l'Anima richiede molto più coraggio che il confronto con l'Ombra proprio perché qui si entra nel terreno proibito degli dei: si entra cioè in quei fatti psichici che fino ad or non è molto furono, e ancora spesso sono, proiettati all'esterno.&lt;br /&gt;Per il figlio è la madre personale il luogo della proiezione dell'Anima quale patrimonio di risorse spirituali e morali. Per l'uomo antico era la dea o la strega. Per l'uomo medioevale l'Anima era proiettata nella Regina del cielo e nella Madre Chiesa.&lt;br /&gt;Il primo momento dell'incontro con l'Anima è generalmente segnato dal suo lato elfico irrazionale ove saggezza e follia sono una cosa sola. Essa sospinge la nostra vita in un'ondata di caos ove tutti i nostri riferimenti, i nostri parametri crollano, ove la sconfitta del nostro Io è totale.&lt;br /&gt;Pare necessaria una totale resa perché nuovi e più profondi livelli di significato, tramite appunto "l'archetipo del significato" (in figura di giovane-vecchio) &lt;br /&gt;emergano dietro l'archetipo dell'Anima (che di solito si presenta in figura giovanile) e del suo gioco apparentemente crudele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sogni di "mortificatio" e di resa totale possono essere considerati i seguenti:&lt;br /&gt;"Il sognatore è chiamato militare e finisce nella parte più brutta della caserma. Viene collocato in una camera vicino ai gabinetti. Cattivo odore e squallore. Qualcuno lo invita a ribellarsi ma egli non accoglie il suggerimento. Sa che "ci deve passare" e che in ogni caso la sua identità è altrove." "La sognatrice viaggia a bordo della sua macchina con in testa una precisa meta. Giunge a un cimitero." "La sognatrice va in montagna per sciare ma è scalza. Ha fame ma non le viene dato da mangiare nè nel ristorante di lusso nè al piccolo chiosco." Sogni dell'Anima (Animus) folle possono essere considerati i seguenti:&lt;br /&gt;"Il sognatore è a spasso in una pausa di lavoro con i colleghi. Discutono su una inquietante vicenda che sconvolge gli abitanti della zona: una strana creatura ammazza e divora le persone che incontra.&lt;br /&gt;Mentre passeggiano viene loro incontro una giovane donna che spiega loro il suo dramma: è affetta da strana malattia che le fa fare cose di cui poi non serba alcuna memoria. Comprendono che è lei il mostro. La donna sente sopraggiungere una delle sue crisi e chiede loro aiuto: se non la lasceranno sola, se non avranno paura di lei, potrà guarire e così accade. Il sognatore avverte per tutto il tempo una profonda vicinanza con la donna malata." "La sognatrice vede un suo caro amico furoreggiare a bordo della moto. &lt;br /&gt;Egli è fuori di sè. Vorrebbe aiutarlo e cerca di salire a bordo con lui.&lt;br /&gt;Uno gnomo però la toglie di peso e prende il suo posto: seguirà lui il "folle". Dopo acrobatiche evoluzioni la moto scontra un altro mezzo e i due vengono scaraventati via. La sognatrice sa che l'amico è stato catapultato avanti ad una chiesa. A quel punto ella sente che entrambi sono una cosa sola e che potrà rimettersi in contatto con la sua guida spirituale."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' evidente che in questo sogno il Vecchio Saggio, lo spirito, è rappresentato dallo gnomo, mentre l'Animus impazzito, "negativo", è rappresentato dall'amico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sogno dell'Animus "assennato":&lt;br /&gt;"La sognatrice è con un ragazzo biondo dagli occhi azzurri. Ella non lo tollera perché lo sente assolutamente critico nei suoi confronti."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sogno dell'Anima "assennata":&lt;br /&gt;"Il sognatore vede giungere verso la tribù onirica a cui appartiene un gruppo di donne dotate di un'arma potentissima: è l'arma del pensiero tramite cui possono spostare e lanciare oggetti. Esse sono per definizione il Nemico. &lt;br /&gt;Neanche l'evocazione degli spiriti protettori ha potere su di loro. Le donne però si svelano generose e violente ad un tempo: esse lasciano sì andare il sognatore ma costringendolo a fare i conti con l'umiltà e con l'umiliazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'archetipo del Vecchio Saggio&lt;br /&gt;L'archetipo del significato altro non è che quello del Vecchio Saggio: nel mito e nel folclore impersona lo Spirito. &lt;br /&gt;Anch'esso ha natura dicotomica. Può mostrare il lato superiore o quello inferiore di se stesso. Superiore è quello che si fa, con spirito giovanneo, annunciatore del Sè, o anche più semplicemente, è quello che porta ad un arricchimento di fattori spirituali in chi fin là li ha rimossi.&lt;br /&gt;Inferiore quando mostra per esempio la fissazione del sognatore a stati mentali remoti e allora lo spirito va a coincidere, in forma di bambino, con l'Ombra infantile.&lt;br /&gt;"Il Vecchio Saggio appare nei sogni come mago, medico, sacerdote, maestro, professore, nonno (Grande Padre), o persona comunque autorevole. &lt;br /&gt;L'archetipo dello spirito in forma di uomo, gnomo o animale, si presenta sempre in una situazione in cui perspicacia, intelligenza, senno, decisione, pianificazione ecc., sarebbero necessari, ma non possono provenire dai propri mezzi. &lt;br /&gt;L'archetipo compensa questo stato di carenza spirituale con contenuti capaci di colmare la lacuna."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sogni del "Vecchio Saggio":&lt;br /&gt;"Il sognatore sta scalpellando il legno di un pavimento per giungere alle venature più pure. E' molto stanco ma un vecchio al suo fianco lo induce a continuare perché - egli dice - "Cristo ha svolto molto più lavoro di te". &lt;br /&gt;Il sognatore insiste e intanto il Vecchio muore. Il sognatore piange a dirotto e il vecchio si siede dicendogli che è contento di averlo visto piangere per lui. Dopodichè torna a morire." "La sognatrice assiste al formarsi di un enorme vortice che sta risucchiando tutta la materia dell'universo. Dio le chiede il bilancio della sua vita ed ella sente che sta per morire risucchiata nel grande buco nero. &lt;br /&gt;Dio le chiede se ha ancora qualche affetto che la lega alla terra: "Sì, mia madre". Dovrà morire comunque." Abbiamo accennato all'archetipo del "Vecchio Saggio" e abbiamo visto che, secondo Jung, esso custodisce il "senso" ancora nascosto dell'esperienza. &lt;br /&gt;Donde ci giunge dunque tale "senso", da dove "prendiamo" il significato?&lt;br /&gt;E' evidente, proprio per quanto fin qua detto, che esso ci giunge dall'inconscio.&lt;br /&gt;Già sappiamo che esso presenta due facce: una volta al passato, all'istinto, al preistorico e preconscio; l'altra volta al futuro che esso sa anticipare in virtù della "istintiva preparazione e disponibilità dei fattori che determinano la sorte dell'uomo. Una conoscenza completa della struttura inconscia presente in ogni individuo fin dalla sua origine permetterebbe di preannunciarne ampiamente il destino&lt;br /&gt;Generalmente la coscienza pensa senza tenere in considerazione le precondizioni ancestrali e senza calcolare l'influsso di questo fattore a priori sul modo in cui si configura il destino. Se noi pensiamo in termini di anni, l'inconscio pensa e vive in termini di millenni.  Processi e funzioni psichiche esistevano ben prima che vi fosse una coscienza dell'Io. L'aver pensieri fu una realtà ben anteriore a quella in cui l'uomo potè dire sono consapevole di pensare". &lt;br /&gt;L'inconscio ha a disposizione molti più dati della piccola e giovane coscienza ed esso riesce quindi ad avere una visione più globale ed integrata che gli permette di suggerire soluzioni sensate. L'inconscio, che esisteva e "funzionava" già prima della coscienza, continua ora accanto ad essa, con o senza il suo appoggio e, come per la coscienza "primitiva", anche per la nostra coscienza "civilizzata" il rischio di "perdere l'anima" in virtù di possessioni, fascinazioni, incantesimi, persiste ed anzi aumenta col crescente impallidire dei simboli trascendenti esteriorizzati che in passato ci salvaguardavano dai movimenti dell'inconscio. &lt;br /&gt;Il bisogno spirituale che quei simboli andavano a realizzare ora non può essere più soddisfatto se non ritrovando quei simboli là dove da sempre risiedono.&lt;br /&gt;Ecco perché con Jung anche noi pensiamo che conoscere l'inconscio sia questione vitale perché oggi si tratta di esistere o non esistere spiritualmente. E, per tutto quello che sappiamo, è da noi stessi che potremo rinascere in un nuovo tipo di battesimo che solo le oscure acque dell'inconscio possono permettere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note Bibliografiche:&lt;br /&gt;C. G. Jung, La dinamica dell'inconscio - vol. 8 Opere Complete - ed. Boringhieri; C. G. Jung, Psicologia e religione - vol. 11 O. C. - ed. Boringhieri; C. G. Jung, Gli archetipi dell'inconscio collettivo - vol. 9 tomo primo O. C. - ed. Boringhieri; Julian Jeynes, Il crollo della mente bicamerale; ed. Adelphi Per il ripensamento contemporaneo dell'archetipo dell'Anima si consultino le opere di J. Hillman.&lt;br /&gt;Ovviamente tutte le opere di A.CAROTENUTO e di C.Rise'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora un'altro filmato del mio amico Weick sull'ombra....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-8790abbf4a6cb172" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" 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percorso terapeutico, che però non viene accettato....&lt;br /&gt;Questo rifiuto della terapia, e la sua sostituzione con le meditazione buddhista o il canto gregoriano , è una forma di rimozione del problema che si spera venga risolto miracolosamente senza bisogno della fatica e della sofferenza di un lavoro interiore.&lt;br /&gt;Per quanto la meditazione e tutto il resto, possono ANCHE avere una vaga valenza terapeutica, a fronte di nodi irrisolti non possono nulla, anzi possono complicare le cose in quanto nell'illusione del miracolo si finge di essere sani ....quando poi non ci sono situazioni borderline che possono deragliare.&lt;br /&gt;Pur di non affrontare le proprie miserie esistenziali cercando di prendere la totale responsabilità della propria vita tutto fa brodo: il Buddhismo, gli angeli, il Sufismo, lo yoga e chi più ne ha più ne metta , purtroppo alla lunga non funzione e come minimo si è perso tempo.&lt;br /&gt;Un percorso terapeutico può essere un'esperienza incredibile che pone veramente le basi per una crescita spirituale ed umana, non bisogna temerlo, anzi.....&lt;br /&gt;Solo con un ego ben strutturato possiamo pensare di superarlo......&lt;br /&gt;A questo proposito vi lascio un video che delinea un pò il valore della terapia , soprattutto Junghiana......non si sa mai e che a qualcuno si accenda la famosa lampadina......&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-6c04fd6ed3dcc6b5" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" 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se qualcun altro fa il discepolo, se non vi è un vero allievo non c'è neppure il maestro!!!&lt;br /&gt;Sono contento che mi sia giunta or ora una mail in cui mi si dice che il mio "rifiuto"ad accettare qualcuno come allievo è stato doloroso ma utile avendogli fatto capire alcune problematiche e avendolo spinto su nuove strade.....forse si fa il Maestro anche così......&lt;br /&gt;Osho diceva che era qui per disorientare....in effetti il maestro deve disorientare l'EGO e se ci riesce fa già un buon lavoro, poi è l'allievo che deve renderlo sfruttabile.....&lt;br /&gt;Per quel che mi riguarda i momenti in cui i maestri mi hanno rifiutato e bistrattato sono stati i più costruttivi, anche se assai sgradevoli....&lt;br /&gt;Non pretendo certo di saper fare come loro..... ma se a volte, anche per sbaglio, funziona.....sono ben contento....&lt;br /&gt;A proposito di ruoli da maestro.......uno dei motivi che mi tiene sempre più lontano dal "pubblico" è quello di poter essere me stesso senza dover recitare alcuna parte.....senza dover essere sempre coerente e consequenziale per forza ecc.ecc.ho letto troppo Pirandello per appassionarmi al gioco delle maschere!&lt;br /&gt;Io sono quel che sono, come cantava il mio amico Finardi......punto e basta.....se non vado bene a qualcuno tanto peggio.....ma non voglio fare la parte di una RUBY spirituale che si prostituisce per avere un pubblico!&lt;br /&gt;Lascio il posto a qualcun altro.....tanto c'è la fila!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Una sera, dopo il discorso di Dharma al centro Zen di Cambridge, un’allieva chiese a Dae Soen Sa Nim: “È strettamente necessario avere un maestro Zen e perché?”&lt;br /&gt;DSSN rispose: “Perché sei venuta qui?”&lt;br /&gt;L’allieva rimase in silenzio.&lt;br /&gt;DSSN spiegò: “Pensi e per questo è necessario un Maestro Zen. Se hai già tagliato tutti i pensieri, non è più necessario. Se la tua mente è chiara allora un Maestro Zen non è necessario, Buddha non è necessario, niente è necessario.”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-2720349486729935477?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/2720349486729935477/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/02/oggi-e-il-giorno-del-ruolo-di-maestro.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/2720349486729935477'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/2720349486729935477'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/02/oggi-e-il-giorno-del-ruolo-di-maestro.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-gk0cwZ9jV7I/TVgotGBUTCI/AAAAAAAAAaI/d4JjXvww7Xc/s72-c/2106356539.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-6406275024373422529</id><published>2011-02-08T07:15:00.000-08:00</published><updated>2011-02-08T07:20:01.607-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/TVFfG6OIMeI/AAAAAAAAAaA/tUMvl5DnJr4/s1600/img003.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 208px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/TVFfG6OIMeI/AAAAAAAAAaA/tUMvl5DnJr4/s400/img003.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571338786346381794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi si chiedeva una foto di P.Cornelio.....una l'ho aggiunta al post precedente ,ora vi lascio alcune immagini di uno dei nostri ritiri alle Stinche......ci andavamo una o due volte l'anno sino a che la salute lo ha permesso....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-6406275024373422529?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/6406275024373422529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/02/mi-si-chiedeva-una-foto-di-p.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/6406275024373422529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/6406275024373422529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/02/mi-si-chiedeva-una-foto-di-p.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/TVFfG6OIMeI/AAAAAAAAAaA/tUMvl5DnJr4/s72-c/img003.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-7056620835418407969</id><published>2011-02-08T05:19:00.000-08:00</published><updated>2011-02-08T05:21:40.930-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/TVFDMgRcBvI/AAAAAAAAAZo/WQgIaIW-ero/s1600/raimon_panikkar_copyright_ilvio_gallo.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/TVFDMgRcBvI/AAAAAAAAAZo/WQgIaIW-ero/s320/raimon_panikkar_copyright_ilvio_gallo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571308096134579954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Unire cielo e terra serve a ridare un senso al mondo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Raimon Panikkar &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi giorni Raimon Panikkar aveva sulla scrivania un saggio dal titolo «Religione e corpo», un contributo del 1996 per la «Revista de filosofía» di Barcellona. Stava elaborando tali pagine, non ancora tradotte in italiano, per le opere complete. VI lascio un estratto di questo scritto a cui lavorava.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso dei millenni l’uomo è stato attratto, spesso ossessionato e talvolta affascinato, da due forze che i mistici chiamerebbero trascendenza e immanenza, i poeti cielo e terra, i filosofi spirito e materia. L’uomo si è dibattuto tra questi due poli attribuendo di volta in volta più importanza all’uno o all’altro, disprezzando, trascurando o magari negando realtà all’uno dei due (la materia è male, il corpo è schiavitù, il tempo è illusione) oppure viceversa (il cielo non esiste, lo spirito è mera proiezione, l’eternità un sogno).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La religione, intesa quale dimensione umana che potremmo chiamare religiosità, messa di fronte al problema del significato della vita ha oscillato tra questi due poli senza riuscire a dimenticare completamente l’altro. Carpe diem: la terra è troppo attraente per non godere dei suoi piaceri. Fuga mundi: il mondo è troppo fugace per riporvi la nostra fiducia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non v’è dubbio, tuttavia, che molte delle principali religioni ai nostri giorni hanno decisamente spostato la bilancia verso il trascendente, lo spirituale, l’ultraterreno. «Come andare in cielo» è il compito della religione; «come vanno i cieli» è l’incombenza della scienza: è stata questa la materia di discussione tra uno scienziato (Galileo Galilei) e un teologo (Roberto Bellarmino).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dicotomia è stata letale per entrambi. La religione è bandita dagli affari umani e la scienza diventa una specialità astratta, avulsa dalla vita umana. La religione diventa un’ideologia e la scienza un’astrazione. In entrambi i casi il corpo è praticamente irrilevante. Compito della nostra generazione, se non vogliamo contribuire all’estinzione dell’homo sapiens, è di tornare a celebrare l’unione tra cielo e terra, quello hieros gamos o sacra unione di cui parlano tante tradizioni, non esclusa la cristiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo studio delle tradizioni religiose dell’umanità ci mostra che «scienza» (per non usare altri termini) ha voluto dire qualcosa più che descrizione empirica di comportamenti «religiosi» e delle loro interpretazioni «scientifiche» e che religione non è riducibile a pratiche o credenze definite «religiose» dal punto di vista della razionalità intesa nel senso in cui l’ha interpretata il cosiddetto illuminismo. Dicendo «scienze» non vogliamo escludere alcuna forma di coscienza né di saggezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel dire «religioni» non vogliamo cadere nel monopolio di questa parola da parte di istituzioni («religiose»); ci riferiamo invece a quel nucleo ultimo di ogni cultura, e anche di ogni vita umana, che si crede dia un certo senso alla vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È molto significativo che la parola polisemica «religione» sia stata ritenuta poco meno che sconveniente in alcuni ambienti e che si sia voluto sostituirla con «spiritualità». Ciò però dimostra che l’allergia alla parola «religione» è solo superficiale, dato che la parola «spirito» potrebbe farci cadere a sua volta in un altro «ghetto» esclusivo degli «spiritualisti». Se si critica la religione in quanto oasi chiusa che esclude i cosiddetti non-credenti, la spiritualità a sua volta potrebbe essere intesa come la confederazione di religioni in antitesi a coloro che negano ciò che è spirituale. Sin dai tempi di Confucio si sa che esiste una politica delle parole.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-7056620835418407969?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/7056620835418407969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/02/unire-cielo-e-terra-serve-ridare-un.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/7056620835418407969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/7056620835418407969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/02/unire-cielo-e-terra-serve-ridare-un.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/TVFDMgRcBvI/AAAAAAAAAZo/WQgIaIW-ero/s72-c/raimon_panikkar_copyright_ilvio_gallo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-1601349348541883771</id><published>2011-02-08T05:05:00.000-08:00</published><updated>2011-02-08T05:06:21.789-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/TVE_wB2quQI/AAAAAAAAAZg/AfP6cnC5oTo/s1600/1_settimana_Genn_2011_borges.gif"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 271px; height: 400px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/TVE_wB2quQI/AAAAAAAAAZg/AfP6cnC5oTo/s400/1_settimana_Genn_2011_borges.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571304308398012674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8982496951864931289-1601349348541883771?l=saggezzafolle.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/feeds/1601349348541883771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/02/blog-post_08.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/1601349348541883771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8982496951864931289/posts/default/1601349348541883771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://saggezzafolle.blogspot.com/2011/02/blog-post_08.html' title=''/><author><name>osel</name><uri>http://www.blogger.com/profile/11847728260801544899</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='30' src='http://3.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/SWMi39YijVI/AAAAAAAAAAg/v_dXNDxLDXg/S220/MARCO.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/TVE_wB2quQI/AAAAAAAAAZg/AfP6cnC5oTo/s72-c/1_settimana_Genn_2011_borges.gif' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8982496951864931289.post-6186888997193133053</id><published>2011-02-05T23:14:00.000-08:00</published><updated>2011-02-08T07:03:43.363-08:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/TVFbR3tx1aI/AAAAAAAAAZw/1XsPl7v9aeI/s1600/img001.jpg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 268px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_dfZubVx3Bw0/TVFbR3tx1aI/AAAAAAAAAZw/1XsPl7v9aeI/s400/img001.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571334576605877666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1
