
Ieri mi sono trovato a passare dalla città....lucci, addobbi e una marea di gente intenta ad una frenetica corsa agli acquisti, alla faccia della crisi!
Tutti gli anni la medesima scena,peraltro assai triste, che nulla ha che fare con i valori del Natale Cristiano...e allora perchè chiamarlo ancora Natale?
Il Natale dovrebbe essere il sorgere di una speranza, di un nuovo orizzonte spirituale, di una nuova luce...altro che acquisti!
Noi, come ricercatori spirituali, dovremmo tirarci indietro da quest'orgia consumistica e sfruttare le feste per rientrare in noi stessi, connetterci con la nostra Vera Natura che è quella dell'illuminazione...
Il Natale ,allora ,può diventare una occasione per ritrovare la motivazione alla pratica e alla ricerca per ritrovare il cuore delle cose invece che disperderci in mille distrazioni...
A Natale nasce simbolicamente Cristo....e noi cosa vogliamo far nascere nel nostro cuore?

Mi ha colpito un intuizione del video linkato qua sotto. Effettivamente, alcuni dei momenti più felici della mia vita, sono stati quelli con meno "cose" addosso. Quando sei in montagna con solo uno zaino, sei felice, leggero, libero, connesso con ogni passo e con ogni respiro. Sei più vigile ed attento alla relazione con il compagno/a di camminata. Perchè è così facile dimenticarsi cosa ci fa felici? http://www.ted.com/talks/lang/en/graham_hill_less_stuff_more_happiness.html
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