
I Pensieri e la Mente
Come onde, tutte le attività di questa vita
scorrono una dopo l’altra incessantemente,
e ci hanno lasciato un sentimento di mani
vuote. Miriadi di pensieri hanno pervaso la
nostra mente, ognuno dando nascita a
molti altri, ma ciò che hanno fatto è
aumentare la nostra confusione e
insoddisfazione.
Quando esaminiamo da vicino le abitudini
ordinarie che costituiscono il fondamento di
qualsiasi cosa facciamo e cerchiamo di
scoprire da dove provengono, troviamo che
la loro vera fonte è la nostra incapacità a
indagare su loro in maniera appropriata.
Noi agiamo sotto l’assunto illusorio che
qualsiasi cosa abbia qualcosa di vero, di
sostanzialmente reale. Ma quando
guardiamo più attentamente, scopriamo
che il mondo fenomenico è come un vivido
arcobaleno, pieno di colore ma senza
esistenza tangibile.
Quando appare un arcobaleno nel cielo
vediamo molti bei colori: tuttavia un
arcobaleno non è qualcosa che possiamo
vestire o indossare come un ornamento.
Non c’è nulla a cui aggrapparsi; è
semplicemente qualcosa che appare a noi
attraverso la congiunzione di varie
condizioni.
I pensieri sorgono nello stesso modo. Essi
non possiedono realtà tangibile o
un’esistenza intrinseca. Non c’è quindi una
ragione logica perchè i pensieri debbano
avere potere su di noi, né una ragione per
cui dobbiamo essere asserviti da loro.
La Mente è ciò che crea sia samsara che
nirvana. Ma non c’è molto in essa; essa è
solamente pensieri. Una volta che
riconosciamo che i pensieri sono vuoti, la
mente non avrà più il potere di ingannarci.
Ma tanto più assumiamo i nostri pensieri
come reali, tanto più essi continueranno a
tormentarci spietatamente, come hanno
fatto nelle nostre infinite vite passate. Per
ottenere il controllo sulla mente, abbiamo
bisogno di essere consapevoli di ciò che va
fatto e di ciò che dobbiamo evitare, e
abbiamo bisogno di essere svegli e vigili,
esaminando costantemente tutti i nostri
pensieri, parole e azioni.
Per andare al di là dell’afferrarsi della
mente è importante sapere che tutte le
apparenze sono vuote, come l’apparizione
dell’acqua in un miraggio. Le belle immagini
non sono di alcun beneficio alla mente, nè
possono in alcun modo danneggiarci
immagini spregevoli. Bisogna separare il
legame di speranza e paura, attrazione e
repulsione, rimanendo in equanimità e
serenità, nella conoscenza che tutti i
fenomeni non sono null’altro che proiezioni
della nostra mente personale.
Una volta che hai realizzato la verità
assoluta, allora vedrai l’intera, infinita
manifestazione dei fenomeni relativi che
appaiono come non più di un’illusione o di
un sogno. Sino a realizzare che ciò che
appare e la vacuità sono una sola cosa:
questa è chiamata semplicità, o libertà dalle
limitazioni concettuali
Dilgo Khyentse Rinpoche
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Ecco un breve insegnamento del mio Maestro....poche essenziali parole che illuminano, come solo Lui sapeva fare!

è facile come visione della vita
RispondiEliminaè difficile come pratica
perchè la concretezza della vita, finchè sei vivo, prende il sopravvento.
Sei vivo o morto che cammina, ma comunque anche senza tanto pensare la vita è lì che viene sempre prima di tutto... anche se non è la vera vita...
Il 2012 è iniziato tragicamente, con la notizia che non mi abbandona della cara "badante" Natalia che si è buttata dal terzo piano,come vorrei che non fosse vero...